Imperia – Nella giornata inaugurale della 40ª edizione delle Vele d’Epoca di Imperia, la campagna «Stop Food Oils and Fats in the Sea» ha fatto il proprio ingresso tra le grandi imbarcazioni storiche, le «signore del mare» che ogni anno tornano a raccogliersi nel porto della città, coinvolgendo equipaggi e diportisti in un nuovo fronte della lotta all’inquinamento marino, con Marino, la mascotte a forma di balenottero della campagna, protagonista tra le banchine.
Nuova C.Plastica è da tempo impegnata a promuovere ed estendere, insieme ad ASviS, i principi dell’Agenda ONU 2030 e in particolare il GOAL 14, portandoli nei luoghi e negli eventi più significativi d’Italia, per contribuire, tappa dopo tappa, al raggiungimento degli obiettivi che le Nazioni Unite si sono date per uno sviluppo realmente sostenibile — in un momento in cui l’urgenza della crisi climatica non lascia più spazio all’attesa. Le Vele d’Epoca di Imperia, giunte al traguardo del 40° anniversario, sono state l’ultimo, importante appuntamento di questo percorso: il vento che gonfia le vele e il sapore autentico della cucina ligure si sono intrecciati con un messaggio che guarda al futuro del mare, trasformando una tappa storica della vela in un’occasione di educazione ambientale diffusa.
Al centro dell’iniziativa, l’Education «Dal Vasetto alla Tanichetta», condotta dal gourmet green Osvaldo Maffone, testimonial della campagna: una cucina senza fornelli, fatta di mortai e gesti antichi, che ha mostrato al pubblico come recuperare gli oli alimentari esausti delle conserve, primo passo di una filiera che li trasforma in biodiesel invece che in una minaccia per l’ecosistema marino. Con Marino a fare da filo conduttore tra i gesti in mortaio e il racconto della campagna, l’Education ha offerto anche momenti di degustazione aperti a tutti i presenti.
Spazio anche ai più piccoli, con il laboratorio dedicato al gioco «I Guardiani del Mare — Race to 2030», che ha accompagnato bambini e famiglie alla scoperta dei traguardi dell’Agenda ONU per lo sviluppo sostenibile, dall’Obiettivo 14 dedicato alla vita sott’acqua alla difesa delle piccole comunità di pesca artigianale, fino alla lotta contro l’acidificazione degli oceani e i cambiamenti climatici.
Ma è tra le banchine e a bordo delle imbarcazioni storiche che Marino ha conquistato il pubblico più inatteso: quello degli equipaggi. I velisti hanno accolto la mascotte tra le loro fila, posando con la tanichetta blu al fianco delle vele issate e del gagliardetto della manifestazione, in un’immagine che restituisce il senso più autentico della campagna — quello di uno sport, la vela, capace di farsi ambasciatore naturale della tutela del mare. Non solo cultura e gioco, dunque, ma anche azione concreta: agli equipaggi delle imbarcazioni partecipanti sono stati distribuiti, a cura della mascotte Marino, i kit dedicati al recupero degli oli alimentari esausti prodotti a bordo — dalle conserve alla frittura — con un’etichetta speciale che richiama il Santuario dei Cetacei, le acque che le Vele d’Epoca solcano ogni anno.
«Un gesto che ha trasformato i velisti in veri e propri testimonial della campagna contro l’inquinamento marino: loro, prima di chiunque altro, portabandiera naturali di uno sport green dalle radici antiche, che lega l’uomo al mare in un rapporto di rispetto prima ancora che di navigazione» — dichiara Luciano Vazzano, Direttore di CNA Imperia.
«L’iniziativa si inserisce nel percorso promosso da Nuova C.Plastica, riconosciuto da ASviS come Buona Pratica Territoriale per il raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, e conferma le Vele d’Epoca di Imperia come un palcoscenico in cui la tradizione velica incontra la sensibilità ambientale delle nuove generazioni» — dichiara Piero Camoli, Amministratore di Nuova C.Plastica.







