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Dalla A1 all’Olimpia: arriva Alessandro Blasi

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Due anni a Verona, alla scuola prima di Dante Boninfante e poi di Manuel Coscione con un direttore d’orchestra del calibro di Andrea Giani. Adesso però Alessandro Blasi vuole camminare con le proprie gambe e per farlo ha scelto l’Olimpia.

Palleggiatore triestino classe 1992, si ispira a Luciano De Cecco per “la forza mentale, la capacità di gestire al meglio le situazioni, la tranquillità e la capacità di giocare semplice”. Caratteristiche che Blasi vorrebbe carpire al campione argentino di Perugia soprattutto per rendere più semplice il percorso verso il ritorno in serie A. Stavolta da protagonista. Il motivo? Lo spiega proprio il nuovo palleggiatore rossoblù: “Dopo un biennio da secondo con un utilizzo a fasi alterne sono arrivato ad un punto della mia carriera nel quale ho bisogno d’avere spazio e responsabilità. Ecco perché ho scelto Bergamo, società seria e forte di una struttura che talvolta si fatica a trovare anche in categorie superiori: il resto l’hanno fatto l’ottima impressione iniziale unita alle basi importanti che si stanno gettando”.

Nel processo di crescita del 23enne passato anche da Club Italia, Milano e Brolo, il biennio in terra scaligera ovviamente è stato fondamentale: “Un’esperienza estremamente formativa – spiega – in una piazza calda che mi ha trasmesso moltissimo. Un deciso passo in avanti anche sul piano tecnico-tattico grazie al lavoro di coach Giani e alla possibilità d’aver avuto due compagni di reparto (Boninfante e Coscione) sempre disponibili ad aiutarmi in ogni situazione. Ho preso coscienza di me stesso, autostima e adesso voglio mettere in pratica quanto ho assimilato”. E visto che il volo di Blasi è solo all’inizio, la Caloni Agnelli pare essersi messa davvero in ottime mani.