Home Eventi Eventi

Comune di Finale Ligure

CONSEGNATO PREMIO INQUIETO DELL’ANNO – LE MOTIVAZIONI E’ stato consegnato oggi alle 18,30, all’Auditorium di Santa Caterina a Finalborgo, il Premio Inquieto dell’anno al direttore del Corriere della Sera, Ferruccio de Bortoli, e agli abitanti dell’Aquila.“Abbiamo messo le popolazioni colpite dal terremoto, a L'Aquila nel 2009 e nell'Emilia in questi giorni,  al centro dell'attenzione della Festa. – dicono al Circolo degli Inquieti  – Lo abbiamo fatto dedicando loro il concerto di Eugenio Bennato che si è svolto sabato sera, la conversazione con la rappresentanza degli abitanti de l'Aquila di oggi pomeriggio e la raccolta di fondi che si è tenuta nel corso della manifestazione”.Proseguono: ”Il Premio Inquieto dell’anno è stato assegnato a de Bortoli perché, a differenza di molti operatori della comunicazione che appaiono impegnati a gareggiare con politicanti, tronisti e soubrette in sguaiataggine, arroganza e superficialità, lui conquista consensi con la sua eleganza culturale, con  lo scritto e l’eloquio pacato. La persona Ferruccio de Bortoli rappresenta un’espressione dell’Inquietudine opposta alle riduzioni della stessa a enfasi o irrequietezza. Il suo gesto comunicativo non sta nella parola o nella frase sopra le righe ma nel paziente argomentare”.Il Circolo, unitamente a Ferruccio de Bortoli, ha conferito un’attestazione di Inquietudine agli "Abitanti de L'Aquila" con l’intenzione di contribuire a mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica e delle Istituzioni sul terremoto che il 6 aprile 2009 distrusse quella Città, perché si trovino, finalmente, le giuste soluzioni e non si propaghino con il dolore altri errori. Questo riconoscimento, deciso settimane fa, risulta ancor più pertinente in questi giorni in cui un altro devastante terremoto ha portato dolore e rovina in una larga area dell’Emilia”.All’edizione 2012 della Festa dell’Inquietudine hanno partecipato, fra relatori ed ospiti, oltre cinquanta persone – personalità di primo piano del panorama scientifico, universitario, giornalistico e culturale italiano –  e gli eventi proposti  nei tre giorni sono stati una trentina. Dice il sindaco di Finale Ligure, Flaminio Richeri: “C’è stata una grande partecipazione di pubblico, a segnalare come ormai questa manifestazione abbia ritagliato una sua nicchia di appassionati. L’alto livello culturale della Festa caratterizza ulteriormente Finale Ligure come città delle manifestazioni d’eccellenza”.

“E’ stata un’edizione “impegnata”, seria come richiede la situazione del Paese – commenta il presidente del Circolo degli Inquieti, Elio Ferraris – Il filo conduttore è stato il rapporto tra l’inquietudine e il potere e il programma è stato strutturato per cercare di svelare la duplicità del potere: potere che è dentro noi e potere che è fuori di noi.  Le iniziative che si sono susseguite senza un attimo di sosta sono servite a dipanarne il groviglio di significati e correlazioni, coinvolgendo i partecipanti in dibattiti, incontri, concerti, aperitivi psicologici, mostre”.

 

 

