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28 Suq Festival a Genova: il programma del 19 e 20 giugno

Suq Festival
Si son fatte le due

Genova – In due giorni in Suq Festival attraversa i confini di Mozambico, Iran, Albania, Perù, Brasile e Benin, per tornare a Genova dove si svolge la ventottesima edizione di una manifestazione che ha fatto del dialogo una missione. Venerdì 19 e sabato 20 giugno 2026, sotto il tendone di Piazza delle Feste al Porto Antico, il palco si anima di incontri, concerti e spettacoli mentre tutt’intorno le botteghe artigiane e le cucine del mondo proseguono la loro attività. A tenere unito un mercato con così tante anime e culture è la scenografia di Luca Antonucci, che con il suo stile teatrale disegna un bazar dove è facile sentirsi a casa. Il Teatro del Dialogo prosegue con la prima nazionale dello spettacolo “Si son fatte le due” di e con Chiara Fenizi e Julieta Marocco e “Ragazza blu” di e con l’iraniana Sanam Naderi, entrambi in scena all’Isola delle Chiatte. La musica è in primo piano con i concerti delle genovesi Alter Echo “BaRock: dal Barocco al Rock” e di Osvalda Nhacune, artista e compositrice nata in Mozambico per la prima volta in Italia. Due incontri sono dedicati al libro di Maria Pace Ottieri “La prima volta che siamo stati bianchi” (Sellerio) in dialogo con il giornalista di Repubblica Pietro Veronese e alla celebrazione degli 80 anni dal voto alle donne con Maria Grazia Daniele, Anna Maria Dagnino, Francesca Ferrando, Ivano Bosco e Anahita Tcheragali, moderati dalla giornalista Rita Lucido di Assostampa Ligure. Ma si può anche ballare imparando le danze albanesi o il forrò brasiliano, dedicarsi a uno showcooking sulle empanadas andine o sfidarsi fra ragazzi a un gioco di società nato per scoprire l’Africa. Tutto al Suq in soli due giorni e tutto a ingresso libero, fatta eccezione per gli spettacoli teatrali.

Venerdì 19 giugno la rassegna del Teatro del Dialogo si sposta all’Isola delle Chiatte per la prima nazionale di “Si son fatte le due” (h. 21) di e con Chiara Fenizi e Julieta Marocco. È uno spettacolo della Compagnia Muchas Gracias prodotto da Scarti Centro di produzione teatrale di innovazione. Due figure identiche parlano all’unisono, si moltiplicano, si riflettono l’una nell’altra fino a perdere i confini dell’identità. Un gioco di specchi ironico e visionario in cui emergono le fragilità della comunicazione contemporanea e la fluidità del linguaggio di genere. La necessità è una sola: reinventare una comunità, anche solo per la durata di una festa. Molto atteso in concerto delle Alter Echo (h. 22), quartetto di musiciste composto da Marta Taddei al violino, Noemi Kamaras al violino, Roberta Ardito alla viola e Rachele Rebaudengo al violoncello. Uniscono barocco e rock per fare “BaRock”, andare oltre la musica classica, intrecciare eleganza e potenza, passare da Bach ai Beatles ai Metallica. Hanno collaborato con Andrea Bocelli, Il Volo, i Coldplay. La scrittrice Maria Pace Ottieri (h. 18) presenta il suo ultimo libro “La prima volta che siamo stati bianchi” (Sellerio), in dialogo con il giornalista Pietro Veronese. A unirli è l’Africa, di cui Veronese si è occupato come inviato speciale e caporedattore Esteri di “Repubblica”. Ma qui il tema è la storia vera vissuta da Ottieri e raccontata nel suo volume: l’incontro con un re e gran sacerdote africano. Nel 1975, poco più che ventenne, l’autrice si ritrovò a far parte di una spedizione nel Dahomey, oggi Benin, per girare un film documentario sulla cultura vudu. Inizia una conoscenza fatta di seduzioni, fraintendimenti reciproci, sullo sfondo di una terra fra dinastie in lotta, sacrifici rituali, miracoli e imbroglioni, dove la ferita della deportazione degli e del colonialismo sanguina ancora. Nella stessa giornata, alle 16 “Sapori andini”, showcooking dedicato ai bambini per imparare a cucinare le empanadas, a cura di Mi Rico Perù; alle 17, danze brasiliane a cura di Forrò Genova.

