GLI EVENTI DELLA GIORNATA GLI EVENTI DELLA GIORNATA Inaugurazione | Mostra “Geological Landscape” a cura di Matteo Visintainer e Riccardo Tomasoni | ore 11.00Museo delle Scienze di Trento, Via Calepina, 14Negli ultimi anni, le Scienze della Terra godono di un rinnovato interesse accompagnato da una maggiore consapevolezza dell'importanza e della vulnerabilità del patrimonio geologico e geomorfologico. Iniziative come l’Anno Internazionale del Pianeta Terra (IYPE) proclamato nel triennio 2007- 2009 dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, la nomina del Parco Naturale Adamello Brenta, quale componente della Rete Europea e Mondiale UNESCO dei Geoparchi nel 2008 e il riconoscimento delle Dolomiti Patrimonio Mondiale UNESCO nel 2009, hanno contribuito a riaccendere i riflettori sulla stretta relazione tra conformazione geologico – geomorfologica e dimensione estetico – paesaggistica del Trentino. La complessa struttura geologica della nostra regione è infatti all'origine della grande varietà di scenari naturali che ne contraddistinguono i monti e le vallate e nel volgere di pochi chilometri è possibile incontrare paesaggi molto diversi, eredità di una lunga storia cominciata oltre 300 milioni di anni fa. Il profilo del rilievo di una montagna, ad esempio, o i colori delle sue pareti rocciose, la forma di un solco vallivo, riflettono la natura delle rocce in cui sono modellati e rivelano la successione di eventi geologici che hanno portato alla loro attuale conformazione. Da questi presupposti nasce Geological Landscape, esposizione in cui geologia e paesaggio non sono le facce di una stessa medaglia, ma piuttosto la trama e l’ordito di un'unica straordinaria stoffa. Scorrendo con lo sguardo le panoramiche di Geological Landscape, all'osservatore capiterà forse di rivedere cime note e passi già valicati con gli scarponi ai piedi: paesaggi a volte familiari, ma al contempo nuovi.Le fotografie panoramiche ad alta risoluzione e le immagini immersive di Geological Landscape ritraggono ambienti di elevata valenza geologica, geomorfologica e paesaggistica e svelano al visitatore la stretta relazione che intercorre tra i motivi morfologici ed estetici del paesaggio naturale e la struttura geologica che lo contraddistingue.La mostra, un progetto curato da Matteo Visintainer e Riccardo Tomasoni, è realizzata in collaborazione con TrentoFilmfestival e Museo delle Scienze, con la partecipazione dell'Associazione accompagnatori di territorio del Trentino e di Informatica Trentina e grazie al sostegno di Finstral, Cassa centrale Banca, Trony e Vobis. Il catalogo della mostra, edito da Curcu & Genovese, sarà disponibile nelle librerie e presso il bookshop del Museo delle Scienze di Trento. Inaugurazione | Mostra “Dancalia. L'emozione diventa silenzio” a cura di Paolo Ronc | ore 17.00Torre Mirana, Via Belenzani, 3La Dancalia è il punto di accesso alla Rift Valley, l'immensa faglia africana, il luogo più fragile del pianeta, dove il fuoco sotto forma di magma è appena 5 chilometri sotto le suole dei suoi abitanti. Come per l'Islanda, qui il pianeta è ancora in formazione e si cammina sul fondo di un oceano. Nella Piana del Sale lo spessore della coltre bianca raggiunge i tre chilometri di profondità. Per millenni questa è stata la riserva di sale dell'Etiopia e, per questo, deserto così combattuto. Anche oggi, qui, ogni giorno migliaia di carovane scendono dall'altopiano etiopico per raggiungere le cave di sale. A seguire presentazione del progetto editoriale relativo. Al termine degustazione di prodotti etiopi a cura di Mandacarù Onlus. Paolo Ronc. Nasce con la passione del reportage, ma poi si specializza in foto di architettura e still life. Fonda una delle agenzie storiche di Pubblicità e Marketing di Trento, l'APR&B, dove dirige il reparto fotografico e di produzione. Non si dimentica, però, delle sue origini e soddisfa l'interesse per il reportage