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RSS feed Giovedi 9 settembre 2010 Ultimo aggiornamento: 2010-09-09 20:34:09
Handicap e oneri connessi
Varie,2010-03-08 17:31:40
8 marzo, una volta l'anno
Apprendiamo dalla stampa del "giro di vite" che il Ministro Brunetta
intende attuare nei confronti dei diritti sanciti dalla Legge 104/92.

Tale legge garantisce ai familiari di persone handicappate la fruizione
di permessi di astensione dal lavoro che consentono alle famiglie
gravate di questi oneri di affrontarli nel miglior modo possibile.

Vorremmo dire "disabili" o "diversamente abili", ma usiamo una vecchia
nomenclatura per richiamare l'attenzione su un problema davvero
sostanziale.

Il Ministro Brunetta effettua la seguente osservazione: i dipendenti
pubblici usufruiscono di questi permessi in maniera sette volte
superiore a quella dei dipendenti privati.

Molti di noi, insegnanti di sostegno del Comitato Precari Liguri della
Scuola, osservano il fenomeno da un punto di vista privilegiato per
capire cosa succede nella realtà quotidiana, in quanto con queste
famiglie collaboriamo.

Abbiamo una società che riversa verso la famiglia, in particolare verso
la donna, tutti gli oneri connessi alla maternità e all'assistenza
familiare. E' sulle donne che, dopo gli oneri della maternità, grava
l'onere della badanza dei propri genitori anziani e, pure, di quelli
del proprio marito. Non sorprende (fonte Radio24, ore 12.30 di lunedi'
8/3) il fatto che una donna su tre, dopo aver partorito, non rientra al
lavoro, essendo schiacciata dai vincoli familiari e per nulla
supportata dalla socialita' generale che dovrebbe produrre servizi
svedesi.

In un contesto sociale e culturale di questo tipo, abbiamo due
tipologie contrattuali. Quella del dipendente pubblico e quella del
dipendente privato. Il primo usufruisce dei permessi di legge garantito
dal diritto. Il secondo, temendo ritorsioni sulla sua carriera, se
uomo, non chiede i permessi (ci penserà la moglie), se donna fa i salti
mortali.

Il problema, pertanto, non è quello di avvicinare il numero di permessi
dei dipendenti pubblici ai dipendenti privati, ma è quello opposto:
trovare soluzioni che consentano ai dipendenti privati di fruire dei
loro diritti.

L'alternativa e' quella di costruire servizi pubblici, welfare,
socialità diffusa, capace di soddisfare i bisogni collettivi con
l'attenzione che si deve alle persone piu' disagiate.

Questa è un'alternativa sfidante e propria di Governi di qualità.

E' del tutto evidente che, a prescindere dalle considerazioni di cui
sopra, abusi sul tema, e cioe' permessi di lavoro per un familiare
handicappato non veramente handicappato, vanno tenacemente perseguiti.

In attesa di un welfare siffatto, gli insegnanti del Comitato Precari
Liguri della scuola, a partire dagli insegnanti di sostegno, si
uniscono alle famiglie dei disabili a tutela dei più deboli,
nell'ottica della poesiola che segue.

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari
e fui contento, perché rubacchiavano.
Poi vennero a prendere gli ebrei
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.
Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.
Poi vennero a prendere i comunisti,
ed io non dissi niente, perché non ero comunista.
Un giorno vennero a prendere me,
e non c´era rimasto nessuno a protestare.


dott. Paolo Fasce
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