TREK ZEROWIND Off Road Challenge – leader e classifica societ
Percorrendo sterrati e single track, salite e discese i bikers che fino ad oggi hanno animato il TREK ZEROWIND Off Road Challenge tagliano anche il quarto dei sette traguardi del circuito: Andora Bike e Granfondo Tre Valli, Granfondo Paola Pezzo e DivinusBike Clivus. All’orizzonte, quindi, rimangono “solo” tre prove da affrontare che si concretizzeranno nei mesi di giugno (100 km dei Forti), luglio (Sauze d’Oulx MC) e settembre (Marathon Bike della Brianza).
Giro di boa del challenge non significa unicamente aver ottenuto un altro “numero di pettorale” da collezionare e custodire gelosamente nell’armadio in cui stanno divise e caschetto, ventina e manicotti, gambali e copriscarpe. Come le altre gare prima di lei, la DivinusBike Clivus porta con sé la nuova assegnazione delle “black shirt” di leader. Ma che tipo di evoluzione ha avuto l’elegante maglietta nell’arco delle quattro prove fino ad oggi disputate? O meglio, su quali spalle si è posata? In primo luogo va reso merito ai possessori “storici” della “black shirt”: ad indossare l’icona distintiva dei “top bikers” del TREK ZEROWIND fin dalla ligure Andora Bike sono Marco Minucci (Team Trek Cingolani; M2), Emiliano Ballardini (Team Todesco; M3), Mauro Milani (Gs Bicitime; M4) e Leonardo Arici (Racing Rosola Bike; M5). Insomma, possiamo veramente affermare che la loro leadership ha attraversato intatta tutte le prove sinora disputate del challenge. Rimanendo nel settore “amatoriale”, è facile osservare come le categorie Elite Sport e M6 abbiano subito un solo cambio di leader, entrambe al termine della terza gara del TREK ZEROWIND (Granfondo Paola Pezzo): Alessandro Scotti (Mtb Iseo Gruppo Nulli) e Paolo De Monte (Mtb Falchi Blu) hanno ceduto rispettivamente lo scettro a Francesco Vaia (Team Todesco) ed Adriano Zanasca (Ktm Sthil Torrevilla). Per finire qualche bello scossone lo ha subito anche la categoria M1 con Claudio Del Grande (VC Olmo) in vetta al termine dell’Andora Bike, Dario Persich (Asd Sintesi Corse) al comando dopo la Granfondo Tre Valli e – ad oggi – è il trentino Ivan Degasperi a portare i colori del Team Todesco sul gradino più alto del podio. La DivinusBike conduce ad una rivisitazione anche del panorama in rosa: nella categoria Master Woman la campionessa olimpica Paola Pezzo (SC Barbieri), il cui dominio era incontrastato sin dall’Andora Bike, cede il passo a Chiara Mandelli (Valcavallina Lovato Electric). Decisamente più dinamiche, infine, le categorie Open con particolare riferimento a quella maschile. Se l’esordio di leader è spettato ad Alexey Medvedev (Elettroveneta Corratec), la Granfondo Tre Valli ha portato sugli scudi Luca Ronchi (Avion Axevo) cui è poi subentrato il finlandese Jukka Vastaranta (Team Trek Cingolani) sulla linea d’arrivo della Granfondo Paola Pezzo. L’ultimo episodio del TREK ZEROWIND va a riconsegnare la maglia di leader proprio tra le mani di Luca Ronchi (Avion Axevo). Al femminile, invece, la prima leadership porta il nome dell’azzurra marathon Daniela Veronesi (Torpado Surfing Shop), cui è succeduta Alessia Ghezzo (Titici LGL Pro Team). Da ben due gare, però, è Simona Mazzuccottelli (GS Massì Supermercati) a confermarsi al “top” per quanto concerne la categoria Open femminile.
È doveroso aprire una parentesi tutta particolare per quanto concerne la classifica dedicata alle società: al termine della DivinusBike Clivus si registra la prima vera e propria variazione. Ovvero: il Team Todesco riesce a scavalcare l’Asd Lissone Mtb, che finisce in seconda piazza. Mentre entra nella top list il Bike Club 2000 Show Running che soffia la terza posizione al KTM Sthill Torrevilla. Una classifica che vede team agonistici contendersi il podio con le società orientate alla partecipazione. Questo è lo spirito del regolamento della TEAM CUP, la speciale classifica di società del TREK ZEROWIND Off Road Challenge.
E se ciascun biker stila di gara in gara un bilancio complessivo sulla propria prestazione e sulla gara dal percorso ed ai servizi offerti, nemmeno il TREK ZEROWIND può esimersi da una piccola valutazione complessiva al tramontare del suo quarto appuntamento: l’alchimia vincente – è ovvio – si deve in larga parte alla vicinanza delle aziende main sponsor quali i title sposor Trek e Zero Wind, assieme a Fast&Up e Giessegi, nonché Paluani.
L’altro fattore fondamentale è l’affetto dimostrato da migliaia di bikers nei confronti del circuito stesso e verso le gare del challenge, le quali hanno il grande fascino di coinvolgere e comprendere territori diversi per dislocazione geografica e per caratteristiche, nonché per emozioni suscitate e distinte modalità di interpretare i percorsi fuoristrada. Il primo bilancio di metà circuito parla chiaro: sono 3216 i bikers in classifica. Un Numero che parla da solo e che da l’idea di quanto sia amato il TREK ZEROWIND Off Road Challenge.