sociale e antropologico con i suoi viaggi alla ricerca di grandi spazi e deserti africani. A detta di molti, un fotografo eclettico che usa la luce per raccontare, con passione, sensibilità e intensità, storie, curiosità e contraddizioni del nostro quotidiano e che sa cogliere la sfida di rendere, per immagini, il lontano, l'altro, il dimenticato, l'invisibile.Andrea Semplici, nato a Firenze nel 1953, prova ancora a fare il giornalista e il fotografo. A volte ci riesce. Scrive di viaggi in questi tempi difficili o, forse, troppo facili per i viaggiatori.Ha pubblicato, molti anni fa, tre guide a paesi di frontiera: Eritrea, Etiopia e Libia (uscite per la Clup/De Agostini fra il 1994 e il 2006). Nel 2008 ha scritto, con Mario Boccia, una guida a Israele/Palestina: Una via di pace. Per Terre di Mezzo ha raccontato storie di viaggi in Diario d’Africa e Viaggiatori Viaggianti. Ha provato a viaggiare con belle persone: In viaggio con Kapuscinsky e In viaggio con Che Guevara, piccole storie raccolte in piccoli libri. Serata evento | “The Great White Silence” di Herbert Ponting, 108' (Gran Bretagna, 1924). Accompagnamento musicale a cura del quartetto d'archi Elysian Quartet. Musiche di Simon Fisher Turner, al pianoforte | ore 21.00Auditorium S. Chiara, Via Santa Croce, 67Cento anni fa si concludeva la corsa per la conquista del Polo Sud tra il norvegese Roald Amundsen e il capitano inglese Robert Falcon Scott. I norvegesi vi giunsero per primi e i britannici 33 giorni dopo. Bloccati a lungo dal maltempo, Scott e compagni andarono incontro a una tragica fine sulla via del ritorno quando erano a soli 11 miglia dalla salvezza.In occasione del centenario di questa impresa, il British Film Institute National Archive ha restaurato il documentario ufficiale della spedizione inglese The Great White Silence (1924), realizzato dal regista Herbert Ponting e che ricostruisce in forma narrativa la tragica vicenda di Scott e dei suoi compagni, offrendo anche immagini della fauna e degli splendidi paesaggi antartici.All’uscita di The Great White Silence nel 1924, così scrisse The Times: “Uno dei maggiori meriti acquisiti finora dal cinematografo è stato quello di rendere immortale la spedizione del capitano Scott. La storia della morte di Scott sarà naturalmente sempre narrata fino a quando si continuerà a parlare inglese, ma è meraviglioso pensare che fra 100 o 500 anni le future generazioni potranno vedere ancora queste immagini, e osservare Scott e i suoi compagni che si avviano faticosamente sul ghiaccio verso la gloria e la morte. È da auspicare che neppure il ruolo svolto da Herbert Pointing nel tramandare questa testimonianza ai posteri venga dimenticato”.Il restauro è stato fatto sulle pellicole originali, restituendo alla gloria tutta la gamma straordinaria di virature utilizzata da Ponting che ancor oggi rimangono tra le migliori immagini dell'Antartide mai realizzate. The Great White Silence sarà proiettato venerdì 27 aprile all'Auditorium S. Chiara con l'accompagnamento dal vivo dell'Elysian Quartet di Londra e al pianoforte il compositore Simon Fisher Turner autore della musica da lui appositamente scritta nel 2010 in occasione del restauro della pellicola. GLI INCONTRI Il Premio ITAS del libro di montagna sale in corda doppia: si rinnova e @pre ai giovani | ore 11.00Sala Conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, Via Garibaldi, 33Da quando è stato istituito nel 1971, in occasione del 150° di fondazione dell’ITAS, Istituto Trentino Alto Adige per Assicurazioni, la prima e più antica impresa del mercato assicurativo italiano, il Premio Itas del Libro di montagna ha premiato opere significative per i valori culturali della montagna espressi attraverso la letteratura e la saggistica, insieme ad opere di divulgazione tecnica e scientifica riferite all’ambiente naturale alpino, all’esplorazione, alla più diffusa conoscenza e protezione di