Home Sport combattimento F.i.j.l.k.a.m.

Campionato Italiano Assoluto di Judo

Capitale europea dello Sport per il 2015, ha ospitato nel weekend il Campionato Italiano Assoluto di Judo, giunto alla 70esima edizione maschile e alla 49esima edizione femminile.

MASCHILE. Dopo aver patito qualche infortunio di troppo, il diciannovenne Elios Manzi è tornato a combattere per conservare il titolo che aveva già fatto suo lo scorso anno ad Asti. Queste le parole del siciliano rilasciate al sito federale: “Sapevo che potevo farcela e ci credevo! Dedico questa vittoria alle Fiamme Gialle, alla mia famiglia ed al maestro del mio club“.

66 KG: 1) Davide Faraldo (Nippon Napoli); 2) Salvatore Mingoia (Carabinieri); 3) Diego Cressi (Fiamme Azzurre) e Fabio Basile (Esercito)

Davide Faraldo, ventiduenne napoletano, ha conquistato il suo primo titolo nazionale battendo in finale Salvatore Mingoia, anche se il match più importante è stato quello della semifinale contro il campione uscente Fabio Basile: “L’incontro con Basile è stato tiratissimo – ha detto Faraldo – e lui è comunque un grande atleta. Per me questo è un grande risultato, che desidero dedicare interamente alla mia famiglia“. Diverso il pensiero di Basile, che sui social network ha detto la sua in modo polemico a causa di una sanzione quanto meno dubbia che gli è stata comminata proprio contro Faraldo: “Non farò mai più un campionato italiano assoluto!!! Vergogna Italia…. Sempre peggio!“.

73 KG: 1) Enrico Parlati (Fiamme Oro); 2) René Villanello (Akiyama Settimo); 3) Augusto Meloni (Fiamme Oro) e Emanuele Bruno (Fiamme Gialle)

Enrico Parlati, ventitreenne napoletano, è andato a prendersi il suo primo titolo nazionale dopo la vittoria in finale sull’italo-francese René Villanello: “Sono venuto per vincere e ci sono riuscito nonostante fossi molto stanco per le tante gare internazionali che sto disputando. Infatti, non facevo il peso alla mattina ormai da tre anni, ma volevo esserci da protagonista. La finale è stato l’incontro più bello, perché si è creata un’atmosfera bellissima che ho sentito un pò di più. Dedico questa medaglia a mio padre e mia madre“. Da notare la medaglia di bronzo di Emanuele Bruno, alla prima gara da 73 kg, che ha festeggiato sui social network: “Nonostante l’infortunio alla spalla, il cambio di categoria e le decisioni arbitrali non proprio a mio favore, ancora una volta ho dimostrato di essere sempre su quel podio! Medaglia di bronzo ai campionati assoluti! Un BOOM per voi…“. Cambio di categoria solo provvisorio, invece, per Elio Verde, eliminato precocemente da Villanello, così come è subito uscito di scena il campione in carica Ermes Tosolini.

81 KG: 1) Antonio Esposito (Fiamme Azzurre); 2) Massimiliano Carollo (Fiamme Azzurre); 3) Luca Poeta (Fiamme Oro) e Alessandro Bergamo (Akiyama Settimo)

Esordio con vittoria per Antonio Esposito tra gli 81 kg: il campione d’Europa Under 23 ha vinto il suo primo tricolore in quella che sembra dover diventare la sua nuova categoria per le prossime stagioni, battendo un atleta che invece la conosce molto bene come Massimiliano Carollo.

90 KG: 1) Giovanni Carollo (Carabinieri); 2) Nicholas Mungai (Akiyama Settimo); 3) Lorenzo Todini (Kodokan S.Angelo) e Antonio Saponaro (Kyai Ostuni)

A ventisei anni, Giovanni Carollo ha conquistato il suo quarto titolo nazionale assoluto, vincendo per la prima volta, però, nella categoria che ha abbracciato da quest’anno. La vittoria in finale è stata ottenuta contro il ventiduenne Nicholas Mungai, che ha disputato per la prima volta una finale in questa rassegna.

100 KG: 1) Vincenzo D’Arco (Fiamme Gialle); 2) Giuliano Loporchio (Fiamme Gialle); 3) Claudio Pepoli (Preneste Castello) e Davide Pozzi (Besanese)

Nella categoria 100 kg ha avuto luogo l’attesa sfida tra Vincenzo D’Arco e Giuliano Loporchio, con il napoletano che si è imposto per la seconda volta in carriera dopo quella del 2013, cancellando così la sorprendente sconfitta subita in finale lo scorso anno da Pablo Tomasetti. Segnaliamo anche la presenza di Walter Facente che, impegnato nella categoria superiore rispetto a quella che gli appartiene, ha subito un infortunio nella semifinale contro D’Arco.

