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ARCO Tokyo2020 – Lucilla Boari agli ottavi. Domani si assegnano i podi femminili

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Lucilla Boari in azione durante il derby azzurro (Foto World Archery)

Tokyo – Domani allo Yumenoshima Park Archery Field si assegnano le medaglie individuali delle donne alle ore 15,45 di Tokyo: si partirà dagli ottavi di finale e l’Italia sarà in gara con Lucilla Boari che oggi ha superato i primi due turni eliminatori e si è guadagnata il palcoscenico dove è ancora possibile sognare una medaglia dopo una giornata di gare contraddistinta ancora da diverse sorprese, soprattutto a causa di un vento difficile da interpretare che rende tutti gli atleti soggetti a commettere qualche errore di troppo.

IL DERBY AZZURRO – La 24enne di Rivalta sul Mincio (Mn), l’unica delle tre italiane in gara che vantava una precedente esperienza olimpica (è stata titolare nel 2016 con il terzetto che ha sfiorato il bronzo, chiudendo al 4° posto al Sambodromo di Rio de Janeiro), affronterà alle ore 10,22 di Tokyo (ore 03,22 in Italia) la bielorussa Hanna Marusava.

Quest’ultima per arrivare al terzo turno ha battuto la tedesca Unruh 6-4 e poi la padrona di casa Yamauchi 6-0, mentre il percorso della Boari è passato anche attraverso un derby tutto italiano. L’atleta azzurra ha prima superato ai 1/32 la polacca Sylvia Zyzanska 6-0 con i tre parziali tutti in suo favore: 27-26, 26-21, 27-25.
Sicuramente più complicato il match successivo contro la compagna di squadra delle Fiamme Oro Chiara Rebagliati, che in precedenza aveva avuto la meglio sulla svedese Chrisitne Bjerendal per 6-2, perdendo solo il prima parziale 26-24, per poi avere la meglio nei successivi tre set: 26-22, 28-26, 27-22.

Il match tra le italiane ha visto invece la rimonta di Lucilla Boari, che era andata sotto 0-4. La savonese si era infatti aggiudicata i primi due set col punteggio di 26-25. L’atleta lombarda è però riuscita a raddrizzare la gara portandosi sul 4-4, superando la compagna di squadra 25-24 e 28-26. Decisivo per il passaggio del turno il quinto set, dove la Boari con un 27-25 si è guadagnata i 2 punti decisivi per andarsi a giocare domani le ultime fasi della competizione.

Successivamente è scesa in campo anche Tatiana Andreoli, che aveva davanti la francese Lisa Barbelin: dopo un avvio promettente che ha portato sul 2-0 l’arciera piemontese (28-26), la francese, a differenza dell’azzurra, ha ritrovato il giallo andando a vincere 6-2, raggiungendo e superando la Andreoli con i seguenti parziali: 28-24, 27-25 e 30-25.

IL TABELLONE DEGLI OTTAVI DI FINALE – Sul lato del tabellone di Lucilla Boari, in caso di passaggio del turno con la Marusava (Blr), ci sarebbe la vincente del match tutto asiatico degli ottavi tra Wu (Chn) e Nakamura (Jpn), quest’ultima vincente ai 1/16 sulla coreana Jang. Sullo stesso lato del tabellone gli altri match saranno Osipova (Roc)-Pitman (Gbr) e Anagoz (Tur)-Kang (Kor).

Dall’altro lato del tabellone scenderanno in campo Hayakawa (Jpn)-An (Kor), Kumari (Ind)-Perova (Rus), Brown (Usa)-Lin (Tpe), Barbelin (Fra)-Valenzia (Mex).

