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CARUANA: “CIAO ITALIA!”

 

 

L’epilogo era nell’aria. Ormai gli annunci si fanno su twitter: «Notizia importante: ho deciso di giocare di nuovo per gli Stati Uniti». Così Fabiano Caruana ha di fatto annunciato il proprio addio all’Italia. Da tempo la federazione statunitense aspettava il momento giusto per recuperare Caruana, che così tornerà a giocare sotto la bandiera a stelle e strisce. Quando cambiò federazione da USA a Italia era poco più che dodicenne, e ovviamente la decisione la presero i suoi genitori. Ma ora è lui a decidere per il ritorno agli USA: motivi economici, as usual, ma non solo.

«Sono assolutamente entusiasta di rappresentare nuovamente gli Stati Uniti e di lavorare con il Chess Club and Scholastic Center di Saint Louis. Vorrei ringraziare tutti coloro che hanno reso possibile tutto ciò e non vedo l’ora che inizi questa nuova ed entusiasmante partnership», è stato il commento ufficiale di Caruana, riportato in un comunicato della Federazione statunitense (http://www.uschess.org/content/view/13060/141/). 
«Inoltre, vorrei cogliere l’occasione per esprimere il mio apprezzamento e la mia gratitudine per il sostegno che mi ha dato nel corso degli ultimi dieci anni la Federazione Scacchistica Italiana. Auguro loro il meglio per il futuro».

Con l’innesto di Caruana la federazione USA, per la prima volta, potrà contare su tre dei primi dieci big della graduatoria mondiale: Hikaru Nakamura (n. 4), Wesley So (n. 9) e lo stesso Caruana (n.3). Caruana a Khanty-Mansiysk (Russia), dove sta giocando il Grand Prix Fide, in conferenza stampa ha dichiarato: «Non so quale sarà il mio ultimo torneo con l’Italia, perché ho ancora un contratto con la FSI, ma di sicuro nel 2016 giocherò con la bandiera statunitense. Ho giocato dieci anni per l’Italia, ho avuto un sacco di sostegno da parte della Federazione e da appassionati di scacchi italiani, il che mi ha aiutato a crescere come giocatore – è stato fantastico. Mi sono trasferito in Europa a 13 anni quando ero maestro Fide, quindi è stato un lungo viaggio»
Il campione del mondo Magnus Carlsen ha ironicamente commentato: «So they are indeed buying nerds!» («Allora stanno davvero acquistando i “secchioni”»).

Roberto Messa, direttore responsabile della rivista Torre & Cavallo – Scacco! ha commentato: «Negli ultimi anni ci siamo abituati molto bene a vedere la bandiera italiana rappresentata in tornei dove a volte non c’era nemmeno una bandiera russa o cinese, tanto per dire due superpotenze degli scacchi. Vedremo nel 2016 come ci sentiremo quando torneremo a essere un paese marginale nel panorama scacchistico mondiale, vedremo come la prenderà il Coni e come riusciremo a supplire sul fronte della presenza degli scacchi sui media. Solo nel 2016 avremo la percezione delle varie ricadute, negative o anche positive, non lo escludo». Dalla FSI ancora nessuna nota ufficiale. Di fatto Caruana rompe anticipatamente il contratto che aveva con la FSI, che dovrà fare rispettare i propri diritti relativamente alla penale, a carico della federazione entrante, da pagare per “liberare” subito il giocatore.

Caruana, nato a Miami, ha la doppia cittadinanza italo-americana. Ha cominciato a giocare da professionista a 13 anni e, una volta portato in Europa dai genitori, si era tesserato per l’Italia. Dopo la decisione presa, ora spera già di giocare per gli Usa nella seconda tappa del Grand Chess Tour, la Sinquefield Cup, che si disputerà a Saint Louis, in Missouri, dal 21 agosto al 3 settembre 2015.

Un simpatico video dal circolo scacchistico pistoiese sulla vicenda Caruana: https://www.youtube.com/watch?v=_FYZwXoTkv4