Il primo dei 68 confronti tra Inter e Genoa risale addirittura al 12 Dicembre 1909 e fu una vittoria nerazzurra per 2-0 anche se, nelle partite disputate fino al 1937, contiamo ben nove dei dodici successi del Grifone in terra lombarda: era un Genoa che spesso e volentieri dettava legge sui campi dello Stivale.
Dodici volte la partita è terminata in parità e ben 44 sono i successi dei padroni di casa: c’è anche un 9-1 per i meneghini l’antivigilia del Natale 1945, con la nazione appena uscita dalla guerra. Dieci anni dopo, il 17 Aprile 1955, arrivò finalmente una vittoria per 1-0, firmata Dal Monte , che interruppe un’astinenza che durava da lungo tempo ma un incontro che tanti tifosi ricorderanno è quello del 7 Ottobre 1973: era la prima giornata del massimo campionato (allora l’avvio coincideva con l’inizio dell’anno scolastico…) ed il Genoa targato “ Sandokan”Silvestri ritornava a calcare i palcoscenici più prestigiosi dopo sette anni di cadetteria ed uno di serie C: scontro sulla carta proibitivo contro l’Inter dei vari Burgnich, Facchetti, Mazzola e Boninsegna. San Siro invasa letteralmente da una marea di genoani ed il fortino eretto davanti a Spalazzi resse fino al novantesimo: in campo davanti al popolare “Bibi” (questo il soprannome del portiere genoano) Silvestri schierò Maggioni e Rossetti terzini, con una coppia centrale difensiva formata da “Faccia d’angelo” Rosato, ex stopper di Torino e Milan e vice campione del mondo a Messico ’70 e Giorgio “Custer” Garbarini, Bittolo e Simoni interni di centrocampo con Corradi e Bordon punte supportate dal grande ex Mariolino Corso, al debutto con il grifone sul petto dopo la lunga militanza in maglia interista. Corso, “ il piede sinistro di Dio” , come veniva chiamato dai cronisti dell’epoca, che con la sua “foglia morta” inventò un modo di battere le punizioni tutto suo. E suo fu il gol nell’incontro di ritorno, tra l’altro l’ultimo da lui segnato in serie A, in una partita poi finita 1-1 a Marassi. Nelle ultime stagioni il Grifo è ritornato da San Siro con due pari senza reti e l’1-1 del 22 Dicembre 2012, con la famosa rete di Immobile che poi zittì i tifosi genoani sugli spalti (di Cambiasso il gol del pari finale). Ma c’è un precedente vecchio di oltre 20 anni che è ricordato come la grande giornata di Gennarino Ruotolo: era la vigilia di Pasqua, 26 marzo 1994, ed il piccolo grande uomo di Santa Maria a Vico fu autore di una doppietta fantastica nel 3-1 finale con cui i ragazzi di Scoglio sconfissero il Biscione: Genoa in gol con Ruotolo che approfitta di una corta respinta di Zenga per anticipare Skuhravy ed infilare nella porta sguarnita , poi il pari di Schillaci prima del crescendo rossiniano con le reti di Tommasone di giustezza ad anticipare un avversario e suggello finale di Ruotolo servito ancora sotto misura dal gigante ceco: Tacconi, Petrescu, Torrente, Signorini, Caricola, Galante, Onorati, Bortolazzi, Ruotolo, Skuhravy e Van’t Schip, questi i protagonisti dell’impresa, guidati dalla panchina dall’indimenticabile Professor Franco Scoglio, che fecero trascorrere al popolo rossoblu una fantastica giornata di Pasqua.
MARCO FERRERA
Liguria Sport






