Durante una seconda pausa del Consiglio, richiesta da Raffaella Paita (PD) e accolta dal Consiglio regionale, i capigruppo e il presidente della Giunta Giovanni Toti hanno incontrato una delegazione di lavoratori di Atp e i rappresentanti sindacali di categoria di Cgil, Cisl, Uil, Faisa, Ugl e Usb (Sindacati di base)
I lavoratori, che oggi hanno scioperato dopo il fallimento del vertice di ieri in prefettura, hanno espresso forti preoccupazioni relative al rispetto dell’accordo su Atp siglato nel marzo 2014 e hanno ribadito la netta contrarietà a eventuali riduzioni del servizio e tagli ai salari.
Al termine dell’incontro, su proposta di Alice Salvatore (Mov.5Stelle) e di Raffaella Paita (Pd), i consiglieri si sono impegnati a presentare nella prossima seduta dell’Assemblea un ordine del giorno in cui verrà ribadito il rispetto di tutti gli impegni assunti nell’accordo su Atp siglato fra istituzioni, azienda e sindacati e il ruolo di regia che la Regione deve mantenere nelle future fasi della vertenza.
Il presidente della giunta Toti, che ieri aveva partecipato al vertice in prefettura con rappresentanti di categoria, vertici aziendali e Città metropolitana di Genova, ha assicurato: «Questa sera chiederò al prefetto di convocare quanto prima il tavolo con tutte le istituzioni, i sindacati e con l’azienda per far ripartire la trattativa lasciata ieri sera. Mi spiace che non si stata trovata una soluzione». Poiché alcune sigle sindacali hanno lamentato di non essere state convocate dal prefetto nel vertice di ieri, Toti ha aggiunto: «Auspico che si arrivi ad un’intesa e che tutte le organizzazioni sindacali siano più unite possibili».
Raffaella Paita (PD) ha rimarcato: «Nella passata legislatura la Regione è stata protagonista in questa vicenda e ora occorre che sempre la Regione si impegni per far rispettare gli accordi sottoscritti allora e non si limiti ad un ruolo di spettatore al tavolo del prefetto. Ritengo – ha concluso – che questo debba essere il suo ruolo nella situazione: deve essere protagonista e coordinare le future attività».
Alice Salvatore (Mov.5Stelle), dopo aver ribadito la necessità di rispettare gli accordi, ha proposto l’elaborazione di un ordine del giorno che impegni la Regione in questo senso: «Valorizzare il trasporto pubblico è una priorità anche da un punto di vista ambientale perché significa – ha detto – scoraggiare l’uso dell’auto privata».
Angelo Vaccarezza (FI) ha ricordato il ruolo che si assunse come presidente della Provincia di Savona: «Quando fu lasciato scadere il contratto di servizio della società di trasporto io, per salvare il posto di lavoro di 400 addetti, firmai un affidamento in house che fu sicuramente un azzardo eppure mi sono assunto un carico pesante per responsabilità che non erano certamente mie, pur di garantire altri sei mesi di attività. Sul tavolo di Atp oggi ci sono delle carte e chi le ha firmate deve farsene carico». Vaccarezza ha sottolineato, comunque, che occorre trovare i finanziamenti per poter rispettare il patto.
Lilli Lauro (Giovanni Toti Liguria) si è dichiarata favore dell’ordine del giorno, ma ha richiesto il coinvolgimento del presidente Toti e dell’assessore ai trasporti Gianni Berrino e ha concluso: «Occorre cambiare i vertici dell’azienda, che ha avuto una gestione fallimentare» e ha rilevato una responsabilità del Pd nelle scelte dei dirigenti.
Gianni Pastorino (Rete a Sinistra) ha condiviso la proposta dell’ordine del giorno chiedendo il rispetto degli impegni ereditati e di «ridare su questa vicenda alla Regione la centralità della politica».





