Tra i protagonisti eccellenti della Ciaspolada 2008 spiccano il 39enne marocchino naturalizzato bergamasco Migidio Bourifa, detentore della miglior prestazione italiana sulla maratona nel 2007 (2h10’30” a Roma, quarto), Giuliano Battocletti, il 32enne trentino di Cles vincitore delle due ultime edizioni, l’altro trentino Antonio Molinari (plurivincitore tra il 2000 e il 2002), il bellunese Claudio Cassi (dominatore nel 2004), il modenese Antonio Santi e due ex campioni del mondo di corsa in montagna, il bresciano Marco Agostini ed il veneto Lucio Fregona.
Tutti i pronostici convergono sul tris di Battocletti, ma l’incognita principale è rappresentata dall’influenza che sta falcidiando ora dopo ora l’elenco dei favoriti. In campo femminile, invece, dopo il sorprendente trionfo del 2007 è attesa ad una conferma Cristina Scolari, moglie di Agostini, che dovrà però guardarsi soprattutto dalla forestale Maria Grazia Roberti. In lizza per il podio anche la bresciana Asha Tonolini, la svizzera Isabelle Florey e la statunitense Cindy Brochman.
Il Comitato organizzatore della Ciaspolada, guidato da Gianni Holzknecht, ha però voluto rendere estremamente particolare l’edizione 2008, predisponendo per la 13.a concomitanza assoluta della gara con la festività dell’Epifania una rincorsa vincente al guiness dei primati, quello del maggior numero di Befane (ovvero atlete/i vestite in costume) che contemporaneamente correranno sulla neve, prendendo il via da un apposito varco a loro dedicato. “Non sappiamo quante saranno – sottolinea Holzknecht – ma di certo sarà uno spettacolo nello spettacolo in uno scenario reso perfettamente invernale dalle nevicate di queste ore”.
In effetti, la neve ha imbiancato tutti i Paesi della Val di Non, compreso Fondo dove la Ciaspolada si concluderà alla presenza di un testimonial senza precedenti, il pluricampione della pallavolo azzurra Lorenzo Bernardi, trentino doc che a 39 anni sta trascinando in serie A2 la Val di Non Blu City Anaunia.
“La Ciaspolada è una manifestazione estremamente importante per il Trentino e per lo sport invernale in generale – afferma Bernardi, l’intramontabile Mister XX Secolo del volley mondiale – anche perché miscela alla perfezione una goccia d’agonismo in un grande contenitore di sana competizione sportiva”.
“Uso spesso le ciaspole – racconta – ma solo per lunghe passeggiate come quelle recentissime delle vacanze natalizie trascorse a Madonna di Campiglio”.
Con l’uomo simbolo della pallavolo italiana, tuttavia, il collegamento tra le ciaspole della Val di Non e la rincorsa olimpica dell’Italvolley è come un volo aereo diretto da Fondo a Izmir, in Turchia, dove da lunedì gli azzurri si cimenteranno nel torneo di qualificazione per Pechino 2008.
“Sono fiducioso che l’Italia andrà all’Olimpiade cinese – commenta Bernardi – anche perché per la pallavolo tricolore andare o meno a Pechino è più che fondamentale, è questione di vita o di morte. Non qualificarsi sarebbe una vera e propria catastrofe alla quale nemmeno voglio pensare. Certo, le assenze di Meoni e Fei potrebbero farsi sentire ma, da quanto ne so, anche Polonia, Serbia e Spagna non saranno in grado di schierare la formazione migliore”.
“Non è facile modificare l’assetto di squadra in extremis privandosi del palleggiatore titolare e dell’opposto – aggiunge il campione trentino – anche se di fatto verrà adottato il modello sperimentato da Treviso con Cipolla. Tutte le avversarie saranno comunque alla nostra portata, compresa la Spagna che vincendo l’Europeo ha pescato un jolly di combinazioni vincenti mai più ripetibili. In ogni caso, dovesse andare male ci sarà sempre un ulteriore chance a maggio in Germania. Insomma, io confido di vedere l’Italia in lizza per un buon risultato a Pechino”.
Nel corso della presentazione ufficiale della Ciaspolada, svoltasi nel pomeriggio nel centro di Fondo, sono intanto stati premiati i gruppi più numerosi iscritti. Primato assoluto per due società padovane di Teolo, la Eà Tramontana e la Prolo Loco Teolo che schierano 132 atleti cadauna. Terzo posto sempre a Padova con il Gruppo Baone (130) che precede gli Sbandati al Cubo della Val di Non (118). Nella classifica per Provincia-Nazione, netto il primato di Trento con 1208 partecipanti contro i 465 di Padova, i 429 di Bologna ed i 384 di Verona.
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