Sevenpress
RSS feed Venerdi 4 luglio 2008 Ultimo aggiornamento: 2008-07-04 19:50:54
SESTRESE: il punto sui Giovanissimi B
Giovanissimi Fascia B,2008-01-22 22:24:01
Squadra in crescita, vince da cinque turni
Una risalita impetuosa. Dopo un avvio di campionato con più ombre che luci (appena due punti nelle prime tre uscite) i Giovanissimi fascia B della Sestrese si sono messi a correre, letteralmente. I numeri sono impressionanti e dicono tutto: dopo la falsa partenza, otto gare disputate di cui sette vinte e una sola persa. Ma c'è di più: da due mesi, i verdestellati... sanno solo vincere. Espugnando nell'ultimo week end il terreno dell'ostica  Sampierdarenese, il team allenato da Pasquale Macciò ha messo in fila il quinto successo consecutivo, cinque gare in cui non ha mai subìto neppure un gol. Morale della favola: i sestresi sono oggi la terza forza di un torneo che ha trovato nel C. G. Rapallo un'irresistibile battistrada. Dietro il rullo compressore, però, la corsa al secondo posto è più aperta che mai, e le chance della Sestrese crescono settimana dopo settimana, alla luce del rendimento sempre più brillante e convincente.
Insomma, un'impennata che è certo merito, oltreché del valore e dell'applicazione dei giocatori, anche del “manico”, quel mister Macciò che, dal canto suo, ha senz'altro capito in pieno il vero spirito che deve animare il football giovanile. Difficilmente, infatti, dalla sua bocca sentirete uscire considerazioni su vittorie, sconfitte, classifiche, risultati. Lui, giustamente, guarda oltre, nel  totale rispetto della vocazione che deve fondamentalmente animare chi insegna calcio a livello di base: “Io le graduatorie non le guardo quasi, comunque do loro l'importanza che possono a vere a questi livelli. Le mie preoccupazioni sono ben altre: io devo istruire ed educare i ragazzi a  me affidati, insegnare loro il calcio ma anche, se possibile, contribuire a farne degli “uomini” che siano poi in grado di vivere e di cavarsela nelle difficoltà”.
Un impegno gravoso, ma carico di soddisfazioni: “E' gratificante vedere i ragazzi crescere e accorgersi che un po' di merito è stato anche mio. Il senso vero del mio ruolo è la gioia nell'osservare questi giovani atleti che si applicano, apprendono, fanno ciò che io chiedo loro di fare. E debbo dire che, da quando abbiamo cominciato a lavorare insieme, i miei giocatori sono migliorati tantissimo, sia sul piano meramente tecnico, sia sotto l'aspetto di come si sta in campo, del saper muoversi e seguire lo sviluppo del gioco. Sono queste le cose che contano, adesso, anche tenendo in considerazione il fatto che, comunque, quello che stiamo vivendo è una anno di transizione, un anno preparatorio, stante anche la delicata fascia di età di questi giovani, alle prese con una fase fondamentale del loro sviluppo psichico e fisico: dalla prossima stagione, poi , si potrà intensificare il lavoro atletico, perché i loro corpi saranno meglio attrezzati a recepire e sopportare un tipo di allenamento più consistente”.
Car. Cal.