Poker del Padova
REGGINA – PADOVA ( Stadio Granillo ): 1 – 4
REGGINA: Marino P., Viola N., Freddi, Ceravolo, Cosenza, Marino A., Rizzo (Ragusa 26’ s.t.), Rizzato, De Rose (Montiel 15’ s.t.), D'Alessandro, Campagnacci (Viola A. 33’ s.t.). All. Gregucci
PADOVA: Pelizzoli, Donati, Legati, Trevisan, Renzetti, Jidayi, Marcolini, Cuffa (Osuji 37’ s.t.), Drame (Lazarevic 19’ s.t.), Ruopolo, Hallenius (Cutolo 37 ‘s.t.). All. Dal Canto
ARBITRO: Renzo Candussio
AMMONITI: D’Alessandro ( R ); Cosenza ( R ); Drame ( P ); Freddi ( R ); Montiel ( R )
MARCATORI: Ruopolo 27’ p.t. – 25’ s.t. ( P ); Cuffa 44’ p.t. ( P ); Viola N. 47’ p.t. ( R ); Hallenius 35’ s.t. ( P )
Il Padova espugna meritatamente il Granillo, calando il poker e volando a 41 punti. La formazione di Dal Canto si è resa determinante soprattutto nel primo tempo, sfruttando i gravi errori difensivi della formazione di casa, priva di idee e di movimento. Il primo gol è di Rupolo ed arriva al 27’. La tifoseria di casa reagisce in malo modo e fa scoppiare alcuni petardi, costringendo Candussio a sospendere per quasi due minuti la partita. La Reggina accusa il colpo, e non fa niente per tentare un pareggio; i tifosi non gradiscono ed i fischi che piovono sono numerosi. Al 44’ il Padova si guadagna un calcio d’angolo, che poco dopo si trasformerà nel gol del raddoppio, ed è Cuffa ad andare in rete. È Nicolas Viola che accorcia le distanze in chiusura, riportando la Reggina in partita, grazie alla sua precisa e spettacolare punizione dai 25 metri, che fa tremare la rete. Nella ripresa un poco meglio la formazione di casa, che scende in campo non da spettatore come nel primo, e che a tutti i costi vuole ottenere il pareggio. Ci prova subito Campagnacci che con un destro improvviso costringe Pelizzoli a mettere in corner, e poco dopo ci riprova Ceravolo ma la sua conclusione si perde altissima. Il Padova pare in difficoltà, specialmente a centrocampo, regalando troppe occasioni agli amaranto, che sembrano scesi in campo con il veleno, ma la costanza e la determinazione acquisita nel corso del secondo tempo, non aiuta i ragazzi di Gregucci, perché al 25’ è nuovamente Ruopolo, servito da Lazarevic in area di rigore, ad avere la meglio. Il Padova non si accontenta del 3 a 1, e chiude la partita al 35’ con il gol dello svedese Hallenius, giocatore portato in Italia dal Genoa.
Buona la prestazione del Padova, che ha fatto vedere tanto gioco di squadra. Appena sufficiente quella della Reggina, che si è fatta vedere spenta sia fisicamente, ma soprattutto mentalmente.
Fabiana Rebora






