Sevenpress
RSS feed Venerdi 21 novembre 2008 Ultimo aggiornamento: 2008-11-21 21:28:18
Girone A
Serie B,2008-01-19 20:25:34
Super Fiscante: l’Interfive vola. I nerazzurri tornano a vincere sul campo di casa allungando in classifica
INTERFIVE                   3LECCO                        2 Marcatori: 17’ Fiscante (I), 22’ Fiscante (I), 23’ Mastropierro (L), 24’ Fiscante (I), 30’ Mastropierro (L).Interfive Vigevano: D’Onofrio, Eklic, Iandiorio, Fiscante, Sampietro; Siviero, Gazzola, Rampi. N.e. Gibin, Uccelli, Cuccarese, Santarlasci. All. Poltini.Lecco C5: Carfì, Dellon, Mastropierro, Pisante, Giunchi; Mezzani, Zaccone, Licini. N.e. Zanesi, Colombini, Clerici. All. Caracciolo.Arbitri: Quarti di Imperia e Sulfaro di Messina.Cronometrista: Ranieri di Lecco.Ammoniti: 28’ Giunchi (L), 37’ Mezzani (L), 38’ Mastropierro (L).Note: primo tempo 1-0. Calci d’angolo: 11-7. Falli: 1T: 3-2 2T: 2-2.  Tiri liberi: Interfive 0/0, Lecco 0/0. 

VIGEVANO (PV) – Con grande fatica l’Interfive scavalca l’ostacolo Lecco, torna a vincere al Palabonomi ma, soprattutto, allunga in classifica data la contemporanea sconfitta della Domus Bresso sul campo del San Lorenzo. Tutto alla vigilia di due difficili ed impegnative trasferte come quelle di Cambiago, contro la Valprint, e Cornaredo. Tre punti fondamentali che vengono in un momento particolarmente non brillante degli uomini di Beppe Poltini, sia per condizione atletica sia per problemi d’infortuni e squalifiche che hanno messo ha dura prova la rosa ducale. Per fortuna l’Interfive può sorridere grazie al ritorno esplosivo di un Fiscante tornato devastante e determinante. Senza Granata e ben presto anche di Sampietro, il quale parte in quintetto ma dopo qualche minuto deve alzare bandiera bianca per colpa del persistere del dolore al tallone, i nerazzurri patiscono la mancanza di punti di riferimento offensivi e di personalità in fase conclusiva. Il primo tempo è a ritmi bassissimi con pochissime azioni di degne di nota. Il Lecco, spinto dalla sapiente regia di Mastropierro, ci prova un paio di volte in avvio ma D’Onofrio è sempre attento sia su Licini che su Pisante. La risposta nerazzurra passa nei piedi di un Siviero in gran spolvero. Il laterale nerazzurro prima sbaglia un bel contropiede da lui innescato, rubando palla proprio a Mastropierro e rifinito da Fiscante, non aprendo abbastanza col piatto destro e poi spizzica la traversa con un bel bolide da fuori area. Per sbloccare la gara bisogna aspettare il 17’ quando la punizione dal limite di Fiscante si sporca con una deviazione in barriera ingannando Carfì. La gara si accende subito ma i padroni di casa portano negli spogliatoi l’esiguo vantaggio. La ripresa è invece su ben altri ritmi. Bastano due minuti per Siviero imbeccare, da rimessa laterale, Fiscante sul secondo palo che fredda il portiere lecchese toccando di destro sul palo opposto. Il doppio vantaggio non dura neanche un minuto. Mastropierro si procura una punizione che lui stesso s’incarica di tirare. Il destro velenoso trova lo spiraglio tra la barriera e il palo, accorciando le distanze. I nerazzurri però reagiscono alla grande è, una bella combinazione tra Siviero e Iandiorio, crea lo scompiglio nell’area del Lecco e, dal rimpallo, ne scaturisce un palla vagante sulla quale si avventa come una falco Fiscante che spara senza indugi scaricando in rete il terzo sigillo personale. L’azione dell’Interfive col passare dei minuti perde di incisività e determinazione lasciando l’iniziativa agli ospiti. Si sente la mancanza di Granata proprio quando c’è da gestire il controllo della sfera. All’8’ Giunchi vola in area, si teme il rigore, ma l’arbitro vede la simulazione dell’avanzato ospite: ammonito. A metà tempo Mastropierro va in solitario lavorando un bel pallone, se lo porta sul destro e lascia partire un missile che s’infila sotto la traversa con D’Onofrio coperto e non in grado di vedere la partenza del tiro. A questo punto i nerazzurri si affidano di più alla loro difesa che a pungere in attacco. Il pressing lecchese dà buoni frutti anche se Fiscante va vicino in due occasione al quarto gol. Ma offensivamente il Lecco è solo Mastropierro mentre Giunchi e Licini, le due bocche da fuoco, non riescono ad impensierire la difesa. Il muro nerazzurro regge fino alla fine mettendo altri tre preziosi mattoni per il castello nerazzurro