Sevenpress
RSS feed Sabato 17 maggio 2008 Ultimo aggiornamento: 2008-05-16 21:18:21
Sestrese, sfida da brividi col Pontedecimo
Eccellenza,2007-03-02 20:16:42
All'andata i verdestellati si imposero per tre reti a una
Nel girone di andata, Pontedecimo Polis – Sestrese fu la partita delle partite. Scontro al vertice fra le due potenze genovesi che stavano guardando dall'alto tutte le avversarie dell'Eccellenza, un  match che ebbe una vasta eco sui media locali al punto di fregiarsi anche della presenza delle telecamere Rai, per un servizio andato in onda nella rubrica sportiva del Tg3 regionale e curato addirittura da Paolo Zerbini, giornalista di punta della testata in questione. Oggi, alla vigilia della gara di ritorrno tra verdestellati e granata, guardando la classifica sembra passato un secolo o giù di lì, perché il quadro è cambiato e di parecchio, almeno per quel che riguarda Bracco e compagni. Il sogno della promozione è svanito, e la discesa è iniziata proprio in occasione del confronto con il team del presidente Viglietti: quel giorno di novembre, Amirante e compagni diedero un saggio eccelso delle loro potenzialità e della loro superiorità, si imposero per tre reti a una e continuarono imperterriti a volare, con pochissime battute a vuoto e un ruolino di marcia impressionante.
Il ritmo indiavolato dei sestresi è risultato, alla lunga, insostenibile per il Pontedecimo, che da allora ha perso terreno in quantità e, pur rimanendo nei quartieri altissimi della classifica, ha dovuto cambiare prospettive ed è andato incontro a una stagione imprevedibilmente tormentata,  con ben due cambi di guida tecnica: da Della Donna, che aveva fatto benissimo in apertura, a Elvio Fontana, una meteora, fino a Marco Vacca, che ha avuto il suo bel da fare ma alla fine sembra aver trovato, se non la quadratura del cerchio, un attendibile assetto. Ora, dunque, siamo al secondo redde rationem della stagione, fra le due rivali. Chiaro che il clima sia diverso rispetto all'autunno scorso:  da una parte, una Sestrese che deve solo vincere, vincere, vincere per tenere a debita distanza l'irriducibile Loanesi, dall'altra un Ponte che, certo, non lotta più per il primato, ma che altrettanto sicuramente troverà un sacco di motivazioni per fare bene a  Borzoli.
E già: mettici la voglia di vendetta (sportiva, ovviamente), mettici il desiderio di fare uno sgambetto alla miglior squadra della categoria... Insomma, ora più che mai l'imperativo é: “Sestrese, occhi aperti!”, e il dg Aldo Panico non può che essere d'accordo: “Forse è un confronto meno sentito, rispetto a quello dell'andata, ma ciò non toglie che deve farci stare sul chi vive; l'incontro di novembre rappresentò per loro una svolta negativa, dobbiamo quindi aspettarci una grande voglia di rivalsa, ma non sarà questa la loro unica arma, perché nelle ultime settimane il Pontedecimo si è risollevato, pare aver trovato uno spirito nuovo, una maggior coesione, unità d'intenti, e questo ne ha accresciuto esponenzialmente la pericolosità”. Eppure la Sestrese non trema: “Si tratta di un'altra tappa di avvicinamento al nostro traguardo, da affrontare con serenità e con la consueta consapevolezza del valore dell'avversario e delle nostre potenzialità. Non dobbiamo avere timori: continuiamo a vincere, abbiamo fatto oltre sessanta gol, abbiamo una splendida media inglese... Insomma, mancano solo le ultime ciliegine sulla torta. E' vero, la Loanesi non molla, ma se noi continuiamo a vincere alla fine arriveremo per primi al traguardo, è banale dirlo ma possiamo farcela”.
Sì, può farcela, la Sestrese, perché del resto finora ha spazzato via tutti i dubbi che si potevano avere: il principale, quello sulla tenuta psicologica di un gruppo fondamentalmente giovane, che magari alle prime difficoltà poteva andare in confusione: “Non è accaduto – sottolinea Panico – perché i nostri sono giovani già maturi, io credo da sempre nella loro forza mentale e finora non hanno mai deluso. Certo siamo intesta dalla prima giornata, è una cosa bella ma solitamente anche logorante, eppure i ragazzi stanno sopportando splendidamente questa responsabilità, e onorano il primo posto domenica dopo domenica. Come si fa a non essere fiduciosi?”.
Carlo Calabrò