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PGA Italiana – La sfida dei Maestri

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Villaverde Resort

Fagagna (Udine) – Ha dovuto aspettare oltre due anni Andrea Rota per poter difendere il titolo di campione tra i Maestri, conquistato al Molinetto di Milano nel maggio 2019. Poi un 2020 complicato e senza titoli per i professionisti di PGA Italiana, causa la pandemia, con il ritorno alle gare solo lo scorso ottobre durante una bella festa d’autunno a Udine, sul tracciato del Villaverde Hotel & Resort. Ed è proprio qui che si riprende il filo dei tornei più importanti e si assegna il primo titolo stagionale, The Teachers numero 23.

Da martedì, i pro con qualifica di Maestro saranno schierati in team con un allievo come tradizione vuole: formula 4 palle la migliore e due round da giocare, con classifica individuale e premi di coppia. In palio 20 mila euro. Per gli amateur sarà una lunga lezione in campo con il proprio insegnante, ma anche l’occasione per un lavoro di messa a punto di swing e materiali. L’evento infatti si aprirà lunedì con un focus tecnologico nel campo pratica del circolo, per un viaggio tra i dati dello swing (analizzato dai radar di precisione di Trackman) e per mettere nella sacca i bastoni giusti con Callaway, Cobra, Odyssey e Wilson. Insomma, sarà una full immersion per giocare, imparare, scoprire e condividere in un mix di competizione individuale e gioco di squadra, una lezione a tuttotondo.

Il progetto del Villaverde Hotel & Resort è dell’imprenditore Gabriele Lualdi, che è partito nel 2013 dal rilancio del campo da golf: la sua veste da gara di alto livello ha preso forma grazie ai suggerimenti dei più titolati giocatori del tour (dal 2016 ha ospitato quattro edizioni dell’Italian Senior Open, tappa del circuito europeo di categoria). Il Resort, che si affaccia sul campo pratica, ha poi mostrato la sua spiccata vocazione per il wellness.

Villaverde Hotel & Resort
Wellness Spa & Golf, un mix di attività che rimandano alle passioni e al benessere degli ospiti. Il Resort, accanto al borgo di Fagagna, a un passo da Udine e da San Daniele del Friuli, è cresciuto intorno alle diciotto buche già in gioco nel 1972, sprofondate in un bosco con alberi secolari e frequentate dalle cicogne. Rivisitate negli ultimi anni seguendo i suggerimenti dei giocatori di torneo, che qui hanno disputato quattro edizioni dell’Italian Senior Open, oggi offrono un percorso di campionato che fa parte di European Tour Destination (30 in tutto in 19 Paesi). Un’attenzione particolare è dedicata alla pratica, con un moderno driving range su due piani, illuminato e riscaldato, una grande area di gioco corto e il Villaverde Institute of Performance, academy ad alta tecnologia. La camera è sul campo, separata solo da un ponte pedonale: sono 33 quelle dell’albergo tutto vetrate ed ecosostenibile, con vista sulle Alpi Giulie; quattro invece i Lodge tutti d’oro lungo la buca 9. Per tutte le costruzioni, linee moderne camuffate nel verde, continuità con la natura, luce e spazio. Qui tutto è pensato per migliorare la forma fisica e il gesto atletico. In
palestra o nella Spa, dove l’acqua è protagonista con una piscina semi olimpionica, docce emozionali e floating room. Oppure nei boschi, dove camminare e pedalare, o ancora negli studi medici dedicati (MyMed è il centro specialistico inserito nel Resort, con 16 poliambulatori e due sale chirurgiche ambulatoriali). Mangiare e bere bene fanno parte dell’esperienza, in albergo o sulla terrazza della club house che domina la scena dall’alto.

Campionato Maestri, dal 1998
La sua storia inizia 24 anni fa a Is Molas, in Sardegna, e quello di Pietro Molteni è il primo nome ad essere inciso sul trofeo della gara. Cinque edizioni sullo stesso tracciato e poi, negli anni, quattro a Bogogno (No), tre al San Domenico (Br), due al Des Iles Borromées (Vb), a Grado (Go), al Pevero (Ot) e al Molinetto (Mi); una volta si è giocato anche a Sanremo (Im) e Margara (Al). Ha vinto più di tutti Zeke Martinez (tre titoli), ma sono riusciti nella doppietta anche Giuseppe Calì, Federico Elli, Mauro Bianco, Emanuele Bolognesi. Nell’albo d’oro, tra gli altri, Costantino Rocca, Emanuele Canonica e Michele Reale.

PGA nel mondo.
La Professional Golfers’ Association nasce a Londra nel 1901 per garantire continuità alla tradizione e ai valori del gioco del golf, offrendo ai Professionisti membri opportunità di competere, il supporto di una formazione specifica e di un programma di sviluppo personale. PGA è fortemente impegnata a investire nel proprio futuro promuovendo la crescita del golf, offrendo credibilità, un’impareggiabile esperienza nel settore, opportunità di investimento e commerciali. I Professionisti PGA nel mondo sono coinvolti in ogni aspetto del gioco e del business. PGA Italiana è stata fondata nel 1963 e conta attualmente 670 associati.

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