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RSS feed Mercoledi 3 dicembre 2008 Ultimo aggiornamento: 2008-12-03 20:59:43
VADO AL MASSIMO!
Basket,2007-06-08 11:06:50
ANNICHILITA EMPOLI CON UNA PROVA IMPERIALE: E' B D'ECCELLENZA! CITTA' IN FESTA

CARISA RIVIERA VADO - CONS. ETRURIA EMPOLI  61-52
(parziali 7-12, 27-23, 41-43, 61-52)
Carisa Riviera Vado: Benedusi 0, Zampolli 3, Bocchini 6, Giroldi 3, Radaelli 11, Patria 7, Bernardi 5, Guerci 16, Bertinelli 10, Marchetti ne. Allenatore: Alessandro Crotti.
Consorzio Etruria Empoli: Ganguzza 13, Mariotti 8, Fontani 5, Gelli 0, Cappa 8, Maritano 9, Ammannato 6, Ghizzani 3, Messina ne, Mattei 0. Allenatore: Andrea Da Prato.
Arbitri: Michele Gasparri e Davide Venturini di Pesaro.

Vado Ligure. Lassù, dove nessuna squadra ligure è mai arrivata. La Carisa Riviera Basket conquista una storica promozione balzando dalla B2 alla B d’Eccellenza, un’impresa che nessuna squadra della regione era mai riuscita a compiere. Un’impresa che l’Etruria Empoli aveva già tentato invano la scorsa stagione e che quest’anno è stata firmata nuovamente dall’avversaria.
Il pallone geodetico ieri sera era una bolgia biancorossa, tribune gremite, tifosi stipati in ogni angolo, su ogni porta per poter sbirciare all’interno e poter dire un giorno “C’ero anch’io”. Come la più giovane tifosa della Carisa Riviera, Noemi Maria Fransè, nove mesi appena, che segue le partite con il suo sorriso divertito fin da quando è arrivata, accompagnata dai genitori Alejandra Luna e Pompeo Fransè. E’ Anche questo il tifo valdese, fatto da ragazzi e anziani, decine di bambini assiepati a bordo campo, famiglie e vip. Per l’occasione in tribuna era presente la giunta comunale al completo (ma il sindaco Carlo Giacobbe ed il vicesindaco Attilio Caviglia sono da sempre tifosi sfegatati).
“Abbiamo toccato con mano una gioia immensa – commenta a fine partita il presidente della società, Roberto Drocchi, inondato di spumante dai giocatori -, ci dovevamo credere fino in fondo, perché la squadra aveva le potenzialità per farcela. E così è stato. Più di una volta, durante la partita, abbiamo temuto di non arrivare in fondo, con la paura che ci scappasse di mano un sogno. Ma alla fine l’abbiamo coronato, quel sogno. Nostro, ma anche e soprattutto di tantissima gente che ci ha seguito in questi anni”.
La Carisa Riviera, partita con un vantaggio 2-0 nelle prime due partite della serie finale dei play-off della B2 maschile, si era fatta rimontare dall’Empoli, avversaria mai doma che ha onorato alla grande l’impegno, portando i liguri alla quinta partita.
Ad aprire le danze è Bertinelli, che prima centra un tiro da tre e poi intercetta un rimbalzo in difesa impedendo il pareggio all’Empoli. Subito dopo è Guerci, sempre marcato strettissimo, a sgusciare in mezzo, sotto, a due difensori piazzando un altro canestro che fa esplodere il pubblico. Me Empoli c’è, stringe ancora di più le maglie della difesa, sfrutta il potenziale fisico per andare a canestro e portarsi addirittura in vantaggio 5-7. E’ una lotta di nervi, ben controllata dagli arbitri pesaresi. Il primo quarto si chiude con gli ospiti in vantaggio di cinque lunghezze (7-12).
