Lindsey Vonn ha vinto la discesa di Coppa del Mondo di Cortina d’Ampezzo: alla ventitreenne americana di St. Paul, nel Minnesota, è evidente che il matrimonio con il suo manager deve aver fatto molto ma molto bene. Prima infatti delle nozze con Thomas, avvenute a settembre, la Kildow aveva ottenuto il successo in tre discese di Coppa del Mondo, due volte a Val d’Isere e una a Lake Louise, ma c’è poco da fare: la coetanea Julia Mancuso le faceva comunque da ombra. Ora invece, che è diventata signora Vonn, Lindsey nello spazio di pochi mesi ha offuscato la connazionale e rivale a stelle e strisce, imponendosi in ben tre libere di questo inizio di stagione sulle cinque sinora disputate: dopo Lake Louise e St. Anton, adesso ha primeggiato sull’Olympia delle Tofane che, tra tutte le piste della Coppa del Mondo, è quella che più di qualsiasi altra esprime il valore di una discesista e dà lustro alla sua carriera.
Lindsey Kildow in Vonn ha un particolare feeling con questa pista. Infatti, appena diciannovenne, nel gennaio del 2004 conquistò il suo primo podio di Coppa del Mondo, quando finì terza, battuta solo da Carole Montillet e da Renate Goetschl. E anche l’anno successivo si confermò al terzo posto, sempre in discesa, dietro l’immancabile Goetschl e Janica Kostelic. Ma prima di questa stagione, come dicevamo, le luci dei riflettori erano puntate, anche oltre oceano, soprattutto sulla campionessa olimpica di Torino 2006, col padre Ciro, di chiare origini siciliane, e la mamma Andrea, sua grande tifosa e presente anche stamane sul parterre di Rumerlo. Manco a farlo apposta, la Vonn, col pettorale numero 17, ha spalancato il cancelletto di partenza di Pomedes subito dopo che la Mancuso (col 16) aveva ottenuto al traguardo il miglior piazzamento e sua madre non stava più nella pelle, ma mai avrebbe pensato che di lì a poco Lindsey avrebbe sbriciolato il tempo della sua Julia soffocando la loro gioia. In effetti l’ex signorina Kildow ha disputato una gara perfetta dal primo all’ultimo dei 2.822 metri della pista delle Tofane, sempre in testa a tutti gli intermedi, velocissima e ben calata sugli sci. Tant’è vero che ha rifilato quasi un secondo e mezzo alla Mancuso (alla fine settima), ma anche la bellezza di ottantatre centesimi di secondo alla seconda classificata, Anja Paerson, la campionessa svedese in gran spolvero, e oltre un secondo alla canadese Emily Brydon che era stata la migliore nella sessione di prove di venerdì. Non bastasse Lindsey Vonn ha spodestato Renate Goetschl dal trono, relegando al quinto posto la regina dell’Olympia delle Tofane che a Cortina aveva dominato le ultime tre edizioni della libera ampezzana. E ancora: ha consolidato la sua leadership nella classifica di Coppa del Mondo di discesa con 430 punti, 166 in più della canadese Britt Janyk, oggi sesta, e 175 in più di Renate Goetschl.A Cortina è nata una nuova stella? Diremmo proprio di sì, vista l’autorità e la classe con le quali la giovane statunitense, che ora si è stabilita con il marito a Heber City nello Utah, ha fatto il vuoto tra sé e le concorrenti. Ma adesso viene il bello: nei SuperG in programma domani e lunedì sempre a Cortina d’Ampezzo Lindsey Vonn ha infatti concrete possibilità di scalzare anche Nicole Hosp dalla testa della classifica generale di Coppa del Mondo, avendo appena 61 punti in meno della campionessa austriaca. “Sono molto soddisfatta della mia prestazione”, ha dichiarato la vincitrice della discesa di Cortina d’Ampezzo nella conferenza stampa a margine del suo trionfo. “Il matrimonio mi ha dato grande fiducia e la carica per emergere soprattutto nelle prove veloci. Mi sento proprio in forma, tutto mi viene facile, sbaglio pochissimo e su questa pista, nella quale ho ottenuto il mio primo podio in carriera, mi esalto. Oggi il fondo del tracciato era perfetto: ghiacciato al punto giusto e non come ieri in prova quando la neve mi si scioglieva sotto gli sci”. Un’ultima curiosità. Lindsey Vonn è l’unica sciatrice americana ad aver vinto il Trofeo Topolino, la rassegna internazionale riservata ai ragazzi dagli 11 ai 14 anni, che si disputa ogni anno in Italia, imponendosi nello slalom del 1999. Ci si era illusi, dopo le discese di Daniela Merighetti e di Elena Fanchini, che le due azzurre potessero resistere nelle prime posizioni della classifica della libera ampezzana. Daniela Merighetti, dopo uno Schuss incerto, aveva dipinto la esse della StraTofana. La più anziana delle giovani sorelle Fanchini era sembrata abbastanza sicura in curva specie nell’ultimo tratto di Rumerlo. E invece, con le partenze delle Top Seven della libera, e cioè della Mancuso, della Vonn, della Janyk, della Paerson, della Vanderbeek, della Goetschl e della Jacquemod, hanno dovuto accontentarsi rispettivamente del dodicesimo e del tredicesimo tempo finale. Daniela Ceccarelli ha compromesso tutto pasticciando in partenza e innervosendosi cammin facendo, tant’è che ha chiuso con un deludente venticinquesimo posto, preceduta da altre due italiane, Wendy Siorpaes (ventesima) e Johanna Schnarf (ventiquattresima). Da elogiare soprattutto Wendy Siorpaes: la ventitreenne di Cortina d’Ampezzo, pur debilitata dall’influenza, ha infatti ottenuto la miglior prestazione della sua carriera sulla pista di Coppa del Mondo dove è nata e cresciuta.