Il Sorpasso Srl - via dei Giustiniani 2r - 16123 Genova
L’attore francese Trintignat, indimenticabile protagonista del film “Il Sorpasso”, compie 77 anni
Il Sorpasso festeggia con un “aperitivo francese”. Appuntamento giovedì 13 dicembre, dalle ore 18,00
Genova, 10 dicembre 2007
Jean-Louis Trintignant compie 77 anni, e Il Sorpasso – che dedica una delle sue sale a “Roberto”, il personaggio che lo ha reso celebre in tutto il mondo – lo festeggia giovedì 13 dicembre secondo una formula particolarmente apprezzata: aperitivo, cinema e musica.
I barman del Sorpasso si cimenteranno in proposte care ai cugini d’oltralpe, come il Pastis e il Pernod, da bere rigorosamente con l’aggiunta di acqua ghiacciata, o il Kir (vino bianco e creme de cassis) che diventa Royal con lo champagne. E terrine di formaggi e altre prelibatezze francesi.
Nelle sale interne del locale sarà possibile ripercorrere le tappe di una lunga carriera cinematografica densa di pellicole impegnate e di genere (soprattutto in Italia e in Francia), visionando spezzoni di film particolarmente amati dal pubblico e apprezzati dalla critica, accompagnati da suggestive colonne sonore.
Nato l’11 dicembre 1930 a Piolenc, esordisce nel 1956 in “Piace a troppi” di Roger Vadim; qualche anno dopo si afferma in Italia grazie a Valerio Zurlino che lo vuole nel suo “Estate violenta” (1959) e Dino Risi in “Il sorpasso” (1962), dove recita a fianco a Vittorio Gassman. L’attore francese veste i panni di Roberto Mariani, lo studente timido e sfortunato che l’esuberante Bruno Cortona carica a Ferragosto sulla sua Lancia e, tappa dopo tappa, trascina con sé lungo l’Aurelia, percorrendo le strade delle vacanze.
In una recente intervista in cui racconta come nacque “Il sorpasso”, Dino Risi parla anche di come maturò l’idea di affiancare Trintignant al Mattatore: “Fino al giorno prima dell’inizio delle riprese avevamo Gassman. Ma non avevamo ancora trovato il suo compagno di viaggio. E siccome Gassman era alto e nero pensavo di trovare per lui un compagno piccolo e biondo. Passavano i giorni e niente da fare, non lo trovavo. E poi, praticamente alla vigilia di Ferragosto, mi hanno mostrato delle foto di Trintignant, che aveva fatto poco prima un giallo francese in cui aveva un’aria molto inquietante: era un ragazzetto, allora, con una faccia carina”.
La consacrazione internazionale arriva nel 1966 con “Un uomo, una donna” di Claude Lelouch, cui seguirono, tra gli altri, “Z – L’orgia del potere” (Costa–Gavras, 1969), “Il conformista” (Bernardo Bertolucci, 1971), quattro film diretti dalla moglie Nadine Marquand, “La donna della domenica” (Luigi Comencini, 1975), “Finalmente domenica!” (François Truffaut, 1983), “Film Rosso” (Krzysztof Kieslowski, 1994). Ha scritto e diretto “Una giornata spesa bene” (1972) e “Le maître-nageur” (1978).
Dagli anni Ottanta Trintignant si è allontanato dal cinema per concentrarsi sul teatro, suo antico amore, dove spesso ha recitato accanto alla figlia Marie, mancata nel 2003.
Invia ad un amico