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24MAX, risultati 2021 e previsioni 2022

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Riccardo Bernardi, Chief Development Officer 24MAX

“In un anno molto favorevole per il real estate e il settore creditizio, abbiamo risposto con efficienza al ritrovato dinamismo, offrendo al momento giusto quello di cui i clienti necessitano: un servizio di consulenza che possiamo riassumere nella definizione ‘semplificazione dell’accesso al credito’”, commenta Riccardo Bernardi, Chief Development Officer di 24MAX. La formula proposta da 24MAX, società di mediazione creditizia del Gruppo RE/MAX, si è rivelata oltremodo vincente in questi mesi di crisi sanitaria durante i quali il distanziamento sociale e gli appuntamenti necessari per accedere alle banche hanno notevolmente complicato una procedura già di per sé non semplice.

Nel 2021 l’intermediato di 24MAX è cresciuto del 61,3%, passando dagli 88 milioni di euro del 2020 a 142 milioni; parallelamente, la società ha messo a segno un sostanziale aumento del fatturato, pari all’82%, sfiorando quota 3,4 milioni di euro, con un significativo incremento dell’Ebitda. Lo scorso anno, complessivamente, le pratiche accese dai credit specialist di 24MAX sono state quasi 3.000, per un valore di circa 400 milioni di euro, di cui 1.146 già erogate per mutui dell’importo medio di € 124.106.

Risultati che si fondano sull’unicità del modello di business di 24MAX. A plus quali tempestività e immediatezza del servizio di consulenza, disponibile anche al di fuori dei canonici orari delle filiali bancarie, si aggiunge infatti anche la possibilità di svolgere interamente online tutto l’iter della pratica, con vantaggi non solo in termini di sicurezza e comodità, ma anche di rapidità nei tempi di risposta. I consulenti 24MAX sono sempre a disposizione dei clienti presso i corner dedicati all’interno delle agenzie immobiliari di RE/MAX Italia. Ciò crea virtuose sinergie tra il mediatore creditizio e l’agente immobiliare, con una focalizzazione sui mutui relativi all’acquisto della casa.

Contemporaneamente alla crescita della domanda di mutui, è aumentata anche la capillarità di 24MAX con l’ingresso di 30 nuovi mediatori che hanno portato il network a quota 102 credit specialist. “Il nuovo anno è iniziato per noi all’insegna del recruitment, con l’obiettivo di raggiungere i 140 agenti entro la fine del 2022”, aggiunge Bernardi. “Puntando sulla collaborazione sinergica con gli agenti immobiliari RE/MAX, intendiamo consolidare la nostra crescita, superando nell’anno in corso i 200 milioni di euro di erogazioni e i 5 milioni di fatturato”.

Previsioni che tengono comunque conto della singolarità dell’attuale momento storico, in cui la crisi sanitaria ha ricadute su tutti i comparti economici, dalla macroeconomia all’economia reale delle singole famiglie. “Senza sbilanciarci eccessivamente, possiamo aspettarci un ulteriore anno di stabilità con condizioni di finanziamento favorevoli, anche se non è escluso un leggero incremento dei tassi, più probabile nella seconda metà dell’anno, che comunque rimarrebbero a livelli decisamente convenienti”, commenta Marco Boidi, Head of Sales Network di 24MAX. “Siamo fiduciosi in quanto tutte le banche convenzionate con 24MAX hanno confermato i budget per il 2022, con volumi di erogazione simili al 2021”.

Oltre al recruitment, 24MAX sta investendo anche sul consolidamento dei rapporti con il mondo bancario. Ad oggi il network delle banche convenzionate annovera già 19 istituti, un numero in costante aumento. “Vi è grande interesse e soddisfazione del mondo bancario in quanto la qualità del credito è dimostrata sui nostri credit report dal fatto che l’84% delle pratiche erogate da 24MAX ha una ltv sotto 80%”, aggiunge Boidi.

In generale, sulla base delle analisi effettuate dall’Ufficio Studi di 24MAX, si prevede una preferenza per il tasso fisso, scelta che riflette il clima di fiducia ancora prudenziale che caratterizza lo scenario economico italiano. Per chi si trova di fronte all’accensione di un mutuo della durata media di 20-25 anni, la scelta del fisso assicura un tasso estremamente conveniente per tutta la durata del finanziamento. Il possibile risparmio sul lungo periodo dato dalla scelta del variabile non vale dunque per molti il rischio legato a un possibile futuro innalzamento dei tassi.

Per il biennio 2023-24 il piano industriale di 24MAX prevede l’ampliamento del business nei comparti dei prestiti e delle cessioni del quinto, con un occhio attento al mercato online.