Con la Cerimonia di Chiusura di domenica 25 febbraio i giorni di gloria per i componenti del Team Redster a Pyeongchang sono terminati. I risultati complessivi sono stati più che soddisfacenti: 7 Ori, 2 Argenti e 2 Medaglie di Bronzo.
Come previsto, la parte da leone l’hanno fatta i fuoriclasse dello sci alpino: Marcel Hirscher (Supercombinata e Slalom Gigante), Ester Ledecka (SuperG),
Mikaela Shiffrin (Slalom Gigante) e Sofia Goggia (Discesa Libera) i quali hanno ottenuto la metà di
tutte le vittorie olimpiche nello sci alpino.
Christian Höflehner, Global Race Manager di Atomic, ha ammesso “Non sono mai stato così
entusiasta di assistere a una gara di snowboard”, dopo che Ester Ledecka aveva consegnato il primo
“highlight” storico dei Giochi. Un vincitore olimpico in due diverse discipline è un colpo di genio che
sarebbe bello fosse ripetuto. “Probabilmente doveva essere nella storia dei giochi, ed è fantastico che
Atomic possa aver dato un contributo decisivo in questo”, conclude Höflehner.
Anche Sofia Goggia è riuscita a entrare nella storia dello sport dopo uno o due battute d’arresto nella
prima “settimana olimpica”. Qualche giorno prima dell’ultimo appuntamento per Sofia, la Discesa
Libera, Christian Höflehner era sicuro che sarebbe successo qualcosa. E in effetti, la venticinquenne
azzurra è riuscita a diventare la prima vincitrice femminile olimpica italiana in discesa libera.
Sorridendo, da orecchio a orecchio, la nostra ragazza d’oro aveva confidato “Ero concentrata come un
samurai, non caotica come mi capita nella normalità”; segno che quella pista era nel suo destino
perché proprio lì 11 mesi prima festeggiò la sua prima vittoria di Coppa del Mondo.
Mikaela Shiffrin è andata alla grande nella prima settimana dei Giochi Olimpici: Oro nello Slalom
Gigante, seguito da una medaglia d’argento nella Combinata. Ma l’atleta nello sci alpino di maggior
successo è stato Marcel Hirscher, con due medaglie d’oro. Il direttore del reparto racing Höflehner:
“Ora gli ultimi spazi vuoti sulla carta dei successi di Marcel sono stati riempiti. La sua missione è stata
completata e la carriera perfetta è diventata realtà”.
ANCORA PIÙ DI UN FINALE FELICE: 8 COPPE DI CRISTALLO SEGUIRANNO LE 7 MEDAGLIE?
Il momento d’oro di Pyeongchang si riflette in modo impressionante sul tavolo del medagliere del brand
austriaco. Si piazza al 1° posto con 5 Ori, 1 Argento e 1 Bronzo con Katharina Gallhuber, inoltre gli
atleti Redster costituivano il 50% del team ÖSV, che ha ottenuto la medaglia d’argento nella gara a
squadre (Gallhuber, Schwarz, Feller). “I risultati sono ancora più eccezionali, perché non abbiamo vinto
dove pensavamo di avere le migliori possibilità, vale a dire in entrambi gli slalom e nelle combinate
femminili”, ha commentato Christian Höflehner.
L’obiettivo ora è di ottenere ancora successi nelle restanti gare della Coppa del Mondo. Alla fine ci sono
in “gioco” otto delle dodici Coppe del Mondo che possono essere consegnate agli atleti Redster alle Finali
di Åre. Altri importanti tasselli verso questo clamoroso risultato sono stati piantati in campo maschile
questo fine settimana a Kranjska Gora, dove Marcel Hirscher è riuscito a conquistare due straordinari
successi, in GS e Slalom, aggiudicandosi così matematicamente le Sfere di Cristallo di specialità e
consolidando ulteriormente il suo primato in quella Overall.
SIMEN HEGSTAD KRUEGER: 3 MEDAGLIE AL DEBUTTO OLIMPICO
Anche nello sci nordico un atleta Atomic è stato uno dei personaggi di maggior successo di questi Giochi
Olimpici. Simen Hegstad Krueger ha trionfato nella gara d’esordio alle sue prime Olimpiadi, uno
spettacolare skiathlon di 7,5 + 7,5 km, dove dopo essere caduto nei primi minuti si è rialzato al 60 ° posto,
per poi sorpassare via via tutti fino a conquistare l’Oro. Dopo l’argento nei 15 km skating e terzo atleta
nella staffetta norvegese, il 24enne ha giocato un ruolo decisivo nella prima vittoria olimpica della
Squadra nella staffetta dai Giochi del 2006.
Nel freestyle Nico Porteus ha fatto parlare molto di sé. Dopo la sua medaglia di bronzo in slopestyle,
l’atleta sedicenne Redster può definirsi il più giovane vincitore di una Medaglia Olimpica della Nuova
Zelanda. “La seconda manche è stata la migliore della mia vita. Non posso fare altro al momento. Ecco
perché non è stato facile rinunciare alla terza corsa. Anche a rischio di perdere la medaglia”.






