La sfida non era delle più facili: riuscire a migliorare ulteriormente o almeno a confermare l’ottimo risultato registrato nella sessantesima edizione, quel 20 per cento in più di presenze alle proiezioni. E tutto questo in un quadro sociale ed economico oggi più difficile, non solo per gli appassionati quanto per il festival stesso, non risparmiato dai tagli nelle sovvenzioni sia degli enti sostenitori che dei privati.
Alla fine la sfida è stata vinta, e quella che era una sensazione percepita già dalle prime giornate, è ora confermata dai numeri. Un’edizione dunque, la numero 61 del Trento Film Festival, di maggior successo. A cominciare dagli spettatori al cinema (11.200 i biglietti staccati al Multisala G. Modena, a cui vanno aggiunti gli spettatori al Punto Enel e all’Eco Sportello) che si attestano attorno agli 11.700. Merito dell’alto livello delle pellicole selezionate per questa edizione – 121 quelle proposte in totale – e dei molteplici contenuti di questa proposta. 5700 invece gli spettatori presenti alle serate evento e alle serate alpinistiche (proposte in numero minore rispetto al passato). MontagnaLibri, la rassegna dell’editoria di montagna, ha invece riconfermato il gradimento di una larghissima parte di pubblico: anche in questa edizione, la numero 27, sono più di 24 mila i visitatori stimati, transitati dallo spazio espositivo allestito in Piazza Fiera. Il grande numero di anteprime proposte e i volti noti protagonisti delle presentazioni (Wheeler, Corona, Conefrey, Diemberger), ha invece fatto salire oltre quota 4000 le presenze ai diversi appuntamenti letterari proposti da MontagnaLibri.
In ulteriore crescita anche la partecipazione a convegni, incontri, inaugurazioni e altri eventi inseriti nel programma.
Altro protagonista tra gli eventi che hanno visto un incremento nelle presenze è il Parco dei Mestieri (5.500 tra partecipanti e visitatori), lo spazio del Trento Film Festival riservato alle scuole (più di un migliaio i ragazzi che lo hanno visitato, prendendo parte alle diverse attività previste) e alle famiglie.
A questo quadro già positivo manca il dato relativo alle mostre perché alcune (le più importanti) sono ancora in corso. Anche in questo caso la sensazione è di un netto incremento nel numero di visitatori.
Quella da poco conclusa è stata infine un’edizione molto più “socialâ€.
Rispetto alla scorsa edizione sono 660 in più i “mi piace†cliccati sul canale Facebook del Festival, per un totale di 4275 fan che hanno interagito e seguito costantemente la pagina, commentando e condividendo i contenuti che quotidianamente sono stati aggiunti in gran numero. Ad oggi la pagina continua ad essere attiva con il rilancio di contenuti del Festival e la condivisione di altri provenienti da canali legati alla kermesse come i numerosi eventi riguardanti il cinema e la montagna.
Notevole, in particolare, il successo su Twitter, che ha visto crescere i followers dai 707 del 2012 ai 1305 dell’edizione appena conclusasi.
Tante sono state anche le visualizzazioni ottenute sul canale YouTube (64.252 totali), a conferma del risultato più che positivo di quest’annata “interattivaâ€.
Trento Film Festival 2013 a Milano, 15 – 19 maggio
Il nuovo tour 2013/2014 del Trento Film Festival che per un anno interno porterà le più belle e spettacolari pellicole della sessantunesima edizione in circa un centinaio di sedi italiane, per il quarto anno parte ufficialmente oggi da Milano.
Presso la Sala Alda Merini – Spazio Oberdan della Provincia di Milano, dal 15 al 19 maggio, la Fondazione Cineteca Italiana, in collaborazione con Trento Film Festival e Alt(r)i Spazi, presenta la rassegna Trento Film Festival 2013 a Milano che proporrà una selezione accurata di film della sessantunesima edizione del Trento Film Festival. Si tratta di opere provenienti da ogni parte del mondo, molte in anteprima per Milano, e che hanno per lo più l’alpinismo come filo conduttore principale, tra le molteplici anime del film di montagna e d’avventura.
Il programma di quest’anno è particolarmente ricco: 10 lungometraggi, 6 mediometraggi e 1 corto, per un totale di 17 titoli, tutti inediti a Milano. Fra questi segnaliamo: gli italiani Patabang, una storia degli anni ‘70 (A. Frigerio), Il turno (P. De Tilla, E. Mannuzzi, T. Pefetti), Questa miniera (V. Allievi); i film di grandi imprese alpinistiche The Summit, La dura dura, Honnold 3.0, A Fine Line; il tedesco Messner-Der Film, che ricostruisce l’intera vita del grande scalatore altoatesino. Arriva invece dalla Spagna lo straordinario Pura vida (Pablo Iraburo) e dalla Svizzera la poetica e sorprendente storia di transumanza raccontata da Hiver Nomade (Manuel von Stürler).
Il Trento Film Festival ad Addis Abeba e a Norimberga
Proprio alla vigilia del 61° Film Festival il tour 2012/2013 del Trento Film Festival si è concluso con due tappe all’estero. Dopo la Corea e il Sudamerica, il Festival si è presentato per la prima volta in un paese africano e precisamente l’Etiopia. Dal 18 al 22 aprile scorso, presso la sede dell’Istituto Italiano di Cultura della capitale Addis Abeba, sono state organizzate cinque serate di proiezioni nel corso delle quali sono state proposte opere premiate nelle ultime edizioni del Trento Film Festival. Tutte le serate hanno registrato una buona partecipazione di pubblico, tra le 100 e le 150 persone.
Il 22 aprile, invece, il Trento Film Festival è stato protagonista di una serata sulla montagna come terra di emigrazione, ma anche spazio di grandi ricchezze culturali e naturali da valorizzare, organizzata dal Gruppo giovani e volontari dell’Associazione Trentini nel Mondo. La serata si è svolta presso la sede del Circolo trentino di Norimberga – Fuerth.






