Sabato 19 e venerdì 25 gennaio il progetto “Teatri di confine in tournèe” organizzato dal Teatro dell'Ortica in collaborazione con la ASL3 di Genova - Servizio di Salute Mentale sarà ad Arenzano. Si tratta di un progetto di teatro sociale finanziato da Regione Liguria, Provincia di Genova e Fondazione Carige che, dal 30 settembre 2007, si sta spostando attraverso le località della Liguria (da Genova a Sanremo, Sarzana, Quiliano, Savona) per terminare il 1° febbraio a Savignone.
Il “Gruppo Stranità”, oltre a essere il protagonista dello spettcolo “Le Voci degli alberi” è impegnato nel laboratorio teatrale aperto al pubblico.
Questi preziosi interventi consentono di realizzare un’esperienza di teatro sociale attraverso la quale ci si occupa della presa in carico di chi sta nella sofferenza mentale e dell’attivazione di canali di sensibilizzazione nella comunità locale.
Sabato 19 alle, ore 15,00 - laboratorio aperto.
Anna Solaro, responsabile della formazione del Teatro dell'Ortica, regista così spiega l'attività:
“Il laboratorio è un’occasione di lavoro insieme agli attori della compagnia Stranità. Sarà un’esperienza in cui ci si cimenterà in un lavoro di training fisico dell’attore, si esploreranno quindi tutte le possibilità del corpo e della voce che un attore porta in scena. Sarà un’occasione importante per capire il “dietro le quinte” dello spettacolo: il percorso che ha a che fare con la conoscenza delle proprie potenzialità espressive fondamentale per chi sta nella sofferenza mentale. Sarà un’occasione di vicinanza per lavorare insieme a persone che di norma stanno ai margini e che invece, grazie ad attività come queste, riescono ad appropriarsi del diritto di essere protagonisti”.
Venerdì 25 gennaio 2008, ore 21.00 – Opere Parrocchiali Arenzano
Spettacolo “Le voci degli alberi”
Compagnia Stranità
Lo spettacolo nasce da un esercizio del training dell'attore: il seme che diventa albero. La sua nascita, la sua crescita, l'affrontare differenti situazioni climatiche in diversi scenari: la foresta millenaria, il prato solitario il bosco fitto.
“...come noi...”
Da qui l'idea di mettersi in ascolto della voce degli alberi con il risultato di ottenere scenari di natura che si intersecano o fanno da sfondo a storie di uomini e donne.
“I bambini parlano bambino e gli alberi parlano albero”.
Il ciclo vitale viene così narrato da alberi parlanti che impersonificano tipi, caratteri e situazioni in cui è possibile identificarsi.
Una mangrovia, pianta intricatissima e difficilmente catalogabile che vive al confine tra terra e acqua e che nessuno riconosce.
Un cipresso fissato con la morte. Un salice piangente depresso cronico. Una palma istrionica e narcisistica, nata per abbellire e che con questa funzione, nel 2001, arriva a Genova durante il G8. Un melo convinto di curare e di fare del bene a tutti fino a quando non incontra il figlio di Guglielmo Tell.
Campeggia in scena un grande Gelso: sotto la sua ombra si muovono innamorati, bambini, una strana balia d'altri tempi...
Il gelso, nel suo tronco, presenta una ferita: per metà è morto ma, nonostante tutto, continua a produrre foglie verdi.
Una metafora che simboleggia la sofferenza di una società malata che vede i suoi uomini e donne quasi appesi ad un filo: da una parte la normalità, dall'altra, chi sta al confine. Uno spartiacque da superare attraverso uno sguardo capace di cogliere le foglie verdi nonostante la lacerazione.
La drammaturgia usata è quella dell'attore che dal laboratorio produce il testo, le idee sceniche ed il movimento. È un lavoro corale in cui l'improvvisazione e la parola si trasformano in scrittura, il movimento spontaneo in danza. Il tutto organizzato in un ritmo fatto di trovate piene di ironia e di autoironia con momenti poetici e spunti di riflessione.
Le scenografie sono state realizzate dal laboratorio di scenografia del Teatro Integrato CEPIM.
Con: Luca Agricola, Rinaldo Bacigalupo, Fabio Cappello, Alessia Donadio, Gabriella Iasiello, Laura Palazzina, Lorenzo Ravenna, Gaia Salvadori, Anna Solaro
Tecnico luci e audio: Martina Fochesato
Regia: Anna Solaro
Info: Teatro dell'Ortica - info@teatrortica.it

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