Ashun Wu ha vinto con 279 colpi (73 66 69 71, -9) il Volvo China Open disputato sul percorso del Tomson Shanghai Pudong GC (par 72), a Shanghai in Cina.
E’ il terzo cinese a imposi nel torneo di casa, ma il primo a conquistarlo da quando è passato sotto l’egida dell’European Tour. Hanno offerto una buona prestazione, occupando il 18° posto con 286 (-2), Matteo Manassero (71 68 73 74) e Renato Paratore (74 71 71 70).
Wu, trent’anni nel prossimo giugno e membro del Japan Tour dove ha ottenuto due titoli, è andato a segno per la prima volta nel circuito continentale avendo avuto via libera sull’ultima buca dall’inglese David Howell (280 – 68 72 68 72, -8), che ha perso l’opportunità del playoff con un bogey. Al terzo posto con 281 (-7) il thailandese Prom Meesawat, l’argentino Emiliano Grillo, defilatosi con un doppio bogey alla 17ª, e il francese Alexander Levy, campione uscente, in vetta dopo tre giri con Wu e con Howell e messo fuori gioco dalle prime dodici buche giocate tre colpi sopra par.
Al sesto con 282 (-6) l’altro cinese Hao-tong Li, 20 anni da compiere e autentica rivelazione delle due settimane di golf europeo in Cina, la scorsa domenica secondo dopo playoff con il thailandese Kiradech Aphibarnrat nello Shenzhen International. Quest’ultimo è apparso un po’ scarico e si classificato 26° con 287 (-1). Tra i protagonisti dell’evento anche lo statunitense Peter Uihlein e i transalpini Julien Quesne e Romain Wattel, ottavi con 284 (-4).
Wu ha adottato la regolarità come tattica: due birdie e un bogey sulle prime dieci buche lo hanno condotto un colpo sotto par, poi ha evitato avventure affidandosi al par nel resto del cammino per il 71 (-1) vincente che, oltre a farlo divenire probabilmente un eroe golfistico nella propria nazione, gli ha reso l’esenzione nell’European Tour e un assegno niente male di 498.095 euro su un montepremi di 2.988.563 euro.
Howell dopo quattro birdie e due bogey sulle prime undici buche è stato per breve tempo leader, poi si è fatto raggiungere per un bogey alla buca 14 e sorpassare con il ricordato errore alla 18 (72, par).
Manassero, che ha ulteriormente evidenziato i segni di ripresa, è salito fino al quarto posto nel secondo giro, ma successivamente ha perso un po’ di smalto e alcune posizioni. Nel 74 (+2) di chiusura un birdie e tre bogey. Paratore ha fatto gara in rimonta partendo dal 63° posto e recuperando diciannove posizioni nel giro finale grazie a un 70 (-2) con sei birdie e quattro bogey.
Non hanno superato il taglio, caduto a 146 (+2), Marco Crespi, 79° con 148 (76 72, +4), ed Edoardo Molinari, 95° con 149 (77 72, +5).
SYMETRA TOUR: GIULIA MOLINARO, SECONDA, IN CORSA PER IL TITOLO – Rachel Rohanna (137 – 71 66, -7) ha sorpassato Giulia Molinaro (139 – 65 74, -5) in vetta alla classifica del Guardian Retirement Championship (Symetra Tour), che si sta svolgendo al Sara Bay Country Club (par 72), a Sarasota in Florida. La veneta, comunque, ha intatte le sue possibilità di conquistare il secondo successo in carriera nel circuito. E’ uscita al taglio per due colpi Silvia Cavalleri, 85ª con 151 (78 73, +7).
Pure se sono a cinque colpi dalla leader, possono inserirsi nella corsa al titolo anche le terze classificate con 142 (-2): Cydney Clanton, Kelli Bowers, Daniela Iacobelli, Brianna Do, Emily Childs, la canadese Maude-Aimee Leblanc e la coreana Jacey Chun.
La Rohanna è risalita dalla dodicesima piazza grazie a un 66 (-6) con sei birdie senza bogey. La Molinaro, che nel primo giro ha stabilito con 65 (-7) il nuovo primato del campo su 18 buche strappandolo a Katie Kempter (67, -5 nel 2014), ha avuto qualche problema e ha dovuto soprattutto limitare i danni (74, – 2 con due birdie e quattro bogey).
Ha provato a recuperare Silvia Cavalleri, ma avrebbe dovuto scendere sotto par. Invece ha realizzato un 73 (+1) con due birdie e tre bogey. Da ricordare nel turno iniziale la sua “hole in one” alla buca 16 (par 3, yards 181) nel contesto, però, di un 78 (+6). Il montepremi è di 110.000 dollari.
LPGA: TIENE LA ROOKIE CANADESE BROOKE HENDERSON – La 17enne canadese Brooke Henderson, alla seconda gara nel circuito e professionista dallo scorso dicembre, ha tenuto testa alle inseguitrici e ha mantenuto la leadership con 207 colpi (70 65 72, -9) nello Swinging Skirts Classic (LPGA Tour), in svolgimento sul tracciato del Lake Merced Golf Club (par 72), a San Francisco in California.
