Clima al limite dell’invernale quello che ha segnato le prime ore della Strafexpedition 2015.
Il via alle ore 6.00 dal centro di Asiago avveniva infatti ad appena 5° C, ma la temperatura saliva subito per i ritmi alti impostati fin dai primi chilometri dai concorrenti. In 356 si sono presentati alle primissime ore del mattino pronti per lanciarsi lungo la duplice proposta di tracciati messa in campo dagli uomini della Sportiva 7 Comuni e sotto la guida di Franco Morello.
E mentre nelle parti più alte del percorso comparivano anche i primi fiocchi di neve, a testimoniare un clima alquanto rigido in quota, la testa della corsa prendeva forma già al primo transito a Forte Interrotto, dove il bolzanino Jimmy Pellegrini dava prova di voler far bene in questa domenica asiaghese. Dietro di lui si erano già gettati Massimo Adolfato e il vincitore 2014, Fabio Pergher, seguiti anche da Alberto Merlo.
Poco prima della Bocchetta di Portule i tracciati si biforcavano e allora tutto era chiaro. Pellegrini sgasava e Pergher, cercando di tenergli testa sbagliava qualcosa. Forse un paio di balise non viste e la sua gara finiva fuori strada costringendolo ben presto ad ammainare la bandiera. Non si dava per vinto però Adolfato, che sapeva amministrare le energie e procedeva spedito all’inseguimento, accompagnato inizialmente proprio da Merlo. Negli ultimi chilometri i distacchi si sfilacciavano e con Pellegrini ormai proiettato in solitaria verso la vittoria, Adolfato metteva tra sé e Merlo quei minuti necessari ad assicurargli il secondo gradino del podio.
Sotto l’arco trionfale di Piazza II° Risorgimento ad Asiago, Pellegrini stoppava il cronometro a 6:38:43. Passava quasi mezz’ora prima di vedere sbucare anche Adolfato (7:01:12) e, solo pochi minuti più arretrato, Merlo (7:07:15).
Nella gara dalle tinte rosa Sophie Andrey, svizzera con un dna predisposto per le lunghe corse in montagna faceva gara a sé e liquidava uno dopo l’altro tutti i chilometri della giornata tagliando la finish line con un tempo di 8:08:11, a soli pochi secondi dal pettorale 522, gloriosamente indossato da Pietro Ronzani, classe 1938, uno dei senatori di casa Marcialonga e vera icona della passione per lo sport in outdoor, quello puro, sano e dai contorni quasi romantici.
A circa 26′ dalla vincitrice, la seconda posizione andava a Ivonne Scrinzi (8:34:36), mentre a completare la triade femminile era Maria Catena Pizzino, già sul podio nel 2014 con il tempo di 8:57:18.
Non è mancata la competizione nemmeno sul nuovissimo tracciato Marathon che per il suo esordio ha proposto 40 km e 1.540 mD+. Il parà della Folgore, Riccardo De Bortoli ha fatto suo il percorso. Una scelta strategica del ritmo, conservato con una certa costanza, gli ha tuttavia permesso di non lasciare troppe speranze a chi inseguiva. Il suo tempo finale era di 4:02:39 e metteva in riga nell’ordine Luciano Meneghel (4:03:12) e Christian Maltauro (4:11:53).
Tra le donne ad imporsi è stata Irene Frizzo con un tempo finale di 4:49:12. La sua è stata una gara senza tanti pensieri, soprattutto dopo aver visto che le poche atlete che le stavano davanti sceglievano di proseguire sul più lungo tracciato integrale, fattore che le spianava la strada per la vittoria.
Alle sue spalle, a 5:09:15 si classificava in seconda piazza Silvia Dalla Costa e più in là, in 5:32:40 completava il podio Barbara Bertola.
All’arrivo erano presenti anche il sindaco di Asiago, Roberto Rigoni Stern, in compagnia degli assessori Chiara Stefani e Franco Sella.
L’assessore al turismo, Stefani, ha commentato con piacere la seconda edizione della Strafexpedition, manifestazione che a tutti gli effetti si è aggiunta alle proposte dell’Altopiano che ogni anno attraggono ospiti da ogni dove.
«Sicuramente l’impegno per lo sport di questi ultimi anni è sotto gli occhi di tutti – le fa eco il collega Sella, detentore della delega allo sport – abbiamo inoltre in programma di ampliare l’offerta di strutture in città anche con un nuovo centro sportivo con ben due campi da calcio e una pista atletica omologata, che possano essere un bel volano per attirare ospiti sull’Altopiano.»
