Home Altri sport Motori

NELSON PIQUET Jr. E’ IL PRIMO RE DELLA FORMULA E

Continua la saga della famiglia Piquet, ancora un Nelson…, ha conquistato un titolo mondiale: quello dalla Formula E, il campionato con monoposto a propulsione totalmente elettrica.

Il campionato si é deciso sul filo di lana a conclusione delle due ultime gare che si sono disputate a Londra.

Piquet ha chiuso con 144 punti, solo uno in più dello svizzero Buemi che con la vittoria di sabato (e il quinto del brasiliano) aveva riaperto il campionato aprendo persino qualche chance a lucas Di Grassi che ha poi chiuso a undici punti.

L’ultima gara é stata una guerra di nervi anche perchè la pioggia e safety car hanno contribuito a rendere tutto più difficile. Il successo nell’ultima gara é andato a Sam Bird, Buemi chiudeva in quinta posizione e forse sognava la corona d’alloro, invece Piquet partito molto indietro si produceva in una rimonta notevole chiudendo al settimo posto che gli bastava per la consacrazione a primo re della Formula E.

Piquet non ha subito la pressione: costretto a prendere il via dalla sedicesima posizione per colpa della pioggia nelle qualifiche ha guadagnato quattro posizioni in partenza, prima di decidere di conservare energia per permettersi un giro in più del resto del lotto con la sua prima macchina.

Poi è rientrato in pista decimo al volante della seconda Spark-Renault SRT_01E e si è portato in una posizione che avrebbe potuto garantirgli la conquista del campionato già al 23esimo dei 29 giri previsti dal programma, ma la sua rincorsa nel parco in riva al Tamigi non era ancora terminata.

Il compagno di squadra Oliver Turvey gli ha ceduto la propria nona posizione, dopodiché ha superato Salvador Duran (Amlin Aguri) all’esterno della curva numero 13 portandosi ottavo, due posizioni dietro Buemi. A quel punto gli bastava.

Così la prima edizione del campionato Formula E va in archivio con tanti applausi e qualche fischio. Sotto il punto spettacolo l’esame é superato invece la Renault dovrà lavorare non poco sulla affidabilità e sulla efficienza del “sistema”. Molto spesso i piloti non abbastanza preparati sull’elettrico si sono trovati in difficoltà nel gestire il serbatoio di energia a loro disposizione ed hanno dovuto limitare le loro…intenzioni.

Alejandro Hagag, il lungimirante promoter, sta già guardando al domani ovvero al 2016. Il calendario é da ritoccare per rendere maggiore visibilità alle gare ovvero correre in orari un po’ piu’ …europei.

Voci, ma sono più che sussurri, si parla da tempo di una gara in Svizzera a Lugano, ma si parla anche di una gara in Italia. Roma? Difficile dal momento che la capitale italiana si era già proposta per il 2015 per poi ritirare la candidatura. Milano? Gli spazi dell’Expo sarebbero l’ideale. Napoli? Di sicuro lo scenario sulle strade di Posillipo sarebbe ineguagliabile. Torino con i viali del Parco del Valentino sarebbe la sede più interessante ma a Torino c’é la FCA che sino ad ora non ha mostrato mai molto entusiasmo per la propulsione elettrica………

Un tasto dolente sono anche i piloti. Di certo   molti di loro non hanno la mentalità per sedersi su queste monoposto,d’altronde non è colpa loro se hanno passato una vista alle prese con motori termici o se non hanno più molte motivazioni per mettersi in mostra. E’ probabile che si stia pensando proprio a dei giovani in cerca di gloria o che sono sotto osservazione da parte di importanti team manager di altri campionati. Un campionato così innovativo necessita di attori ricchi di motivazioni e con tanta…fame.

Un’altra voce ricorrente é quella del lancio di un campionato “minore” per rendere i vari appuntamenti del programma Formula E più completi. La monoposto sarebbe interamente italiana e starebbe nascendo dalle parti di Modena, e la località é già una garanzia !.

Il gestore del progetto é Dario Calzavara AD di Terra Modena Mechatronic srl che nel corso del workshop “Auto Elettrica una sfida vincente o…?” ha recentemente dichiarato: “ Stiamo progettando per il campionato di Formula E del 2017 una vettura monoposto di Formula E interamente italiana basata sull’attuale Terra Modena SG 1. A partire dal prossimo mese di settembre inizieremo le prove di affidabilità di un nuovo cambio con una monoposto ‘laboratorio’ spinta da un power unit da 120 kW. Una vettura intermedia con aerodinamica, freni e sospensioni evolute è prevista per il marzo del 2016 e sarà spinta da un power unit di 190kW. La vettura definitiva sarà caratterizzata da importanti innovazioni nel telaio e nel powertrain è prevista per il marzo del 2017”.(J.S.-Franco Liistro)

ORDINE DI ARRIVO GARA 2 – DOMENICA 28 GIUGNO:

1. Sam Bird – Virgin – 29 giri
2. Jerome D’Ambrosio – Dragon – 6”973
3. Loic Duval – Dragon – 9”430
4. Bruno Senna – Mahindra – 10”147
5. Sebastien Buemi – e.dams Renault – 10”689
6. Lucas Di Grassi Audi Abt – 11”204
7. Nelson Piquet – NextEv – 11”561
8. Salvador Duran – Aguri – 12”402
9. Oliver Turvey – NextEv – 14”142
10. Nicolas Prost – e.dams Renault – 14”535
11. Daniel Abt – Audi Abt – 23”170
12. Simona De Silvestro – Andretti – 24”610
13. Karun Chandhok – Mahindra – 31”501
14. Alex Fontana – Trulli – 38”423
15. Stephane Sarrazin – Venturi – 48”680*

CLASSIFICA CAMPIONATO FINALE:
1. Piquet 144; 2. Buemi 143; 3. Di Grassi 133; 4. D’Ambrosio 113, 5. Bird 103; 6. Prost 88; 7. Vergne 70; 8. Da Costa 51; 9. Duval 42; 10. Senna 40

ORDINE DI ARRIVO GARA 1 – SABATO 27 – 29 GIRI:

1. Sebastien Buemi, e.dams-Renault, 47:54.784

2. Jerome D’Ambrosio, Dragon Racing, +0.939

3. Jean-Eric Vergne, Andretti Formula E, +1.667

4. Lucas di Grassi, Audi Sport ABT, +2.409

5. Nelson Piquet Jr, NEXTEV TCR, +7.370

6. Sam Bird, Virgin Racing, +7.762

7. Nicolas Prost, e.dams-Renault, +8.553

8. Loic Duval, Dragon Racing, +9.507

9. Oliver Turvey, NEXTEV TCR, +10.032

10. Stephane Sarrazin, Venturi, +12.077

11. Simona de Silvestro, Andretti Formula E, +15.946

12. Karun Chandhok, Mahindra Racing, +35.595

13. Nick Heidfeld, Venturi, +41.034

14. Fabio Leimer, Virgin Racing, +42.697

15. Jarno Trulli, Trulli, +43.273

16. Bruno Senna, Mahindra Racing, +48.423

17. Salvador Duran, Amlin Aguri, +1:01.987