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RSS feed Mercoledi 3 dicembre 2008 Ultimo aggiornamento: 2008-12-03 21:02:43
Vado ancora sconfitta
Basket,2007-06-04 13:19:26
Con Empoli sarà decisiva la quinta sfida per decretare la squadra promossa in B d'Eccellenza
CONS. ETRURIA EMPOLI - CARISA RIVIERA VADO 74-48
(parziali 16-10, 34-23, 56-33, 74-48)
Consorzio Etruria Empoli: Ganguzza 2, Mariotti 9, Fontani 8, Gelli 0, Cappa 11, Maritano 6, Ammannato 15, Ghizzani 3, Messina 0, Mattei 20. Allenatore: Andrea Da Prato.
Carisa Riviera Vado: Benedusi 2, Zampolli 13, Bocchini 6, Giroldi 9, Radaelli 4, Patria 6, Bernardi 0, Guerci 4, Bertinelli 4, Baroni 0. Allenatore: Alessandro Crotti.
Arbitri: Francesco Pratillo di Casagiove (CE) e Stefano De Rosas di Olbia (SS).

Empoli. Tutto da rifare. Il fattore campo detta legge nella finale dei play-off della serie B2 maschile: due gare disputate a Vado vinte dalla Carisa Riviera Basket, due gare disputate a Empoli vinte dall’Use Etruria. E per il verdetto sarà a questo punto necessario attendere la sfida decisiva, gara 5, in programma giovedì 7 giugno, nuovamente a Vado Ligure.
L’Etruria si è infatti aggiudicato gara 4 battendo la Carisa Riviera con un rotondo e indiscutibile 74-48. Un punteggio che premia l’impostazione della squadra toscana, gruppo molto fisico e roccioso, ma su cui i liguri dovranno meditare in vista della sfida decisiva. Se da un lato l’Empoli è sceso in campo co0n la ferma determinazione di non sfigurare davanti al proprio caldissimo pubblico, i vadesi sono apparsi un po’ scarichi, come se fossero in riserva. I parziali ed i punteggi personali la dicono lunga sull’andamento della partita.
I padroni di casa hanno impostato la gara su una difesa pressoché impenetrabile, con il preciso scopo di non far avvicinare al canestro gli ospiti e costringerli a tirare da lontano, con in più la pressione psicologica del dover fare punti per recuperare lo svantaggio. E per far canestro da lontano occorrono soprattutto tranquillità e concentrazione, fattori che i giocatori della Carisa non sono riusciti a mettere a frutto.
La difesa empolese ha chiuso Guerci, il bomber più temuto, in una vera gabbia dalla quale il capocannoniere valdese non è riuscito a districarsi.
Resta inoltre la ferita del “solito maledetto terzo tempo”, quando la Carisa fatica a giocare e gli empolesi sfoderano le loro qualità più incisive. Non a caso per tutto il campionato Empoli è stato famoso per il suo terzo quarto, momento in cui ha spesso mandato in crisi gli avversari. La regola non ha avuto eccezioni in gara 3 e nemmeno in gara 4. in quest’ultima, dopo l’intervallo l’Etruria ha messo in cassaforte ben 22 punti, mentre la Carisa ne ha registrati solo 10. E’ stato lo scatto che ha incanalato la partita verso l’epilogo.
“Non abbiamo giocato bene – commenta a fine gara il diesse Gabriele Martino -. Loro sono una squadra molto fisica, spietata in casa. Possiamo anche discutere su qualche decisione arbitrale, ma il senso non cambia. Non abbiamo sfruttato a dovere i rimbalzi, sbagliato molto da fuori. Ma sono convinto che giovedì a Vado sarà tutta un’altra musica. Sapevamo che a Empoli sarebbe stata durissima e così è stato. Ma nel nostro pallone dobbiamo far valere la nostra legge. Abbiamo qualche giorno di pausa per recuperare la determinazione e lo stato di forma”.
Se Empoli arriverà a Vado con una forte carica emotiva, la Carisa avrà il vantaggio di giocare in casa e sostenuta dal proprio pubblico. Alla vigilia regna quindi il perfetto equilibrio: per un fattore che gioca a favore della Carisa ce n’è un altro che gioca a favore dell’Etruria. E in 40 minuti si deciderà tutta la stagione. Gara 5 è in programma giovedì 7 giugno, alle ore 21.
“Dobbiamo tentare e possiamo farcela – commenta il vicesindaco di Vado, Attilio Caviglia, come il sindaco Carlo Giacobbe grande tifoso del Riviera -. Con l’aiuto del pubblico valdese la squadra si sentirà rinvigorita e gli empolesi dovranno sentire un po’ di timore reverenziale. Comunque vada va dato atto a questa società e a questa squadra di aver compiuto una vera impresa. Prima di tutto hanno raggiunto un livello e dei risultati mai visti in Liguria negli ultimi anni. Ma ancor più importante è il coinvolgimento del pubblico. Avere alle partite oltre trecento spettatori, e potrebbero essere ancora di più se la struttura lo consentisse, significa aver creato aspettativa”. “La società ha trovato la formula giusta – aggiunge l’assessore allo sport Sergio Verdino - per avvicinare la gente, giovanissimi e famiglie allo sport”.