Società Atene: riunione del coordinamento Regione-Città metropolitana per salvare i posti di lavoro
A latere dei lavori del Consiglio Regionale si è tenuta una riunione del Tavolo di coordinamento fra Regione Liguria, Città metropolitana e organizzazioni sindacali sui problemi di Atene – Centro di Eccellenza per l’Innovazione Formativa, 20 dipendenti. Si tratta di una società al 100% della ex provincia di Genova, oggi Città metropolitana. Sulla base della riforma nazionale, quest’ultima non ha le competenze relative alle funzioni che erano affidate ad Atene: informatizzazione, orientamento scolastico e lavorativo dei giovani agli ultimi del liceo, rendicontazione degli enti di formazione professionale. La società dovrebbe venire quindi liquidata entro pochi giorni.
Alla riunione hanno partecipato gli assessori alle politiche dell’occupazione, trasporti e personale Giovanni Berrino e alla formazione, politiche giovanili e culturali Ilaria Cavo. La Città metropolitana era rappresentata dal consigliere Gian Luca Buccilli e dal direttore Maurizio Torre. Erano inoltre presenti i consiglieri Marco De Ferrari (Mov. 5 Stelle), Claudio Muzio (Forza Italia), Raffaella Paita, PD, Giovanni Battista Pastorino (Rete a sinistra).
Nel corso della riunione sono state valutate le diverse soluzioni volte a salvare interamente i posti di lavoro. Fra le ipotesi avanzate dagli assessori Berrino e Cavo, un bando per un numero limitato di contratti a tempo determinato nelle società in house della Regione, Arsel e Liguria Digitale. Esse infatti potrebbero utilizzare una parte dei dipendenti che hanno professionalità coerenti con le loro competenze. Il consigliere metropolitano Buccilli ha detto che Città metropolitana è disponibile a studiare nell’arco di alcuni mesi un progetto che potrebbe consentire di assorbire la quota rimanente dei dipendenti.
Berrino e Cavo hanno sottolineato che occorre muoversi con grande prudenza perché le risorse disponibili sono molto limitate e devono servire anche per affrontare il problema dell’assorbimento degli appartenenti alla polizia provinciale di Imperia, Savona e Genova.






