Alla fine i tenaci ed infaticabili organizzatori della Coppa del Mondo di Cortina d’Ampezzo l’hanno avuta vinta e le prove cronometrate della libera sull’Olympia delle Tofane, già annullate mercoledì e giovedì a causa delle pessime condizioni atmosferiche, si sono regolarmente disputate senza incidenti per alcuna delle cinquantasei concorrenti che hanno preso il via dal cancelletto di Pomedes. Soltanto la slovena Urska Rabic non ha terminato la discesa e se l’è cavata solo con una gran paura. È successo infatti che l’orario di partenza della sessione di prove della libera ampezzana, fissato per le dieci in punto, slittasse di un'altra ora, ma quando già gli apripista avevano testato il tracciato, dal lato sinistro dello Schuss di Pomedes, si è staccata una slavina di modeste proporzioni, quanto basta però per seppellire di neve un breve tratto delle reti di protezione (tipo A) e per costringere la giuria a fermare la discesa della prima concorrente, cioè l’austriaca Ingrid Rumpfhuber. Ci è voluta più di un’ora per gli addetti e i volontari in pista per rimuovere tutta quella massa nevosa dalle reti. E così le prove della libera ampezzana sono cominciate quando da più di trenta minuti le campane di Cortina avevano suonato mezzogiorno.
Come previsto dal Centro valanghe di Arabba, dopo la neve abbondantemente caduta nei giorni scorsi, è tornato il sereno nella splendida conca ampezzana ed è salita la temperatura anche in alta quota al punto da superare abbondantemente lo zero termico e innescare il fenomeno delle slavine che comunque non hanno investito la pista delle Tofane. “Non so a chi saranno assegnati i Mondiali del 2013, di certo non c’è teatro al mondo più bello di quello che Cortina potrebbe offrire allo sci alpino”, si è lasciato sfuggire uno dei pezzi grossi della Fis incantato dalla fantastica giornata di sole ed entusiasta del lavoro svolto dagli organizzatori della Coppa del Mondo che non si sa ancora come siano riusciti in breve tempo a liberare dall’Olympia oltre un metro di neve. La canadese Emily Brydon, terza l’anno scorso nella libera di Tarvisio, è stata nettamente oggi la più veloce in prova: ha difatti preceduto di sessantaquattro centesimi l’austriaca Elisabeth Goergl e di oltre un secondo Daniela Merighetti, sorprendentemente terza solo per chi non ricorda che giusto un anno fa la bresciana proprio su questa pista ha ottenuto un lusinghiero quarto posto nella discesa di Coppa del Mondo vinta per la terza volta consecutiva da Renate Goetschl. Eppure all’arrivo l’azzurra non era soddisfatta della sua prestazione: “Non riesco proprio a capire perché ero così lenta”. E invece la Merighetti, approfittando, come la Brydon e la Goergl, del basso numero di pettorale e delle condizioni di una pista che via via si andava rallentando, ha messo alle sue spalle fuoriclasse come la svedese Anja Paerson, quarta e in netta ripresa, l’austriaca Renate Goetschl, appena ventesima ma frenando a Rumerlo, e l’attuale leader di Coppa del Mondo di discesa, l’americana a stelle e strisce Lindsey Vonn, che ha chiuso al sesto posto.Non male si sono comportate le italiane: Daniela Ceccarelli undicesima, e Elena Fanchini dodicesima, staccata solo di undici centesimi dall’ex campionessa olimpica di SuperG ai Giochi di Salt Lake City che in pista ha avuto ottime sensazioni, ma che predilige pendii più ghiacciati e nervosi di questo di Cortina d’Ampezzo. Nonostante un’influenza appena debellata, la giovane ampezzana Wendy Siorpaes si è egregiamente difesa piazzandosi al diciottesimo posto. Subito dietro alla Goetschl, l’altoatesina Johanna Schnarf (ventunesima). Ventiquattresimo tempo invece per Verena Stuffer e trentesimo per Camilla Alfieri. La sedicesima edizione (consecutiva) di Coppa del Mondo di sci femminile di Cortina d’Ampezzo si aprirà domani con la discesa sull’Olympia delle Tofane e proseguirà domenica e lunedì con la disputa di due SuperG. Il via alle ore 10.00. Diretta dalle 9.55 su Raidue e Raisport Sat per la telecronaca di Davide Novelli e il commento tecnico di Barbara Merlin. Grande favorita ovviamente la regina della discesa ampezzana, l’austriaca Renate Goetschl, che dovrà guardarsi soprattutto dalle nordamericane Vonn e Janyk e, perché no, dalle nostre due Daniele, Merighetti e Ceccarelli.