terre, acque, flora e fauna ed alla pratica degli sport della montagna. Dopo quaranta edizioni il Premio si è concesso un periodo di riflessione, ma sta già progettando il suo futuro. Durante l’incontro sarà proiettato un documentario dedicato ai 40 anni del Premio. Prima a…Roccabruna | Presentazione del libro “Sotto un cielo straniero” di Ennio Bordato, Edizioni Osiride | ore 18.00Palazzo Roccabruna, Via Santa Trinità, 24Questo romanzo storico di Ennio Bordato racconta vita e memorie di una principessa russa in esilio. E’ infatti dedicato alla figura della principessa Ekaterina Rostkovskaja e il suo legame con il territorio trentino. Un curioso intreccio di memorie russe, tragedie personali, ritratti biografici e fatti storici. Pierangelo Giovanetti dialoga con l'autore Ennio Bordato. Esperto in relazioni industriali, nel 1981 durante un breve soggiorno a Mosca accusa il “mal di Russia”. Da allora, ritorno dopo ritorno, ne ha appreso la lingua, le tradizioni, la cultura. E’ presidente dell’Associazione Aiutateci a salvare i bambini Onlus in aiuto alla clinica pediatrica russa di Mosca RDKB. Emozioni tra le pagine | “Lo sguardo oltre le dune” di Carla Perrotti e Fabio Pasinetti, Ed. Corbaccio | ore 19.00Sala Conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, Via Garibaldi, 33Novembre 2008: in due settimane Carla Perrotti e Fabio Pasinetti attraversano a piedi, in totale autonomia, il Deserto Bianco egiziano, un percorso di duecentocinquanta chilometri tra dune impervie, pietraie infide, forti sbalzi di temperatura. Provati, ma con una gioia immensa, hanno raggiunto la meta. Per Fabio, che è non vedente, è stata la dimostrazione di potercela fare. Per Carla è stata la settima impresa nel deserto, diversa però da tutte le altre: questa volta non era sola, aveva un compagno, una persona con cui affiatare il passo, condividere le emozioni, una persona di cui si è sentita responsabile. Per entrambi, è stato l’avverarsi di un grande sogno. In questo modo Carla e Fabio hanno dimostrato che con costanza, sacrificio, e tanta forza di volontà è possibile abbattere le barriere più alte. Lo sguardo oltre le dune è un diario a quattro mani scritto con la mente e con il cuore da due persone, due atleti, che non hanno avuto altro scopo che quello di godere di un’esperienza straordinaria. Un’esperienza che ha consentito a entrambi di superare le barriere mentali imposte dall’handicap e di raggiungere nuove frontiere di se stessi, godendo delle infinite possibilità che la vita concede. Carlo Martinelli incontra gli autori Carla Perrotti, milanese, sposata e con un figlio, per circa vent’anni ha organizzato con il marito, medico e cineoperatore, spedizioni a scopo esplorativo nei luoghi più disparati quali Amazzonia, Borneo, Papua, Nuova Guinea, Etiopia. Tra settembre e ottobre del 2003 realizza il suo grande sogno: chiudere il ciclo «Un Deserto per Continente». Dopo aver attraversato i deserti del Tenéré, del Salar de Uyuni e del Kalahari, e dopo aver attraversato l’asiatico Taklimakan, in venti giorni attraversa a piedi il Simpson Desert, nel cuore del continente australiano ai confini tra i Northern e i Southern Territory. È la prima donna al mondo a portare a termine questa impresa. Nell’aprile del 2008 attraversa a piedi in solitaria il deserto dell’Akakus Tadrarf in Libia, in nome della pace in Africa. Nel novembre dello stesso anno decide di mettere a disposizione degli altri la sua conoscenza del deserto: insieme a Fabio Pasinetti, maratoneta non vedente, percorre i duecentocinquanta chilometri del Deserto Bianco egiziano. Fabio Pasinetti vive con la moglie Oriana, anche lei non vedente, e lavora come centralinista. Ipovedente dalla nascita, ha perso l’uso degli occhi a trentacinque, quando studiava Biologia, per via di un intervento chirurgico. Da allora ha scoperto lo sport: ha praticato tandem, sci nordico e alpinismo, poi si è dedicato alle maratone.






