Alla fine c’è stato il grande abbraccio, sul piazzale della chiesa di Bavari, e la proposta di incontrarsi presto, ben prima dell’anno prossimo, quando a festeggiare il 50°esimo del loro scudetto saranno le romaniste.

Al “Taviani” di Bavari sono scese in campo la pioniere del calciodonne, sia le compagne di squadra del Genova, sia le rivali (perché mica ci andavano per il sottile, basta leggere le loro testimonianze nel libro”Le ragazze del ‘68” che narra le loro gesta), e ritrovatesi dopo una vita grazie ai prodigi dei social network. Tornare – o diventare – amiche.
È scappato anche un gustoso fuori programma in stile “Marrakech Express”: una loro partitella a fianco del campetto dove le Under 15 diputavano il quadrangolare organizzato per l’occasione da Maura Fabbri, leader delle calciatrici genovesi e oggi allenatrice delle Bavari Hills: Genova-Roma con qualche gesto tecnico che non diresti mai, in particolare da parte della funambola romanista Stefania Medri, una sorta di Bruno Conti in gonnella, che va in palleggio, si fa passare la palla oltre la testa per servire, di tacco, una compagna.
Finisce 0-0, non si va oltre il quarto d’ora, con la scusa buona che bisogna rimettersi in tiro per la cerimonia di premiazione, con il presidente della Federcalcio ligure Ivaldi che consegna un ricordo alle calciatrici dell’ACF Genova, campionesse d’Italia 1968. E con un premio speciale dedicato a Sandra Revello, la pioniera numero uno del calcio a Genova, che attraverso un annuncio chiamò a raccolta le future compagne: una targa che la figlia Michela ritira fra applausi e commozione.
Festa sui prati anche per le calciatrici in erba, che in campo ci mettono l’anima ma con serenità, come dovrebbe essere quando si gioca. Semifinali al mattino, finali dopo pranzo sotto un sole mica da ridere: con la Fiamma Monza che vince la coppa a spese del Campomorone, mentre la Riozzese supera il Tigullio nella finale per il terzo posto.
Fabiana Rebora