Si sono portate al secondo posto con 208 (-8) Morgan Pressel e la coreana Min Seo Kwak e ha un ritardo di tre colpi la neozelandese Lydia Ko, leader del Rolex ranking, quarta con 210 (-6). Possono ancora dire la loro Stacy Lewis e la cinese Shanshan Feng, quinte con 211 (-5), e la coreana So Yeon Ruy, settima con 212 (-4). Ha rimontato sei posizioni la coreana Inbee Park, numero due mondiale, 24ª con 217 (+1), e navigano nell’anonimato Michelle Wie, 53ª con 221 (+5), e l’australiana Karrie Webb, 71ª con 226 (+10).
La Henderson è andata bene per sedici buche, con tre birdie e un bogey, poi quando ha visto aumentare il suo vantaggio ha dovuto fare i conti con l’inevitabile pressione e con la mancanza d’esperienza ridando fiato alle sue avversarie con due bogey (72, par). La Ko ha girato in 71 (-1) con tre birdie e due bogey.
Non ha superato il taglio per la sesta volta consecutiva Giulia Sergas, 103ª con 152 colpi (77 75, +8). Il montepremi è di 2.000.000 di dollari.
PGA TOUR: LO ZURICH CLASSIC PROSEGUE A RILENTO – Prosegue a rilento lo Zurich Classic of New Orleans (PGA Tour), sul percorso del TPC Louisiana (par 72), ad Avondale in Louisiana, dove i ritardi dei giorni precedenti e la pioggia non hanno permesso la conclusione del terzo giro.
Nella classifica provvisoria sono al comando con “meno 13” Erik Compton, fermato dopo sei buche, e l’australiano Jason Day, stoppato alla terza. Hanno un colpo di ritardo (meno 12) Blayne Barber (11ª), Jerry Kelly (5ª), il canadese David Hearn (7ª), e l’inglese Justin Rose (6ª). Al settimo posto con “meno 11” Justin Thomas (5ª), Chris Stroud (4ª), Hudson Swafford (3ª) e Brendon de Jonge (4ª) dello Zimbabwe e al 37° con “meno 7” Keegan Bradley (8ª), Dustin Johnson (10ª) e il sudafricano Retief Goosen (8ª).
Il montepremi è di 6.900.000 euro de quali 1.242.000 gratificheranno il vincitore.
JUNIOR INVITATIONAL: TITOLO ALLO SVEDESE MARCUS KINHULT, 28° SOLDATI, 31° MIGLIOZZI – Lo svedese Marcus Kinhult ha vinto con 209 colpi (69 71 69, -7) il Junior Invitational svoltosi sul percorso statunitense del Sage Valley Golf Club (par 72), a Graniteville nel South Carolina. A metà classifica i due azzurri in campo: Teodoro Soldati, 28° con 227 (79 70 78, +11), e Guido Migliozzi, 31° con 228 (79 73 76, +12).
Kinhult, secondo lo scorso anno ai Giochi Olimpici giovanili alle spalle di Renato Paratore, ha preceduto Davis Shore (210, -6) e Chandler Phillips (212, -4), anche loro sul podio. Al quarto posto con 216 (par) Sam Horsfield, Philip Barbaree e l’indiano Viraj Madappa, leader dopo due turni.
Il vincitore ha avuto la meglio con un parziale di 69 (-3) prodotto da cinque birdie e da due bogey. Per Soldati 78 (+6) colpi con un birdie e sette bogey e per Migliozzi 76 (+4) con due birdie e sei bogey. Alla gara hanno preso parte 53 dei 54 juniores ammessi, selezionati in tutto il mondo. Ha accompagnato gli azzurri Gianluca Baldasso.
HELEN HOLM SCOTTISH LADIES: RESTANO IN GARA VIRGINIA ELENA CARTA (32ª) E LUDOVICA FARINA (48ª) – Virginia Elena Carta, da 43ª al 32ª con 153 (76 77, +9), e Ludovica Farina, da 62ª a 48ª con 156 (78 78, +12), hanno superato il taglio nell’Helen Holm Scottish Ladies Open Stroke Play Championship che si conclude al Royal Troon Golf Club, a Troon in Scozia, sul tracciato dell’Old Course dopo che nei primi due giri le concorrenti si sono esibite sul Portland Course (par 72).
La svedese Linnea Strom è rimasta da sola al comando con 142 colpi (68 74, -2), uno di vantaggio sulla francese Anais Meyssonnier e sulla scozzese Shannon McWilliam (143, -1), tre sull’irlandese Olivia Mehaffey e sull’inglese Hollie Muse (145, +1) e quattro sull’altra inglese Jae Bowers (146, +2). In una giornata con vento fastidioso per il gioco e piuttosto freddo, perché proveniente da nord, che ha causato punteggi mediamente alti la Strom ha chiuso in 74 (+2) con quattro birdie, quattro bogey e un doppio bogey. La Carta dopo due birdie e tre bogey ha trovato due doppi bogey nel finale per il 77 (+5), il primo causato da un errore con il putter e il secondo da una folata di vento che le ha deviato una palla in acqua. La Farina ha segnato quattro birdie, otto bogey e un doppio bogey per il 78 (+6). Non ha avuto accesso tra le 70 concorrenti ammesse al turno finale Ludovica Scandroglio, 99ª con 174 (80 94, +30).






