Doveva essere una festa, un’occasione per spingere al massimo nella gara di casa ed invece la 24 Ore Adria Karting si è rivelata per Bolza Corse un autentico calvario, un incubo che ha visto la compagine locale soffrire a lungo, arginando un fine settimana opaco, causato da cronici problemi di motore, che ha fruttato solo l’ottavo posto.
Un pericoloso campanello di allarme aveva tintinnato sin dalla vigilia, assenti due importanti punte come Daniele Paganin e Nicola Alfonso, fermi al palo per un incidente di natura esterna.
Nonostante questo il team adriese schierava una formazione competitiva, confermando il rodigino Luca Bimbati, il ravennate Ruggero Carpenedo, il pordenonese Mario Turchetto ed aggiungendo il cesenate Gianluca Borghesi, in prestito da Cesena Corse, l’imolese Gabriele Cambiuzzi ed il trevigiano Filippo Cestaro, tutti decisi a portare in alto il nome di Bolza Corse.
Dalle prove libere del Venerdì sino alle qualifiche del Sabato il passo mostrato sul campo era buono, firmando la piazzola numero tredici nella griglia di partenza su un totale di quaranta.
Pronti, via ed il primo stint di Turchetto si rivelava decisamente efficace, recuperando ben cinque posizioni nelle prime tornate, un canto del cigno prima di iniziare la sofferenza.
“Libere e qualifiche erano andate bene” – racconta Bimbati – “ed avevamo dimostrato un buon passo ed una buona velocità. Turchetto, al via, è stato bravissimo ed ha recuperato ben cinque posizioni in assoluta, facendoci entrare nella top ten. Eravamo partiti con il giusto ritmo ma, già durante le prime cinque ore di gara, il motore del nostro kart ha iniziato a perdere progressivamente potenza. Questa volta il nostro kart non era propriamente prestante, rispetto a quelli avuti nel 2019 e 2020, e siamo arrivati al punto di decidere e di ottenere il cambio del kart, durante la notte. La mossa non ha migliorato di molto la nostra situazione ma almeno abbiamo salvato il salvabile. Non potevamo fare molto se il mezzo non ci assecondava più.”
La kermesse organizzata da CRG vedeva quindi Bolza Corse concludere con un amaro ottavo posto in categoria Silver, rimandando i sogni di gloria alle prossime edizioni.
“Purtroppo non tutte le ciambelle escono con il buco” – racconta Paola Bolzoni (presidente Bolza Corse) – “e, dopo due anni da protagonisti tra i Silver, questa volta abbiamo sofferto. I nostri ragazzi, in pista ed ai box, hanno dato il massimo ma non era realistico avvicinarsi alla zona podio, avendo a disposizione un kart non performante. Sono stati bravi a gestire la situazione negativa ed a portare a casa il miglior risultato possibile. Il livello di questa edizione era davvero molto alto, c’era davvero tanta voglia di rimettersi in gioco e siamo tornati ai livelli di iscritti del 2019. Chiudere la gara di casa con un ottavo posto brucia, è naturale, ma quando ogni singolo membro della squadra sa di avere dato il massimo a disposizione non possiamo rimproverarci nulla. Siamo stati sfortunati in questa occasione, non assecondati da un mezzo che ci poteva permettere di essere in lotta per il vertice, ma è altrettanto vero che da ogni sconfitta si impara e, statene certi, ci presenteremo ancora più agguerriti alla prossima.”