Nel secondo Empoli tenta di allungare, ma la Carisa riesce a non concedere un vantaggio superiore ai cinque punti: 115-15, 16-21, 18-21, 18-23 l’andamento della prima metà del tempo. Poi Giroldi infila due tiri liberi, seguito da quello di Guerci: 21-23. azione fulminea poco dopo, Guerci lotta come un leone sotto canestro, invita all’improvviso il capitano Patria che firma il pareggio. Ancora Guerci va a violare il cesto degli ospiti segnando il 25-23. infine Bertinelli sfrutta la sua esperienza: colpo d’occhio, intuisce le intenzioni del play avversario, ne intercetta il passaggio conclusivo e vola in contropiede, sfidando in velocità anche il cronometro che fa scorrere gli ultimi secondi, per andare a firmare il 27-23 sul suono della sirena.
Dopo l’intervallo l’Empoli tenta di imporre la legge del suo famoso “terzo quarto”, in cui ha sempre fatto inginocchiare gli avversari. E infatti con la pressione di Maritano e Ganguzza i toscani si riportano in vantaggio. Quando Patria sbaglia due tiri liberi è il momento del vantaggio massimo empolese: 29-36. Ma i vadesi sanno di giocare davanti al proprio pubblico e non si arrendono: Bertinelli infila un’altra tripla (32-36), Empoli ne sbaglia una e Bocchini, pur cadendo all’indietro, riesce a infilare il tiro da tre (35-36). Poco dopo tocca a Guerci firmare due tiri liberi per tenere il passo (37-38). L’empolese Ganguzza centra una tripla per tentare ancora la fuga (37-41), ma ancora Guerci risponde da par suo (40-41). Radaelli pareggia con un tiro libero, ma è ancora l’Empoli a dare il sussulto finale (41-43).
Il quarto ed ultimo parziale si apre con la Carisa sotto di due punti? Ci pensa Radaelli con una tripla a ribaltare la situazione (44-43). Si lotta punto a punto, le due squadre si equivalgono sul piano fisico, fattore che fa perdere convinzione agli empolesi. La svolta arriva a quattro minuti dalla fine, quando Patria allunga 51-47. Empoli sbaglia un tiro libero, Giroldi a sua volta non ne capitalizza due. La tensione è alle stelle, il pallone in quei momenti pesa una tonnellata e il canestro sembra essere altissimo e strettissimo. Ma la Carisa ci crede fino in fondo: Bocchini difende, apre il contropiede e serve Radaelli: +5 (53-48) a due minuti e mezzo dalla fine. Guerci ottiene un fallo in difesa e centra due liberi (55-48). Gli empolesi sono in affanno, cercano il fallo sistematico per fermare le lancette del cronometro e guadagnare tempo rallentando l’offensiva dei padroni di casa, ormai padroni anche del campo. Le cinque lunghezze di vantaggio aumentano grazie ai tiri liebri conseguenti ai falli toscani: Patria ne infila uno, Bernardi alla fine sale in cattedra piazzandone due seguiti subito dopo da altri due.
Gli ultimi secondi scorrono in un palazzetto impazzito di gioia. Gli empolesi sono increduli, dalla panchina della Carisa saltano fuori le bottiglie di spumante tenute assolutamente nascoste per scaramanzia. C’è chi piange di felicità, come Leda Donadonibus, dirigente e allenatrice del settore giovanile, il capitano Paolo Patria abbracciato da tifosi (e tifose) si siede un minuto in panchina per respirare: “Non ci credo ancora, ditemi che è vero”. Il presidente Drocchi finisce sotto a una doccia di spumante, non si salva neanche il diesse Gabriele Martino. Il coach Crotti schiva un primo lancio, ma soccombe poco dopo. E’ la festa per una promozione storica: la Carisa Riviera balza in B d’Eccellenza. Nessuna squadra ligure era mai arrivata così in alto.

 

La redazione di Sevenpress si congratula con la società per il prestigioso successo riportato.