La Giunta comunale di Chiavari, appresa la volontà della Direzione regionale delle Entrate di chiudere l’ufficio della Conservatoria dei Registri Immobiliari di Chiavari, si è espressa deliberando all’unanimità il dissenso e la più convinta e forte contrarietà all’ ipotesi di soppressione dello stesso, indispensabile per l’ intero comprensorio.
Il Sindaco e l’Assessore competente, si legge sulla delibera, si impegneranno ad attivarsi immediatamente presso il Ministero dell’ Economia e delle Finanze e la Direzione Centrale e regionale dell’Agenzia delle Entrate oltre che nei confronti di ANCI Liguria, affinché supporti con l’azione dei Sindaci la tenuta dei servizi primari nel nostro Comprensorio e nei nostri Comuni.
L’intenzione della Direzione regionale delle Entrate è di chiudere l’ufficio della Conservatoria di Chiavari poiché a causa della necessità di ridurre la spesa per le locazioni passive, disdetta il contratto d’affitto in scadenza il 31 dicembre 2015, per il locale sito in Corso Colombo 9/C, dove ha sede la Conservatoria.
L’Amministrazione fa presente che per il 2016 potrebbe ripresentarsi lo stesso problema per la sede dell’Agenzia delle Entrate di Chiavari, che dovrà ridiscutere l’eventuale rinnovo del contratto per i locali.
Pur condividendo l’intenzione di attenersi ai piani di ”spending review”, non si comprende la scelta di voler accentrare nel capoluogo ligure il suddetto servizio, causando un ulteriore arretramento sul territorio dei servizi al cittadino. Nonostante i numerosi proclami sulla fiscalità amica del contribuente, si sceglie di allontanare questo Ufficio dal nostro territorio, creando di fatto un filtro tra Ente e cittadino, che per poter usufruire dei servizi di ispezioni ipotecarie, visure catastali e volture, si vedrà costretto a rivolgersi ad intermediari che scaricheranno inevitabilmente i costi delle prestazioni sull’utenza. Si pensa possa essere utile verificare la possibilità di accorpare tale Ufficio in spazi disponibili presso l’ Agenzia delle Entrate.
Purtroppo, dopo il Tribunale, il Tigullio e il suo entroterra, risulta ancora una volta depauperato di un servizio utile e ben funzionante. I Comuni di competenza della Conservatoria di Chiavari sono 27: da Portofino a Moneglia nonché tutto l’entroterra sino a Santo Stefano D’Aveto.
Nel dettaglio i comuni interessati sono quelli di Borzonasca – Carasco – Casarza Ligure – Castiglione Chiavarese – Chiavari – Cicagna – Cogorno – Coreglia Ligure – Favale di Malvaro – Lavagna – Leivi – Lorsica – Lumarzo – Mezzanego – Moconesi – Moneglia – Nè – Neirone – Orero – Portofino – Rapallo – Rezzoaglio – San Colombano Certenoli – Santa Margherita Ligure – Santo Stefano D’Aveto – Sestri Levante – Zoagli. (I comuni di Maissana e Varese Ligure per gli atti fino al 31/12/1973).
L’ufficio di Chiavari riscuote annualmente imposte e tributi per una media di circa 1,5 milioni di euro e gestisce volumi di attività molto consistenti: la soppressione del medesimo Ufficio comporterebbe inesorabilmente la perdita di un ulteriore servizio, creando forte disagio agli utenti di Chiavari e dei Comuni del comprensorio, soprattutto per le fasce più deboli e disagiate, come anziani e soggetti economicamente più fragili. L’Amministrazione s’impegna inoltre a trovare delle soluzioni alternative per ospitare la Conservatoria, in locali a costo più basso.






