«Non smetteremo di chiedere risposte certe dal governo sull’occupazione nei cantieri liguri.
Non resteremo a guardare mentre si prendono decisioni che penalizzano i lavoratori liguri, perseguendo la politica dei subappalti a ditte o cooperative dove è impiegata manovalanza di bassa professionalità di stranieri. Ora che il lavoro e le commesse per i siti Fincantieri in Liguria non mancano pensiamo si debba puntare sul know how dei nostri tecnici e operai impiegati nella cantieristica ligure. Il governo invece di pensare all’Italicum, che non interessa un fico secco agli italiani, pensi piuttosto a promuovere una seria politica industriale per il Paese». Così Edoardo Rici, vicesegretario della Lega Nord e candidato capolista alle Regionali in Liguria per il Carroccio nella circoscrizione di Genova e provincia che ha partecipato oggi al corteo dei lavoratori di Fincantieri.
«A differenza di Burlando-Paita che non si sono fatti sentire con i loro amici al governo – dice Rixi – come noi Lega Nord sono settimane che combattiamo a fianco dei lavoratori di Riva Trigoso e Sestri Ponente. Abbiamo incontrato i lavoratori con il nostro segretario federale Matteo Salvini e prima ancora con il nostro capogruppo in Senato Gianmarco Centinaio.
Con il nostro capogruppo alla Camera Massimiliano Fedriga abbiamo presentato due interrogazioni al governo, azionista di Fincantieri. Una è ancora in attesa di una risposta, l’altra ha ricevuto solo parziali risposte da parte del ministro dello Sviluppo economico soprattutto in riferimento ai recenti trasferimenti in altri cantieri di alcuni lavoratori liguri. Non si capisce perché se qui in Liguria sta arrivando nuovo lavoro e quindi sia necessario ricorrere all’impiego di maggiore forza lavoro, vengano tolti tecnici e operai ai siti liguri».






