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RSS feed Giovedi 9 settembre 2010 Ultimo aggiornamento: 2010-09-09 20:34:09
Parma: parla Valiani
Serie A,2010-03-11 19:23:17
AL PARMA TUTTI IMPORTANTI

"Non era possibile - spiega nella conferenza stampa di oggi Francesco Valiani, spiegando l'attuale condizione del Parma - per una squadra come la nostra ritrovarsi in una condizione psicologica come quella in cui ci siamo trovati con la Sampdoria. Sappiamo d'avere valori e qualità. Cerchiamo di far vedere un po' meno i nostri difetti e di sfruttare di più i nostri punti di forza. Adesso siamo in una condizione diversa, abbiamo quattro punti in più. Affronteremo la partita in modo migliore e con quel pizzico di ansia in meno". Il centrocampista ha parlato anche del suo inserimento in squadra "Sono felice di essermi integrato coi ragazzi, è una cosa piacevole giocare in una squadra così unita dove tutti si sentono importanti. Personalmente per ora le cose sono andate bene". Infine un augurio per il primo gol in maglia crociata: "Speriamo arrivi domenica".


Francesco Valiani, in breve tempo è diventato un punto fermo del Parma, se lo aspettava?
"Essere un punto di riferimento è un qualcosa che devo ancora guadagnarmi, sono cose che vengono col tempo e col lavoro. L'importante è essere arrivato e aver avuto un po' di fortuna e la voglia di volersi affermare. In ogni caso, non mi aspettavo di giocare così tanto. C'è ancora tanta strada da fare. Sono felice di essermi integrato coi ragazzi, è una cosa piacevole giocare in una squadra così unita dove tutti si sentono importanti. Personalmente per ora le cose sono andate bene".

Ha fatto assist e ha preso un palo. Quando arriverà un gol? Con l'Atalanta?
"Il gol avrei voluto farlo a Cagliari, sarebbe stato importante. Speriamo arrivi domenica, sarà una partita importante e vogliamo fare una prestazione positiva".

Qual'è la mentalità giusta per scendere in campo domenica?
"Dobbiamo giocare con la mentalità della squadre che conosce il proprio valore e non senza quell'ansia che a volte è venuta fuori. Quando i momenti sono delicati è normale che possa esserci qualche errore in più, ma non sono mai mancati né il coraggio né la voglia di giocare".

Ha incontrato il Parma con la maglia del Bologna, quando i crociati erano nel loro momento migliore. Quando rivedremo quel squadra?
"Era un Parma che mi impressionò, giocò un primo tempo di altissimo livello. Nonstante questo subì il gol beffardo di Mudingayi. Poi tornò in campo con la voglia di segnare e vincere. Mi fece molto impressione dal punto di vista caratteriale. Non siamo molto lontani dal quel Parma, è soltanto questione di riuscire ad infilare una serie di prestazioni positive".

Quando è arrivato al Parma ha detto di essere un giocatore in grado di ricoprire diversi ruoli. Guidolin sembra averle dato ragione utilizzandola in diversi modi. Ma dove pensa di poter rendere di più?
"In tutte le stagioni che ho fatto mi è sempre capitato di ricoprire diversi ruoli. Mi sono trovato bene dietro ad Hernan Crespo con la Sampdoria o a fare l'esterno domenica scorsa. Per me questa è una domanda ricorrente e non saprei dire dove mi trovo meglio. Ho sempre fatto l'esterno, ma spesso e volentieri ho giocato anche al centro".

Dopo questi due risultati, e con un gioco ritrovato, siete più tranquilli?
"Non era possibile per una squadra come la nostra ritrovarsi in una condizione psicologica come quella in cui ci siamo trovati con la Sampdoria. Sappiamo d'avere valori e qualità. Cerchiamo di far vedere un po' meno i nostri difetti e di sfruttare di più i nostri punti di forza. Adesso siamo in una condizione diversa, abbiamo quattro punti in più. Affronteremo la partita in modo migliore e con quel pizzico di ansia in meno, perché è giusto che sia così. Ovviamente questo non vuol dire giocare senza intensità contro l'Atalanta".

Il mister ha parlato di gol che il Parma fatica a fare fuori dagli schemi provati. Può essere un invito a voi centrocampisti a osare qualcosa in più?
"Credo che sia una delle classiche critiche costruttive. E' giusto spronare una squadra che ha nelle sue corde certi tipi di gol e invenzioni e in questo periodo fa fatica a tirarle fuori. Rimango convinto che dovremo azzardare qualcosa di più quando ci si avvicina all'area avversaria".

L'Atalanta sembra nelle stesse condizioni del Siena. E' così secondo lei?
"Sicuramente per noi la partita a Siena era una partita a rischio, e non tanto perché il siena fosse fortissimo, ma perché venivano da una partita importante vinta fuori casa e volevano cercare di allungare il passo e salvarsi. Noi siamo stati bravi per gran parte del match. Questa è una partita diversa e dobbiamo renderci conto che è in casa che dobbiamo fare dei punti importanti".

Un vittoria domenica vi avvicinerebbe di molto alla salvezza...
"Questo deve darci stimoli, perché prima raggiungeremo il nostro obiettivo, prima potremo vedere che posizione avremo a fine campionato".

Sul caso della mancata squalifica a Doni crede ci siano stati due pesi e due misure?
"Credo che determinati giocatori, raggiunta una certa popolarità e maturità, abbiano un impatto diverso sugli arbitri. Penso sia normale, anche nella vita di tutti i giorni. E' cosa naturale, non mirata. A me va di pensare sempre che ci siano state delle sviste e che gli sia andata bene. Non voglio pensare ad altre cose, altrimento staremmo qui a parlare di niente".

Si aspettava un Bologna così galvanizzato?
"Credo che dentro l'ambiente Bologna nessuno si sia stupito più di troppo. Il Bologna ha giocatori di grande qualità e una volta risolti alcuni piccoli intoppi che hanno avuto, sono venuti fuori. Ultimamente ho visto una squadra in grandre crescita".

Chi è superiore tra Parma e Bologna?
"Lo vedremo a fine stagione".

fonte: www.fcparma.com 

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