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Triennale Estate – Grazia Varisco e Maria Morganti in dialogo

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Triennale Estate
Grazia Varisco

Triennale Estate – Le protagoniste dell’arte italiana contemporanea
Generazioni di artiste a confronto

15 settembre 2021, ore 19.00
Grazia Varisco e Maria Morganti in dialogo con Elena Tettamanti e Damiano Gullì

Mercoledì 15 settembre 2021, alle ore 19.00, Triennale Milano e Associazione Amici della Triennale presentano il secondo degli appuntamenti di Le protagoniste dell’arte italiana contemporanea. Generazioni di artiste a confronto, con le artiste Grazia Varisco e Maria Morganti in dialogo con Elena Tettamanti, Presidente dell’Associazione Amici della Triennale, e Damiano Gullì, Head Curator del Public Program di Triennale.

Riprendendo la fortunata formula di Arte e Lockdown del 2020, il ciclo di incontri porta in scena le voci di alcune tra le più importanti protagoniste dell’arte contemporanea italiana in uno scambio e dialogo intergenerazionale.

Nel secondo incontro, tra i temi trattati, che accomunano Grazia Varisco e Maria Morganti, il tempo, il colore, il ritmo, il gesto, il “programmare” l’arte della Varisco rispetto al “lasciare accadere le cose” della Morganti.

Il prossimo appuntamento con Le protagoniste dell’arte italiana contemporanea. Generazioni di artiste a confronto:

29 settembre 2021, ore 19.00
Nicole Gravier e Anna Franceschini

I Partner Istituzionali Eni e Lavazza, l’Institutional Media Partner Clear Channel e il Technical Partner ATM sostengono Triennale Milano. Il Main Partner Intesa Sanpaolo e il Partner Lumina sostengono Triennale Milano per il progetto Triennale Estate.

Grazia Varisco
Grazia Varisco (Milano, 1937) vive e lavora a Milano. Dal 1956 al 1960 frequenta l’Accademia di Belle Arti di Brera, allieva di Achille Funi e Guido Ballo. Dal 1960, attiva nella ricerca artistica come esponente del Gruppo T con Anceschi, Boriani, Colombo e De Vecchi, partecipa alle manifestazioni Miriorama, alle mostre di Arte Programmata e cinetica e a quelle del Movimento Internazionale Nouvelle Tendance, con occasioni di incontro e di scambio con artisti dei gruppi italiani e stranieri animati da interessi nel campo della percezione e della sperimentazione in arte (Munari, Mari, Alviani, Gruppo N Padova, GRAV Parigi, Gruppo Zero Germania, Fontana, Castellani, Dadamaino, Bonalumi, Scheggi, Vigo e altri artisti internazionali). Parallelamente dal 1961 al 1967 svolge attività di grafica per l’Ufficio Sviluppo della Rinascente, per “Abitare”, per Kartell e per il Piano Intercomunale Milanese (1962-63), lavorando a contatto con alcuni tra i maggiori esponenti dell’architettura e del design italiano (Morello, Lupi, Noorda, Bellini, Orefice, Castiglioni, Secchi). Nel 1969 e nel 1973, in occasione di prolungati soggiorni negli Stati Uniti, incontra e frequenta artisti e docenti dei Department of Fine Arts della Columbus University intrattenendo rapporti che contribuiscono alla propria formazione. Dal 1979-80 si impegna nell’attività didattica e dal 1981 al 2007 è titolare della cattedra di Teoria della percezione all’Accademia di Brera a Milano. Dalla metà degli anni sessanta Grazia Varisco continua la sperimentazione e l’attività espositiva in modo autonomo con mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Partecipa a importanti rassegne nazionali e internazionali tra cui: Biennale di Venezia, 1964 e 1986; Quadriennale di Roma, 1965, 1973, 1999; Trigon di Graz, 1977; Arte italiana 60/82 alla Hayward Gallery di Londra, 1982; Electra al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris, 1983; Triennale Toyama Now al Museum of Modern Art di Toyama, 1990; Force Fields. Phases of the Kinetic al Museu d’Art Contemporani di Barcellona e alla Hayward Gallery di Londra, 2000; Beyond Geometry al Los Angeles County Museum e al Miami Art Museum, 2004; Gli ambienti del Gruppo T alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, 2005; Lo sguardo del collezionista. Opere della Fondazione VAF al Mart di Rovereto, 2005; Op art alla Schirn Kunstalle di Francoforte, 2007; Arte cinetica e programmata alla Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, 2012. Sue opere figurano in musei e collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero, fra cui: Museum of Modern Art di New York, Centre Georges Pompidou a Parigi, Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma, MAMbo di Bologna, MART Rovereto, Fondazione Museo Jesus Soto a Ciudad Bolivar, Museo di Würzburg, Museum Ritter Waldenbuch, Galleria d’Arte Moderna di Gallarate, MAC di Lissone, Museo di Villa Croce di Genova, Museo del ’900 Museo della Permanente a Milano, Fondazione Prada Milano, Fondazione Ghisla Locarno, Gallerie d’Italia, Collezione Accademia di San Luca, la Collezione del Ministero degli Affari Esteri alla Farnesina, Roma. Nel 2007, su segnalazione dell’Accademia di San Luca, riceve dal Presidente Giorgio Napolitano il Premio nazionale Presidente della Repubblica per la scultura, e acquisisce il titolo “Accademico di San Luca”. Nel 2017 Triennale Milano dedica una mostra omaggio alla continuità del percorso artistico di Grazia Varisco presentando opere e installazioni relative alle esperienze più recenti che interpretano e rappresentano la coerenza della sperimentazione dell’artista. Nel 2018 l’artista riceve dall’Accademia dei Lincei il premio A. Feltrinelli per le Arti Visive. Nel 2020 il Comune di Milano ha inserito nella programmazione una mostra antologica a Palazzo Reale che si propone di illustrare e documentare oltre sessanta anni di ricerca e di attività dell’artista. A causa della situazione sanitaria mondiale la mostra è stata confermata e riprogrammata per l’estate del 2022.

Maria Morganti
Maria Morganti è un’artista che ha messo al centro della propria pratica l’esperienza del colore, inteso come materia e traccia dell’esistenza. Le sue opere sono sedimentazione di tempo e si manifestano come diari cromatici. Quello che l’artista produce quotidianamente nell’isolamento del suo studio attraverso un ritmo preciso, un colore al giorno, viene messo successivamente in relazione con l’esterno, con altre realtà, nel tentativo di innescare un contatto tra la propria interiorità e lo spazio esterno e condiviso. Per la stessa ragione, le opere vengono raccolte, registrate, catalogate, descritte e rese accessibili sul sito web Un archivio del tempo. Il sito è anch’esso un’opera che amplia il necessario processo del connettere il dentro e il fuori. Oltre a essere autrice di libri d’artista che considera luoghi dove condividere esperienze con altri (Storia di un quadro, Corraini, 2006; Un diario tira l’altro, Corraini, 2010; Mi aiuti a capire cosa sto facendo?, Fortino Editions, 2014; Il colore succede, non si provoca, Corraini, 2016; Diari tra diari, Fondazione Spinola per l’arte/GAM Galleria civica di arte moderna e contemporanea Torino, Viaindustriaepublishing, 2019). Ha avuto numerose personali in musei e istituzioni italiane e ha partecipato a diverse mostre collettive internazionali.

www.triennale.org