FINALE PLAY-OUT
Il Camaleonte Catania vince lo spareggio salvezza contro il Fiano Romano per 2 a 1 e in novanta minuti cancella le sfortune e le amarezze di un’intera stagione, ottenendo la certezza di disputare, per il secondo anno di fila, il campionato nazionale di Serie A2.
Mister Scuto schiera dal primo minuto Mastellone, Scavone, Marfia, Maggio, Nicotra, capitan Buttaccio, Caciorgna, Calanna, Marrone, Guardino e Barbagiovanni. Il Fiano risponde con Roncetti, Sciarra, Montano, Tondelli, Boldrini S., Mancini, Giangirolami, Benigni, Topazio, Odorico, Boldrini G.
L’avvio di gara non è pimpante ma dopo pochi minuti di gioco il Camaleonte può passare in vantaggio ma Marrone non sfrutta la chance e manda di poco fuori; nella prima frazione di gioco è il Fiano a fare la gara e alla mezz’ora ci vuole un miracolo di Mastellone per deviare in angolo un tiro di Topazio; qualche minuto dopo è ancora Topazio a rendersi pericolosa ma la sua conclusione s’infrange sulla traversa. Il risultato si sblocca al 35°, minuto in cui Barbagiovanni intercetta un debole rinvio di Roncetti e dalla distanza batte l’etremo difensore laziale portando le rossoblu in vantaggio. Il gol galvanizza il Camaleonte che nei minuti successivi sfiora il raddoppio con Buttaccio, Marrone e Guardino, ma proprio allo scadere il Fiano Romano pareggia i conti con Giangirolami che conclude a rete con un pallonetto sul quale nulla può l’incolpevole Mastellone.
Nella ripresa mister Scuto arretra Buttaccio e la gara cambia volto, con le siciliane che prendono possesso del centocampo e chiudono le laziali nella propria metà campo: il Fiano è a corto di fiato, le rossoblu hanno forza e voglia di vincere, e a cinque minuti dallo scadere giunge il gol salvezza ad opera di Marrone, che sugli sviluppi di una punizione di Buttaccio anticipa tutti e deposita in rete il gol che vale un’intera stagione.
“Inutile dire che sono felice – ha commentato raggiante mister Scuto – abbiamo avuto una stagione sfortunata, in cui ci è capitato di tutto, ma alla fine con il cuore e una grande forza di volontà abbiamo raggiunto un traguardo impensabile. In molti ci davano per spacciati ma abbiamo avuto il merito di crederci fino all’ultimo minuto. Ringrazio tutte le ragazze che si sono rese protagoniste di questo traguardo e che non hanno mai smesso di crederci e di lottare. Tra le soddisfazioni piu’ grandi c’è la prova superlativa di Aurora Calanna, che è con me da 7 anni ma che solo un mese fa ha compiuto 14 anni e ha subito dimostrato il suo valore, lottando e giocando come una veterana. Ora godiamoci la meritata festa e poi penseremo a rinforzare la squadra per la prossima stagione.”






