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CONSIGLIO REGIONALE

Seduta sospesa per ascoltare i delegati sindacali di Ilva

Subito dopo avere aperto i lavori del Consiglio regionale il presidente Francesco Bruzzone ha deciso, in accordo con l’Assemblea, di sospendere la seduta per ascoltare i delegati sindacali del settore siderurgico in merito alla situazione dell’impianto genovese.

Rispettare gli accordi su Ilva e tutelare l’occupazione  dello stabilimento genovese
Una volta riaperta la seduta, dopo il dibattito, il Consiglio regionale ha  approvato all’unanimità un ordine del giorno presentato da Raffaella Paita (Pd), Gianni Pastorino (Rete a Sinistra) e Alice Salvatore (Mov.5stelle). Il documento “impegna il presidente e la giunta a intervenire presso il Governo per sollecitare una politica complessiva per Ilva che tenga conto di tutti gli stabilimenti del gruppo in una visione unitaria, considerando adeguatamente il peso e l’incidenza degli stabilimenti di Genova e Novi sugli assetti del gruppo”. L’ordine del giorno inoltre, chiede l’impegno della Regione “presso il Governo per garantire la piena operatività dello stabilimento di Genova sollecitando il Commissario a definire un piano industriale esplicitamente destinato allo sviluppo del complesso di Genova-Novi, in particolare per Genova mettendo al centro il contributo che la produzione della banda stagnata può portare allo sviluppo generale del Gruppo Ilva e alla produzione dell’acciaio in Italia”. Il terzo impegno sollecita la piena operatività degli impianti di zincatura ristrutturati e ancora non attivi. Nel documento si chiede, inoltre, che nella prossima riunione del Collegio di vigilanza si faccia “il punto sul rispetto dell’Accordo di programma” e che si riconvochi il tavolo dei firmatari “per valutare la possibilità di un riutilizzo delle aree non strategiche e inutilizzate di Ilva a fini industriali”. Sul piano della continuità  salariale l’ordine del giorno impegna la giunta ad “attivarsi presso il Governo perché convochi un tavolo urgente per garantire che siano assicurate congrue coperture per finanziare ulteriori due anni di contratti di solidarietà con copertura del 70% del reddito e a ricercare ulteriori fondi per integrare il reddito dei lavoratori derivante dai contratti di solidarietà, subordinando tale integrazione all’attivazione di lavori di pubblica utilità”. L’ultimo punto del documento riguarda la tutela ambientale affinché “di concerto con Arpal e Asl, come previsto dall’Accordo di programma, prosegua il monitoraggio delle condizioni ambientali interne ed esterne allo stabilimento al fine di garantire le migliori condizioni di sicurezza per lavoratori e cittadini, dando adeguata informazione dei risultati ottenuti”

Nel dibattito che ha preceduto la votazione dell’ordine del giorno sono intervenuti Giovanni Lunardon (Pd), Gianni Pastorino (Rete a Sinistra),  Alice Salvatore (Mov.5stelle), il presidente della giunta Giovanni Toti, l’assessore allo sviluppo economico Edoardo Rixi, Angelo Vaccarezza (forza Italia, Raffaella Paita (Pd)
Pastorino ha dichiarato che considerava la mozione, presentata sullo stesso argomento, assorbita dall’ordine del giorno.

Assenti. Battistini, Puggioni
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