LE DICHIARAZIONI
Chiara Rebagliati: “Ci alleniamo insieme e passiamo le giornate fuori dal campo assieme: non è bello incontrarsi ai 16esimi, perché ci ha tolto la possibilità di proseguire entrambe negli scontri diretti. Tutto sommato esco dal campo soddisfatta per come ho tirato, faccio i complimenti a Lucilla e un grande in bocca al lupo per domani. Ero all’esordio, quindi porterò a casa a casa questa grandissima esperienza ricca di emozioni, insegnamenti e tanto su cui lavorare”. In merito alle difficoltà nel gestire il vento sul campo delle finali aggiunge: “Oggi il vento era particolarmente forte e cambiava in maniera repentina, spesso quello che leggevi dalla manica a vento non era lo stesso che vedevi sulla bandierina sopra il paglione. Ma rispetto agli altri match che ho tirato sono stata più tranquilla e sicura nell’intepretarlo. Il match con Lucilla? Inizialmente non mi ero nemmeno accorta che stavo avanti 4-0. Nell’ultima volée, quella decisiva quando eravamo sul 4-4 sinceramente non ho capito quel 6, perché non mi era sembrata una freccia tirata così male. Le sensazioni comunque erano buone, ero decisa e quindi non esco dal campo con rimpianti”.

Lucilla Boari: “Non è stato né bello né facile affrontare Chiara, perché sapevamo che una delle due sarebbe dovuta uscire. Le faccio i complimenti, perché ha fatto meglio di me quando ho esordito alle Olimpiadi: è stato bello vedere la sua crescita in questi ultimi mesi. Spero ci saranno altre possibilità e altre gare dove ci potremo scontrare, magari per una medaglia. Nel complesso però ci siamo divertite”.

L’atleta lombarda parla anche della novità che fa vedere in grafica i battiti cardiaci durante i match, particolarmente alti durante le frecce decisive: “Far vedere i nostri battiti cardiaci non ci permette di mascherare nulla. L’aumento del ritmo cardiaco nei momenti cruciali credo sia fisiologico oppure bisogna essere proprio bravi a controllare le proprie emozioni. In realtà non ho sentito così tanto quello che appariva in grafica, ma nei prossimi scontri proverò a stare più calma e tranquilla nei momenti decisivi: sarò un’arciera zen”, sorride.

In merito alla giornata di domani, aggiunge: “Sono uscite atlete forti e altrettante sono in gara: ci sono state frecce fuori dal centro, ma questo può essere un pro e un contro per tutte. Domani lanceremo la monetina e vedremo. Di certo farò del mio meglio. Qualsiasi cosa succederà credo di potermi ritenere soddisfatta di quanto ho fatto e, così come accaduto nel match con Chiara dove ero sotto 4-0, lotterò fino all’ultima freccia, finché l’arbitro non alzerà il braccio da una parte o dall’altra”.

Tatiana Andreoli: “Sapevo che non sarebbe stato un match facile, perché la Barbelin è uscita praticamente imbattuta in questa stagione. Onestamente pensavo di fare meglio, dopo la gara di qualifica ho cercato di convivere con alcuni problemi, pensavo di averli superati e invece è arrivato un 7 che mi dice che dovremo lavorarci ancora. Di certo si tratta di un’esperienza importante, anche se a livello di punteggi volevo fare di più. Maturando ho imparato a smettere di basarmi sugli altri e questa è una cosa molto positiva per la mia salute mentale, visto che è un argomento di cui si è parlato molto in questi giorni… Guardo avanti, mi tengo questa esperienza e volto pagina, anche perché le prossime Olimpiadi sono solo tra tre anni”.

Il coach Natalia Valeeva: “Il derby? entrambe avevano passato il primo scontro molto bene e dispiace si siano incontrate subito perché abbiamo avuto un’opportunità in meno per avanzare nel tabellone. Lucilla ha avuto voglia di vincere e si è portata a casa la vittoria: spero che domani torni in campo ancora più motivata e determinata ad andare avanti. Mi spiace per Chiara, che era in vantaggio ma ha allargato la sua rosata e ha perso la possibilità di passare il turno. Per quanto riguarda Tatiana non è stato facile gestire il vento. Per passare il turno contro la sua avversaria, che è in gran forma, serviva qualche freccia in più nel giallo. Adesso concentriamoci sulle sfide di domani, dobbiamo sostenere Lucilla. Poi tireremo le somme e guarderemo al Mondiale di settembre dove questa esperienza olimpica dovrà essere messa a frutto per far crescere ulteriormente il livello della squadra”.