Mercoledì 20 maggio 2015 presso la Biblioteca Universitaria di Genova, Hotel Colombia Via Balbi 40 alle ore 17.00, si terrà il secondo di tre incontri musicali dal titolo ”Musica popolare e identità nazionali” curati dal Dipartimento di Lingue e Culture Moderne dell’Università di Genova e dal Dipartimento di Italianistica, Romanistica, Antichistica, Arti e Spettacolo durante i quali al racconto delle culture musicali e delle corrispondenti identità nazionali saranno affiancate performance e interpretazioni dal vivo di motivi tratti dai rispettivi repertori popolari.
La cultura nazionale non è il prodotto di una varietà di localismi, bensì il livello acquisito di solidità dell’architettura che li tiene uniti. Da sempre e in ogni latitudine, il patrimonio della musica e della canzone popolare rappresenta un elemento fondamentale nella costruzione e nelle rappresentazioni dell’identità, oltre che un archivio in progress della memoria collettiva, della microstoria e dei risvolti più emotivamente suggestivi di una società. Allo stesso tempo, è proprio grazie alla musica – insieme all’arte e alla letteratura – che lingue e forme distanti nella geografia si intrecciano scambiandosi mutuamente i loro codici e dando vita a nuove e ricchissime realtà culturali.
Insegnare le lingue e le culture significa confrontarsi anche con questi materiali che, forse meglio di altri, permettono di comprenderne e divulgarne le peculiarità e i linguaggi identitari, viaggiando attraverso il secolare rapporto che lega la poesia – e in generale la letteratura – alla musica popolare. Così, si può percepire alla stregua di un vero e proprio viaggio il percorso in tre tappe che la Biblioteca Universitaria di Genova propone fra maggio e giugno e che ha per titolo Musica popolare e identità nazionali – Percorsi di musiche, canti e parole attraverso Brasile, Europa ebraica, Mashreq e Maghreb.
Tre appuntamenti nel segno del dialogo fra diverse discipline, in cui docenti del Dipartimento di Lingue e Letterature moderne racconteranno altrettante culture musicali e le corrispondenti identità nazionali in contrappunto con artisti e performers che interpreteranno una scelta di motivi tratti dai rispettivi repertori popolari.
L’evento nasce con la collaborazione dell’Università di Genova, del DLCM (Dipartimento di Lingue e Culture Moderne), del DIRAAS (Dipartimento di Italianistica, Romanistica, Antichistica, Arti e Spettacolo), del Centro Culturale Primo Levi, del Ministero dei Beni Culturali e delle Attività culturali e del Turismo, della Direzione generale delle Biblioteche e degli Istituti culturali e, naturalmente, della Biblioteca Universitaria di Genova.
PROGRAMMA DELL’ INCONTRO
Mercoledì 20 maggio ore 17.00 – Biblioteca Universitaria di Genova
L’EUROPA EBRAICA
con
Laura Quercioli Mincer
(docente di Letteratura e cultura polacca)
Raffaele Mellace
(docente di Storia della musica)
Enrico Fink
(voce e fisarmonica)
Diana Matut
(voce e narrazione)
Andreas Schmitges
(chitarra)
La musica ebraica ha origini antichissime, che risalgono ai tempi biblici. Nei vari paesi della Diaspora essa ha assunto le caratteristiche di un’espressione ibrida, nella quale agli influssi delle sonorità locali si unisce la ricerca di un’identità specifica. Nell’incontro del 20 maggio Diana Matut, musicologa, cantante e docente di yiddish all’Università di Halle-Wittenberg spiegherà, anzitutto grazie ad ascolti guidati, le peculiarità della musica rinascimentale ebraica in Europa Centrale e nell’Italia del Nord. Diana sarà accompagnata dalla chitarra di Andreas Schmitges. Il cantante e attore fiorentino Enrico Fink interpreterà e racconterà brani della tradizione chassidica e klezmer, caratteristica delle terre polacche. Introducono l’incontro Raffaele Mellace, docente di Storia della musica, e Laura Quercioli, docente di Letteratura e cultura polacca.






