Home Altri sport Atletica e Podismo

800 AL VIA DOMANI DA ARCO, TENNO E BEZZECCA, L’ARRIVO A RIVA DEL GARDA

Paradossi di stagione: mancano poche ore alla partenza della seconda edizione del Garda Trentino Trail, la gara primaverile di 60 chilometri disegnata tra le vette ed i tre laghi dell’Alto Garda e Ledro, e per il Comitato Organizzatore sono ore di lavoro straordinario con decine di volontari impegnati pulire in quota il tracciato di gara dalla neve caduta nei giorni scorsi per garantire un percorso di gara sicuro e ancora più affascinante.

Sono ormai 800 i podisti che grazie a questo straordinario sforzo potranno toccare con mano domani le bellezze e le diversità ambientali di quest’angolo di Trentino. Il via da Arco è fissato alle ore 8. Seguiranno quelli da Tenno e Bezzecca. I primi arrivi del Garda Trentino Trail sono previsti sul lungo lao di Riva del Garda attorno alle ore 13, ben al di sotto delle quasi sei ore impiegate l’anno passato dal vincitore Matteo Pigoni – confermato al via – per compiere il percorso inverso, da Riva ad Arco.

Sono tre i percorsi allestiti: da Arco a Riva del Garda il Garda Trentino Trail (60km per 3.500 metri di dislivello), da Tenno a Riva la Tenno Trail Marathon (42km per 2.400 metri di dislivello) e da Bezzecca a Riva la Ledro Trail Experience (40km per 1.000 metri di dislivello). Tre tracciati per le diverse possibilità degli atleti iscritti, tre tracciati che garantiscono quella commistione tra sport, ambiente e territorio che sta alla base dell’idea e della filosofia del Garda Trentino Trail.

Ed il numero tre si ripropone in continuazione, proprio come i tre laghi toccati dal percorso di gara, tre specchi d’acqua così diversi di loro per dimensione e specificità. Dal Lago di Garda, il più grande d’Italia e patria del vento, al più raccolto Lago di Tenno, autentico smeraldo incastonato tra borghi medievali carichi di fascino, passando per le acque cobalto del Lago di Ledro, con le sue palafitte dell’Età del Bronzo e la sua atmosfera purissima, tanto da meritare l’inserimento nel Progetto Biosfera dell’Unesco.

Diversità che è un marchio dello stesso tracciato di gara: partenza ed arrivo a 70 metri sul livello del mare non devono far pensare ad una gara a bassa quota, perché ben presto il percorso si inerpicherà sul Monte Calino (Rifugio San Pietro) per sfiorare i mille metri per poi andare oltre e valicare le Alpi di Ledro passando da Bocca di Trat ed il Rifugio Nino Pernici (1.600m. slm), Bocca Saval (1.722m, il punto più alto) e Bocca Dromaè (1.680m) percorrendo il Sentiero della Pace al cospetto di Cima Parì, di nuovo imbiancata dalla neve in questo inizio maggio. E le asperità proseguiranno poi, una volta raggiunta la Valle di Ledro per risalire la cresta di Guil (1.322m) ed affacciarsi quindi sul Garda Trentino, raggiunto scendendo da Punta Larici, Pregasina ed il Sentiero Giacomo Cis, la vecchia strada della Ponale, fino al traguardo di Piazza III Novembre a Riva del Garda.

Oggi intanto oggi pomeriggio (venerdì 5 maggio) a partire dalle ore 17, contestualmente all’inizio della procedura di consegna pettorali, il parco del Ristorante La Cantinota di Arco ha ospitato la conferenza di Vittorio Cantoni sull’importanza dell’equilibrio emozionale e sugli effetti dello stress emozionale sui canali muscolo-tendinei e sulla prestazione sportiva, un momento di approfondimento seguito dalla sessione di Yoga sulle rive del vicino Lago di Garda a cura dell’insegnante Giulia Bazzanella; quindi ci sarà la possibilità di una cena convenzionata grazie al supporto del Comitato Festa dell’Addolorata di Bolognano. Domani, giorno della gara, il quartier generale sarà rappresentato dal Circolo Tennis di Riva del Garda e nel vicino Parco del Brolio, a due passi dal traguardo, ci sarà uno Slackline Contest a cura della società Spider Slacklines.