Con Maddalena Crippa interprete di “Didone”, libro IV di “Eneide un racconto mediterraneo”, Teatro Pubblico Ligure domenica 27 luglio 2025 alle ore 21 torna al Museo dell’Arte Vetraria Altarese di Altare, in provincia di Savona, ospite del 13° Altare Glass Fest. L’Eneide di Virgilio, poema scritto tra il 29 e il 19 a.C., è considerato centrale nella formazione della cultura occidentale. Sergio Maifredi ha voluto riportalo alla forza originaria della narrazione orale per cui è stato concepito, attraverso il rito civile della lettura pubblica. Il libro IV su “Didone” è stato consegnato alla precisione interpretativa di Maddalena Crippa, straordinaria nel nitore con cui riconsegna i versi agli spettatori. È un canto di raffinata poesia che ha dato vita ad innumerevoli e, in molti casi, straordinarie riscritture, basti pensare alla struggente “Didone abbandonata” di Metastasio.
Nell’Eneide Didone fugge da Tiro e fonda Cartagine, città fenicia situata nel Mediterraneo occidentale. Regina di Cartagine, si rivolge alla sorella Anna e ammette i sentimenti per Enea, il solo per cui violerebbe la promessa di fedeltà eterna fatta sulla tomba del marito Sicheo. La promessa sarà violata, ma Enea, fuggito da Troia in fiamme, non si fermerà a Tiro. Arma la flotta e si appresta a partire. Didone corre da lui infuriata, biasimandolo di averla ingannarla e ricordandogli del loro amore e della benevolenza con cui l’aveva accolto quando era in cerca di un riparo per sé e per i suoi compagni. Enea non può rimanere, è spinto dagli dei e dall’ombra del defunto padre Anchise a cercare l’Italia. Ritornato alla flotta, rimane impassibile alla rinnovata richiesta di trattenersi e alle maledizioni di Didone, che è perseguitata dal dolore. All’aurora, con la vista del porto vuoto, Didone invoca gli dei contro Enea, maledicendolo e augurandogli sventure, persecuzioni e guerra eterna tra i loro popoli. Giunta sulla pira funeraria, si trafigge con la spada di Enea, mentre le ancelle e la sorella invocano disperate il suo nome. Nell’amore tra Enea, anch’egli profugo, futuro fondatore di Roma, e Didone sarà presente la tragedia e l’odio eterno che le due sponde del Mediterraneo paiono giurarsi.
«Devo a un tedesco – ha dichiarato Maddalena Crippa – il mio rispetto per i classici greci, latini e italiani. Ho imparato da Peter Stein il mio modo di interpretarli, di raggiungere l’emozione senza sovrapporre il mio carattere di attrice alle loro intenzioni. Per rendere i versi emozionanti e al tempo stesso comprensibili nella loro sostanza, il segreto è scandagliare e studiare la costruzione di chi li ha scritti. Non bisogna preoccuparsi di trovare subito un calore posticcio ma cominciare con un lavoro a freddo. Se questa preparazione è stata fatta come si deve, la fiamma in palcoscenico divampa sul momento, come un fenomeno naturale». Su Didone, Maddalena Crippa ha aggiunto: «Chiunque prima o poi è costretto a confrontarsi con i sentimenti che prova Didone: è importante sapere che esistono, per poterli superare senza farsene schiacciare».
“Didone” fa parte di “Parole antiche per pensieri nuovi/Mediterraneo”, un progetto di Musei Nazionali di Genova – Direzione Regionale Musei Nazionali Liguria e Teatro Pubblico Ligure, con la direzione artistica di Sergio Maifredi, manifestazione sostenuta da Ministero della Cultura, Regione Liguria, Fondazione De Mari Savona.
Il Museo dell’Arte Vetraria Altarese ha sede in un’elegante abitazione privata di gusto modernista realizzata nel primo decennio del 1900, acquistata dal Ministero per i Beni culturali e ambientali nel 1992 e completamente restaurata. Durante l’Altare Glass Fest le fornaci si accendono nel giardino di Villa Rosa, dove ha sede il Museo, per ospitare la lavorazione dei maestri vetrai provenienti da diverse località italiane e straniere. Uno spettacolo che precede la rappresentazione teatrale.
“Parole antiche per pensieri nuovi/Mediterraneo” è un progetto di Direzione Regionale Musei Nazionali Liguria, Musei Nazionali di Genova – Palazzo Reale e Teatro Pubblico Ligure, con la direzione artistica di Sergio Maifredi, sostenuto da Ministero della Cultura e Regione Liguria con il contributo di Fondazione De Mari, vincitore del Bando del Ministero della Cultura per la valorizzazione dello spettacolo dal vivo nei luoghi della cultura.







