Soddisfazione per i risultati elettorali di Chiavari, la campagna di comunicazione gestita dalla societ Siamo davvero soddisfatti per i risultati elettorali a Chiavari, che per noi significa anche la vittoria della nostra campagna di comunicazione; l’esito, come ormai ben si sa, non era affatto scontato; con Roberto Levaggi ho lavorato molto bene, in questi cinque mesi ho avuto modo di conoscerlo meglio e di apprezzare la sua grande serietà e professionalità, che, ne sono certa, metterà a disposizione di tutti i cittadini chiavaresi. C’è stato naturalmente un bel lavoro di squadra con gli altri componenti dello staff e con i candidati delle liste a sostegno; da parte nostra, abbiamo cercato di valorizzare al massimo le qualità e l’immagine del candidato, utilizzando tutti i media per informare costantemente in merito ai suoi incontri e al suo programma, in particolare le straordinarie potenzialità del web e della tecnologia, settori nei quali siamo specializzati. Abbiamo avuto la fortuna di essere i pionieri della comunicazione politico/elettorale sui social networks, in uno scenario piuttosto nuovo sia per i candidati sia per i professionisti della comunicazione, e devo dire che è stata un’esperienza istruttiva e stimolante. Credo che l’aver sottovalutato questi potenti media, ai quali il sindaco uscente è approdato – e con poco metodo gestionale – soltanto negli ultimi step della campagna, abbia in parte contribuito alla disfatta del sindaco uscente. Naturalmente, è una mia opinione. Io guardo oltre. Gli step della campagna.Per il concept abbiamo puntato sulla sintesi e sulla forza del messaggio, cercando di distinguerci dai manifesti elettorali “tradizionali”. Col primo manifesto, un fortissimo close-up del viso, uscito strategicamente nel mese di gennaio e quindi in netto anticipo rispetto agli altri candidati, lo sguardo di Levaggi che fa capolino da una simbolica arcata del carruggio di chiavari fa scalpore. In una città conservatrice e tradizionalista come Chiavari rinunciare al solito “faccione” in primo piano è un azzardo, lo sappiamo. Il manifesto piace o non piace, i giudizi dei chiavaresi si dividono, i commenti si moltiplicano. Raggiungiamo il primo obbiettivo: catalizzare l’attenzione, “far parlare” del primo candidato sindaco ad uscire allo scoperto: Roberto Levaggi. “Io guardo oltre. per i nuovi orizzonti di Chiavari” è il claim scelto: apertura, volontà di migliorare quanto stato già fatto, senza cesure. Oltre le beghe di partito, per una visione allargata e onnicomprensiva del territorio, per una “Chiavari capofila del Tigullio”.L'utilizzo di un carattere innovativo e deciso, con le parole scritte in minuscolo, è voluto; un paradosso per rafforzare l'idea che Roberto Levaggi è una persona cordiale, “vicina” , che dialoga con tutti, ma allo stesso tempo decisa e autorevole (lo sguardo che guarda “dritto negli occhi” l’elettore). Una volta raggiunti gli accordi con le varie liste, per sottolineare convergenza di intenti e unità sul programma, abbiamo deciso di passare alla prima persona plurale, “guardiamo oltre”: ed ecco il secondo manifesto, coi simboli delle liste e Levaggi a mezzobusto, che esce allo scoperto, è inequivocabilmente “lui”. E’ stata scelta una foto che lo ritrae in abito e cravatta, l’espressione del viso è decisa ma non dura, Levaggi non vuole “imporsi” visivamente, la sua immagine rimane a lato, a vantaggio dello slogan: guardiamo oltre (insieme, con le liste a sostegno ma anche con i cittadini).Nel terzo manifesto Levaggi, sicuro e sorridente come se già stesse assaporando la vittoria. E’ immortalato nel centro di Chiavari (alle sue spalle, le arcate sfumate del carruggio) e lancia l’ultimo, vincente, appello: “rilanciamo Chiavari”. Valeria Ravella