Sabato 20 giugno si celebra la Giornata mondiale del rifugiato. Sull’Isola delle Chiatte va in scena “Ragazza blu” (h. 21) di e con Sanam Naderi diretta dalla regista Irene Montanari, una produzione Teatro dell’Argine. Racconta il sogno semplice e proibito di una ragazza: entrare in uno stadio di calcio. Il ricordo autobiografico dell’autrice e attrice iraniana si intreccia con la vicenda di Sahar Khodaiari. Tifosa iraniana dell’Esteghlal FC, squadra di calcio di Teheran con maglia blu, Sahar si diede fuoco nel 2019 per protestare contro il divieto per le donne di entrare negli stadi, diventando il simbolo della lotta delle donne iraniane per i propri diritti. Alle 22 “Hemba” di Osvalda Nhacune, artista mozambicana per la prima volta in Italia, concerto realizzato in collaborazione con NoOx Worldwide. Artista e compositrice, trasmette il suo patrimonio culturale con il progetto in lingua guitonga: suoni e ritmi dal Mozambico e transnazionali, come reggae e soul. Alle 18 si celebra l’ottantesimo anniversario del voto alle donne con Maria Grazia Daniele, già senatrice della Repubblica, Anna Maria Dagnino della Fondazione Diesse, la presidente di Udi – Unione Donne in Italia a Genova Francesca Ferrando, il segretario generale Spi-Cgil Ivano Bosco, la danzatrice e attivista Anahita Tcheragali. L’incontro è condotto da Rita Lucido referente ligure del Comitato Pari Opportunità di Assostampa. Al termine, canti di Laura Parodi e letture di Carla Peirolero, nel ricordo di Angiola Minella, “il deputato delle donne”, partigiana e madre della Repubblica. Nella stessa giornata, Suq Young (h.16) con “Redizi”, un gioco di società per bambini nato per conoscere l’Africa e abbattere i pregiudizi, a cura di Issa Yerima e Danze al Suq (h.17) per scoprire le danze albanesi con l’Associazione culturale Jonas.

BIGLIETTI E INFORMAZIONI
Biglietti teatro: 10 euro (intero), 7 euro (ridotto); Parole sulla sabbia 5 euro, acquistabile solo alla biglietteria del Festival
I biglietti sono acquistabili da su Vivaticket e durante il festival anche alla biglietteria del Suq tutti i giorni h. 18-21, sabato 13 h. 19-21, lunedì 22 h. 9.30-10.30.
Per informazioni e prenotazioni: tel.+39 329 2054579
Programma su www.suqgenova.it

Patrocinato da CNI per l’UNESCO e dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Con anche il Riconoscimento di UNAR, il 28° Suq Festival vede come principali Partner istituzionali Ministero della Cultura, Regione Liguria, Comune di Genova con Genova Città dei Festival. Maggiore sostenitore è la Fondazione Compagnia di San Paolo che, nell’ambito delle “linee guida per festival partecipativi”, supporta iniziative che favoriscono la partecipazione attiva dei cittadini e la diffusione della cultura e dei valori democratici e civici. Importanti partner sono Porto Antico di Genova Spa e Camera di Commercio di Genova. Tra gli sponsor e gli eco partner Coop Liguria, Banca Etica, Cittadini Sostenibili, Cgil Spiker, Emac, Amiu, L’albero dei sorrisi Onlus, Città metropolitana di Genova, Unige Sostenibile, Bottega Solidale, Babboleo. Tra le collaborazioni Teatro Nazionale di Genova, Fondazione Luzzati – Teatro della Tosse, Ateatro.it, Palazzo Ducale, Acquario, Centro storico Genova progetto di comunità, Centro Banchi, Endofap, Comunità San Benedetto al Porto, NoOx Worldwide, La Nuova Zena, Neos, Occhialeria Sociale, Media Partner Rai Radio 3 oltre a Patrocinio Rai Liguria. Socialmedia partner TrovaFestival, Fattiditeatro. Il Suq ringrazia Franca Speranza e Andrea Cosulich.