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ANCORA UN ENRICO ZEN IN STATO DI FORMA FA SUA LA GRANFONDO WHY SPORT

Il sole bacia e benedice l’esordiente Granfondo Why Sport Città di Valdagno.

Parterre gremito con … appassionati di ruote fine a prendere il via da Valdagno questa mattina alle 8.00.
In prima fila non è mancato nemmeno un trio d’eccezione con il sindaco Giancarlo Acerbi, Matteo Marzotto e il ct azzurro Davide Cassani ad aprire le danze.
Sul finale di Piazza Verdi volava sui pedali un sicuro Enrico Zen, portacolori dell’ASD Team Beraldo Green Paper che chiudeva la sua gara con il tempo di 3:06:29, davanti all’atleta del Team Alè Cipollini Galassia, Andrea Pontalto (3:07:23) e al compagno di squadra Carlo Muraro (3:07:45).
Tra le donne vittoria per i colori della Somec MG Kvis LGL con Odette Bertolin che ferma le lancette a 3:24:50, mettendo in riga Gloria Bee (ASD Pedale Feltrino – 3:35:40) ed Elisa Benedet (UISP Pordenone – 3:38:15).

Proprio Cassani al via non si è lasciato tentare dalle incalzanti domande dello speaker che gli chiedevano qualche indiscrezione sulla nazionale in vista dell’ormai prossimo impegno nel mondiale statunitense.

«Correre nel vicentino e in Veneto è sempre bello – è stato il suo commento – perché si respira passione. Non mi sbilancio per il mondiale, stiamo lavorando e tra un po’ potremo dare qualche dettaglio in più.»

Forse per sviare le attenzioni, con le griglie di partenza che si stavano per lanciare in una sorta di toto-formazione, si è concesso un pronostico sull’esito della gara odierna puntando il jackpot su Zen. Mai previsione fu più azzeccata.

La gara ha visto una partenza compatta e un progressivo allentamento delle maglie che hanno portato alla formazione di un consistente gruppo di testa che ha guidato buona parte della gara. Le attese salite di Passo Xon e Monte di Malo, così come la salita al Passo dei Sette Roccoli non hanno fatto la selezione che in molti si aspettavano, soprattutto vista la varietà del parterre della giornata.
La punta di diamante della Beraldo restava sempre nel gruppo di testa, controllato dai vari Pontalto, Decarli, Muraro e Spiazzi, e controllando a sua volta.
Di certo i piani del forte ciclista vicentino non prevedevano un arrivo di gruppo. Sull’erta della “trappola” di Valbianca sembrava iniziare a cedere tanto che c’era spazio per un fugace assalto di Pontalto. Ma qui il gioco di squadra della coppia del Team Beraldo, Zen-Muraro dimostrava il potere del gioco di squadra e la fuga si smorzava ben presto. Allo scollinamento di Marana Zen poteva imboccare con tutte le sue abilità di discesista la rimanente parte del percorso, costuendo a quel punto il distacco utile a consentirgli l’arrivo trionfale sul rettilineo finale con tanto di bici alzta al cielo. Dopo 3 ore e pochi minuti dal via, Zen poteva mettere a segno un nuovo successo, il terzo dopo quelli già conquistati in questa stagione alla Marcialonga Cycling e alla Leggendaria Charly Gaul, oltre ai due secondi posti messi a segno alla Granfondo Liotto e alla marosticana Granfondo fi’zi:k.
Pochi secondi dietro chiudevano quindi Pontalto e il compagno Muraro.

«Di solito sono abituato a percorsi più lunghi – è stato il commento sul traguardo di Enrico Zen – qui sono stato attento a gestire bene il ritmo. Abbiamo fatto buon gioco io e Muraro e siamo riusciti a smorzare in fretta la piccola fuga di Pontalto. Poi in discesa ho trovato il giusto assetto e sono potute volare via nei chilometri finali.»

Tutta un’altra questione era invece la gara femminile dove le tre finisher si sono gettate in avanti fin dai primi chilometri. La veneziana Odette Bertolin battibeccava sui pedali con la bellunese Gloria Bee, la quale per un momento riusciva anche ad appropriarsi della testa della corsa, prima però di vedersi costretta ad inseguire il fanalino di coda proprio della Bertolin, che si rifaceva sotto in men che non si dica e si involava verso il traguardo.
La Bee si doveva accontentare del secondo posto, mentre in terza piazza arrivava a quel punto la pordenonese Elisa Benedet.

«Arrivavo da una pausa dalle gare nell’ultimo periodo – ha spiegato la trionfatrice di giornata, Odette Bertolin – e sono molto felice di aver conquistato questo successo. Ho ripreso gli allenamenti solo poche settimane fa proprio per questo finale di stagione.»

La buona riuscita della manifestazione, confermata da molti commenti positivi da parte degli stessi concorrenti, è stata il risultato di una perfetta sinergia firmata di comune accordo dall’ASD Racing 2015, dal Comune di Valdagno e con la preziosa collaborazione dell’Associazione Nazionale Carabinieri di Valchiampo e Schio, delle motostaffette del Team Ciclismo Sicuro, della S.O.G.IT., della sezione A.N.A. di Castello e ancora ProValdagno, Valdagno Basket, Free Sport e gli sponsor Why Sport, Powerbar, Biovita, Cipollini, DMT, Nine9 Bikes, Alè Cycling, Compressport, Df Sport Evolution, Rigoni di Asiago, Selle SMP e Mydas Travel.