Parole di indignazione da parte di tutto il mondo sportivo nei confronti della brutale aggressione avvenuta ai danni di una giovanissima donna arbitro genovese.
Il fatto che le violenze siano state nei confronti di una donna ha sensibilizzato l’opinione pubblica italiana e non solo.
Perfino il Milan Club di Malta, nella pagine del proprio web, ha dato risalto al triste episodio accaduto a Genova.
Il fattaccio è accaduto Lunedi 20 Maggio sui Campi Sportivi di Coronata-Sorriso Francescano, gestiti dall’Associazione Sportiva Calcio Liguria-Csen.
Si stava svolendo una partita promossa dall’Associazione Calcio Liguria Csen valida per il Trofeo Genova Cup a 7 giocatori, il cui premio finale consiste nella partecipazione della squadra vincitrice al Torneo Internazionale di Praga “Prague Barrel”.
Le squadre in campo erano Magic Games Party e Pizzeria Sosta Obbligata di Pegli, e la sfida non aveva particolari interessi di classifica.
Tutte le squadre partecipanti, infatti, vengono automaticamente ammesse alla Fase Finale.
Questo aspetto rende ancor più grave l’accaduto, vista la futilità dei motivi.
L’arbitro era la genovese Rosa Grotta, considerata un ottimo e competente arbitro nonostante la giovane età .
A seguito di un calcio di rigore fatto ripetere, alcuni calciatori della società Pizzeria Sosta Obbligata hanno accerchiato l’arbitro, l’anno insultata pesantemente. Poi l’hanno colpita con sputi al volto e con un pugno.
Nel tentativo di ripararsi dal pugno, l’arbitro Rosa Grotta ha riportato una lesione al dito ed è stata ingessata.
La prognosi medica è di 20 giorni, con sospetta lesione al tendine di una mano.
La forza del pugno è stata violenta a tal punto da provocare lesioni alla mano.
L’arbitro Rosa Grotta è stato prontamente difeso dai giocatori della squadra Magic Games Party e dai presenti.
Parole di indignazione sono giunte da tutto il mondo sportivo italiano, a partire dal Presidente di Calcio Liguria Sandro Scarrone e dal Presidente del’Associazione Italiana Arbitri di Calcio Amatoriale Daniele Introna.
Il sito web di Calcio Liguria e la pagina facebook dell’Associazione sono state prese d’assalto dagli sportivi di tutta Italia, che hanno voluto esprimere parole di solidarietà nei confronti della giovane donna arbitro pur senza conoscerla.
Soprattutto sono arrivare parole di condanna alla viltà del gesto e per il fatto che l’aggressione sia avvenuta nei confronti di una donna indifesa.
Quando la violenza tocca il mondo delle donne, in particolare, si generano sensazioni di avvilimento e tristezza generale.
Da parte della società Pizzeria Sosta Obbligata di Pegli, il cui Presidente è il genovese Andrea Arena, al momento, non è giunta nessuna comunicazione ufficiale di scuse all’indirizzo dell’arbitro e degli Organizzatori del Torneo.
Le forze di polizia hanno acquisito ogni dettaglio e ogni testimonianza.
L’episodio è destinato ad avere strascichi alla luce delle denunce nei confronti dei responsabili e degli autori dei gravi fatti.
Ancor più in seguito al fatto che la prognosi dell’arbitro Rosa Grotta è considerevole e che produrrà carichi penali nei confronti degli aggressori.
Il Torneo Genova Cup, promosso da Calcio Liguria-Csen (a cui partecipano ben 30 squadre) nel frattempo sta andando avanti con piena soddisfazione da parte di tutti.
Tuttavia la squadra Pizzeria Sosta Obbligata di Pegli sarà espulsa dalla competizione e i provvedimenti disciplinari trasmessi al Csen (Centro Educativo Sportivo Nazionale) e al Coni, con proposta di radiazione della squadra e dei tesserati da ogni tipo di manifestazione sportiva sul territorio nazionale.