Ferruccio de BortoliInquieto ad honorem – Inquieto dell'Anno 2011 Definire Ferruccio de Bortoli Inquieto può apparire un ossimoro, un esercizio retorico che accosta ad un nome una parola di senso contrario.Ferruccio de Bortoli, in effetti, affascina per il suo tratto quieto, signorile, distinto; per  il suo stile raffinato e composto. Ma è proprio in queste caratteristiche che il Circolo degli Inquieti individua  le fondamenta della sua Inquietudine.Mentre molti operatori della comunicazione appaiono impegnati a gareggiare con politicanti, tronisti e soubrette in sguaiataggine, arroganza e superficialità, Ferruccio de Bortoli conquista consensi con la sua eleganza culturale, con  lo scritto e l’eloquio pacato.   La persona Ferruccio de Bortoli rappresenta, quindi, un’espressione dell’Inquietudine opposta alle riduzioni della stessa a enfasi o irrequietezza. Il suo gesto comunicativo non sta nella parola o nella frase sopra le righe ma nel paziente argomentare. Per questo crediamo che al nostro Inquieto dell’Anno 2011 ben si addica quella citazione di leopardiana impronta che associa pazienza ed eroiche virtù e che recita “La pazienza è la più eroica delle virtù giusto perché non ha nessuna apparenza d'eroico”.La pazienza è, in de Bortoli, ancella del ragionamento a beneficio dei lettori e, nel contempo, levatrice di pensiero fecondo, di determinazione nell’azione ma anche di autonomia nei confronti  dell’establishement economico e finanziario. Ferruccio de Bortoli da un lato accetta il Tapiro con gaia levità ammettendo gli errori del suo giornale e se ne assume la responsabilità ma, dall’altro, non lesina i rimbrotti, a quel potere, che “mostra di gradire poco le voci libere e le critiche” e che “preferisce gli amici e i maggiordomi", anche se quel potere è parte del giornale che dirige.La sua azione in questi anni è stata determinante per costruire nel nostro Paese la figura del “social media editor” perché, tra i primi, ha cercato di conoscere e coniugare linguaggi, strumenti e regole diverse, ha cercato di capire la complessità che ci circonda e di fornirci non verità ma metodi di analisi e comprensione. La sua concezione della “persona globale” è, quindi, ricca e articolata: non solo individuo che vive nella “globalità” ma persona che deve essere rispettata nella sua completezza.Il Circolo degli Inquieti, mentre conferisce, per queste ragioni, a Ferruccio de Bortoli il massimo riconoscimento di Inquietudine,  Gli chiede – a conclusione di una Festa dedicata al tema del potere – di farsi interprete, nella società mediatica e nel sistema istituzionale, di quella domanda di potere che con sempre maggiore intensità si leva dalla società italiana   e che si coniuga con spirito di servizio, senso del dovere, di responsabilità, disponibilità e anche con un po’ di umiltà.

 

 

 

Abitanti de L’Aquila

Inquieti ad honorem – Inquieti dell'Anno 2011

Il Circolo degli Inquieti da 15 anni conferisce un’attestazione pubblica – definita Inquieto dell’Anno – al personaggio che, indipendentemente dai suoi campi di interesse o di attività, si è contraddistinto per il suo essere inquieto. Un riconoscimento alla persona, al suo essere.

A partire da quest'anno, al personaggio premiato come Inquieto dell’Anno, il Circolo degli Inquieti ha ritenuto giusto affiancare un caso, una vicenda – che ha lasciato un segno nella vita italiana – della quale sono state protagoniste persone "normali", portatrici di inquietudini diverse ma sempre propositive.

Oggi 3 giugno 2012 – a conclusione della V edizione della Festa dell’Inquietudine che ha avuto al centro il tema Potere e Potere – il Circolo degli Inquieti, unitamente a Ferruccio de Bortoli – conferisce un’attestazione di Inquietudine agli "Abitanti de L'Aquila".

Intende, così, contribuire a mantenere alta l’attenzione dell’opinione pubblica e delle Istituzioni sul terremoto che il 6 aprile 2009 distrusse quella Città perché si trovino, finalmente, le giuste soluzioni e non si propaghino con il dolore altri errori. Questo riconoscimento, deciso settimane fa, risulta ancor più pertinente in questi giorni in cui un altro devastante terremoto ha portato dolore e rovina in una larga area dell’Emilia.

A L’Aquila migliaia di persone, a più di 1000 giorni dal tragico sisma, vivono fuori dalla loro abitazione ma, soprattutto, vivono in una “non città”, senza possibilità di socializzazione sia nel centro storico che nelle new town-dormitori. A tutti loro attribuiamo la nostra attestazione di Inquietudine e la consegniamo alle persone che abbiamo scelto come ospiti e che ci sono venute a trovare. Ad esse – che consideriamo una piccola parte di un patrimonio umano piagato da un evento devastante – siamo grati per quanto stanno facendo in quella Città.

Il Circolo degli Inquieti – consapevole che tanti altri aquilani potrebbero rappresentare la loro Città in questa manifestazione – non eleva, pertanto, i presenti a eroi ma a testimoni significativi di una tragedia e a simboli di energia fattiva e propulsiva, di inquietudine appunto.

Nelle difficoltà più estreme molte donne e uomini – in particolare giovani, semplici, normali, non personaggi – hanno portato avanti progetti innovativi, tesi a restituire socialità e cultura alla loro Città, attraverso iniziative efficaci e valide anche oltre il territorio di riferimento.

Sono donne, uomini, giovani che a noi piace considerare Inquieti.

E per questo li premiamo insieme a una grande e nota personalità Inquieta come Ferruccio de Bortoli perché “caratteristica comune dell’inquieto è la vivacità intellettuale e sentimentale, il desiderio mai completamente soddisfatto di conoscere e di conoscersi; di comprendere se stesso e gli altri; di intendere il conosciuto ed il conoscibile; di percepire il mistero; di intraprendere iniziative ed avventure nuove.”

Come ci sembra che stiano facendo, tra enormi difficoltà, gli Abitanti de L’Aquila.