+100 KG: 1) Alessio Mascetti (Carabinieri); 2) Fabio Dell’Anna (Fiamme Oro); 3) Valerio Menale (Fitness Club Nuova Florida) e Andres Felipe Moreno (Fiamme Gialle)

Reduce dagli infortuni che hanno pesantemente condizionato la sua stagione, il ventiseienne Alessio Mascetti si è confermato campione italiano dei pesi massimi sconfiggendo in finale Fabio Dell’Anna. Un importante successo per il judoka romano che lo rilancia in vista del 2016.

Nella classifica per Società si sono imposte le Fiamme Gialle (40) che hanno preceduto Fiamme Oro (34) e Carabinieri (32).

FEMMINILE. 48 KG: 1) Romina Passa (Fitness Club Nuova Florida); 2) Francesca Milani (Banzai Cortina Roma); 3) Simona Pollera (Banzai Cortina Roma) e Alessia Ritieni (Fitness Club Nuova Florida)

Nella categoria di peso più leggera si è imposta Romina Passa, che a vent’anni vanta già quattro titolo nazionali, due a livello junior e due tra le senior. La romana ha sconfitto in finale un’altra judoka della capitale, Francesca Milani, vittoria che le ha consentito di essere l’unica campionessa in carica in grado di confermare il titolo dell’edizione di Asti 2014.

52 KG: 1) Fabiola Pidroni (Centro Sportivo Torino); 2) Valentina Tomaselli (Akiyama Settimo); 3) Giulia Pierucci (Judo Castelletto) e Anna Bartole (Ginnastica Triestina)

Nella categoria 52 kg, invece, la finale ha visto confrontarsi due atlete torinesi, Fabiola Pidroni e Valentina Tomaselli. Ad avere la meglio, grazie al numero di shido, è stata la prima, che a ventuno anni conquista così il suo primo alloro nazionale, visto che lo scorso anno si era dovuta arrendere ad Odette Giuffrida, questa volta assente.

57 KG: 1) Martina Lo Giudice (Fiamme Gialle); 2) Maria Centracchio (Fiamme Oro); 3) Giulia Caggiano (Banzai Cortina Roma) e Monica Iacorossi (Carabinieri)

Tre anni dopo l’alloro di Verona, la siciliana Martina Lo Giudice è tornata a trionfare nella categoria 57 kg battendo, non senza sorpresa, Maria Centracchio. La ventiquattrenne è entrata sul tatami molto determinata, chiudendo la pratica in pochi secondi grazie ad un billante ?-uchi-gari.

63 KG: 1) Francesca Busto (Akiyama Settimo); 2) Alessia Regis (Carabinieri); 3) Giorgia Dalla Corte (Dojo Equipe Bologna) e Simona Abate (Fiamme Oro)

Dopo quattro medaglie, Francesca Busto è riuscita finalmente a conquistare un titolo nazionale. La bresciana, piemontese d’adozione, ha approfittato di un infortunio al ginocchio sinistro occorso alla sfortunata Alessia Regis, sua avversaria in finale. Il risultato di Busto sarebbe poi stato decisivo per assegnare all’Akiyama Settimo il primato di miglior società della rassegna.

70 KG: 1) Carola Paissoni (Kumiai Torino); 2) Eleonora Ghetti (Mestre 2001); 3) Margherita Truglia (Fiamme Oro) e Chiara Carminucci (Akiyama Settimo)

Battuta un anno fa da Jennifer Pitzanti, la ventunenne Carola Paissoni ha conquistato il suo primo titolo nazionale superando nella finale delle 70 kg Eleonora Ghetti. La torinese si è espressa in modo conciso ma significativo al termine dell’incontro, come riportato dal sito federale: “Il tatami è il miglior modo per dimostrare quanto si vale“.

78 KG: 1) Linda Politi (Carabinieri); 2) Lucia Tangorre (Fiamme Oro); 3) Melora Rosetta (Akiyama Settimo) e Ilaria Silveri (Banzai Cortina Roma)

Dopo tre terzi posti, Linda Politi ha per la prima volta raggiunto la finale della rassegna nazionale. Quando sembrava destinata all’argento, la ventitreenne è riuscita a ribaltare l’esito dell’incontro con Lucia Tangorre, mettendo a segno un ippon su shime-waa ed aggiudicandosi così la medaglia del colore più pregiato.

+78 KG: 1) Rita Ughetti (Sakura Favria); 2) Luna Coppola (Fitness Club Nuova Florida); 3) Debora Sala (Fortitudo Reggio Calabria) e Natasha Di Fabio (Kodokan Chieti)

Orfana di Elisa Marchiò, la massima categoria di peso femminile ha premiato la torinese Rita Ughetti, vincitrice in pochi secondi ai danni di Luna Coppola per l’ultimo match della rassegna nazionale assoluta 2015.

Nella classifica per società l’Akiyama Settimo si è piazzato al primo posto (32 punti) precedendo Fiamme Oro (32) e Banzai Cortina Roma (30).
www.annuariomediasport.it