Le bottiglie storiche di Sciacchetrà che Coldiretti Liguria ha presentato oggi a Expo, antecedenti al 1973, anno della registrazione del marchio Sciacchetrà, sono il punto di partenza per poter chiedere l’estensione della Doc anche a Bonassola.
La richiesta sarà oggi ufficializzata dall’Azienda agricola Ca’ du Ferrà di Bonassola, che ha prelevato un anno fa le storiche bottiglie dalla cantina dell’ex sindaco della cittadina, Andrea Poletti, al Consorzio dello Sciacchetrà, con il sostegno di Coldiretti Liguria. La richiesta sarà poi presentata in via formale al ministero delle Politiche agricole per la successiva valutazione a Bruxelles.
«Ci riferiamo in particolare a quella del 1958 con la Madonnina della Punta di Bonassola delle tenute Poletti – spiega Davide Zoppi, presidente dell’azienda agricola Ca’ du Ferrà di Bonassola,– Che conferma la coltivazione dello Sciacchetrà anche nelle nostre terre. Gli armatori genovesi Beverino, che avevano acquistato terreni a Bonassola, usavano inizialmente la denominazione genovese “Passito”: non a caso, sulla bottiglia del 1905 c’è proprio questa dicitura. Successivamente, imparentandosi con Nicola Poletti, parmense, trasferito a Bonassola per motivi commerciali, iniziano a imbottigliare a Salice sotto Montaretto, usando proprio l’idioma locale di “Sciacchetrà”. Lo dimostrano le etichette rinvenute sulle altre bottiglie».
Una richiesta che, se accolta, potrebbe avere conseguenze positive anche sulla produzione: «Nell’ultimo anno la produzione si è quasi dimezzata. Un allargamento del marchio potrebbe aiutare la sopravvivenza dello sciacchetrà: abbiamo tutte le carte in regola per poterla chiedere», conclude Zoppi.