La 2.a Strafexpedition è stata organizzata in collaborazione con l’Amministrazione Comunale di Asiago, con l’Unione Montana Spettabile Reggenza dei Sette Comuni e con il contributo degli sponsor Saucony, Puro Sport, Cassa Rurale ed Artigiana di Roana, Consorzio di Tutela Asiago D.O.P., Caseificio Pennar, Zuccato, UnipolSai Asiago, Warsteiner, Powerbar, Biovita, Rigoni di Asiago, Fonte Posina Acqua Lissa, Centro Medico Bios e Pastificio Sgambaro.
Interviste
Integrale – Uomini
Jimmy Pellegrini
Oggi sono salito qui per vincere e ci sono riuscito. La corsa è stata bellissima e la leggera nevicata caduta in quota non ha fatto che aggiungere divertimento. Belle le pendenze e l’intero tracciato.
Massimo Adolfato
Qualche settimana fa ho corso la 50 km del Monte Bianco e devo dire che oggi le gambe erano ancora piuttosto legnosette. Il percorso, neanche a dirlo, è stupendo, ma richiede un’attenzione continua per il fondo che ad ogni metro può trarti in inganno. Pellegrini oggi ne ha avuto più di tutti, voleva vincere fin dall’inizio e infatti si è visto perché il ritmo è partito subito piuttosto alto.
Alberto Merlo
Penso sia stata l’esperienza più dura della mia vita. Solo il mese scorso ho gareggiato a Seren del Grappa, ma solitamente vado in bici quindi per me questa gara è stata una sorta di esordio. Il percorso era comunque splendido, segnalato alla perfezione.
Integrale – Donne
Sophie Andrey
Sono solitamente abituata a gare con distanze più lunghe e salite anche più ardue, ma oggi è stata comunque una bellissima gara. Mi sono divertita tanto.
Ivonne Scrinzi
La gara è bellissima con un tragitto bellissimo, soprattutto nei passaggi più in alto. Ho avuto una piccolo contrattempo che mi ha fatto perdere qualche minuto per strada e mi devo scusare con i miei pazienti compagni che mi hanno seguita e sostenuta per una buona parte della gara.
Maria Catena Pizzino
Gara davvero dura, forse un po’ più dello scorso anno, ma la soddisfazione di andare a podio è sempre tanta.
Marathon – Uomini
Riccardo De Bortoli
Per me è stata la prima volta su questa tipologia di gara. Peccato per un balisaggio spostato che mi ha portato fuori tracciato e mi ha fatto perdere qualche minuto.
Luciano Meneghel
La scorsa settimana avevo ancora una caviglia dolorante, ma fortunatamente mi sono ripreso e oggi sono riuscito a concludere questa bella gara.
Christian Maltauro
Un terzo posto non si butta certo via. Peccato che sul finale alcune fettucce si sono perse e questo mi ha portato completamente fuori strada. Sono stato raccattato da un volontario dell’organizzazione che mi ha ricondotto sul percorso, ma ormai avevo perso dei bei minuti. Con un tracciato così bello comunque non posso che segnare già la prossima edizione per rifarmi e puntare a chiudere sotto le quattro ore.
Marathon – Donne
Irene Frizzo
Tracciato stupendo con belle pendenze. Per me è la prima gara su questa lunghezza. Solitamente ero abituata ad arrivare ai 30 km e qui non mi sono trovata affatto male. Nei primi chilometri avevo davanti un altro paio di concorrenti e sono stata anche superata da un’altra, ma al bivio fortunatamente hanno tutte proseguito sul lungo, mentre io ho messo la freccia e me ne sono andata via sulla Marathon. Dietro a quel punto non ho visto altre competitors e ho controllato la gara. La vittoria è una bella soddisfazione.
Silvia Dalla Costa
Percorso stupendo e un vero piacere tornare a correre su questi sentieri per una come me che, nativa di Cesuna, da qualche anno ormai non tornava in zona. Belli i dislivelli. Impegnativa la salita al Montello, ma anche la discesa da Monte B non scherzava, soprattutto con i chilometri già macinati che a quel punto si sono fatti sentire tutti.
Barbara Bertola
Non potevamo avere giornata migliore, nonostante il temporale di ieri che ci aveva fatto preoccupare per un po’. Oggi, come sempre, ero qui per correre per la vita. Quando poi arriva anche un podio allora è una bella ciliegina sulla torta. Il divertimento è stato assoluto, mi sono potuta gestire senza dovermi preoccupare di inseguire qualcuno o sfuggire a qualcun altro.






