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Banche amiche delle donne

Ricerca di CNA Donna Impresa a Genova il 15 giugno Venerdì a Genova presentazione della ricerca  ?Imprenditrici e credito?
sul rapporto tra le imprese femminili ed i servizi di credito

In provincia di Genova un titolare d?impresa su 4 è donna. Il 90% di 
loro lavora abitualmente con le banche. Le donne sono le migliori 
debitrici, sollecite e attente al rispetto delle regole e, 
soprattutto, alla restituzione del dovuto. Allora perché quasi il 40% 
tra loro ha avuto difficoltà con le banche e più del 30% ritiene di 
aver ricevuto un trattamento discriminatorio?

Venerdì 15 giugno dalle 10 alle 13 per rispondere a queste domande si 
terrà a Genova nella Sala del Consiglio della Camera di Commercio in 
via Garibaldi 4 il Tavolo di lavoro aperto a tutte le imprenditrici 
del territorio ed ai rappresentanti degli istituti di credito.

Nel corso della mattinata verranno illustrati i risultati della 
ricerca ?Banche amiche delle donne??

CNA Impresa Donna Genova, in collaborazione con la Consigliera di 
parità della Regione Liguria, ha voluto analizzare il rapporto tra le 
imprenditrici e gli Istituti di credito locali per capire se è vero 
che tra loro non ci sia fiducia, come dimostrano alcuni studi fatti a 
livello nazionale oppure se nella provincia di Genova la situazione 
sia diversa e quanto.

Il progetto si inserisce in un contesto più ampio, quello regionale; è 
infatti questa la seconda tappa, dopo la provincia di Imperia, di un 
percorso che coinvolgerà la Regione Liguria analizzando e mettendo a 
confronto le singole realtà provinciali. A Genova seguirà Savona i cui 
dati saranno presentati entro fine anno.

Programma
h 10.00 Elisabetta Leoncini – Presidente CNA Impresa donna Genova – 
Apertura dei lavori
h 10.05 Marco Merli – Saluto del Presidente CNA Liguria
h 10.10 Massimo Giacchetta – Saluto del Presidente CNA Genova
h 10.15 Sarah Pissarello – Presidente Regionale CNA Impresa Donna 
Regionale – Presentazione della ricerca
h 10.30 Paola Noli – Vicepresidente CNA Genova – Presentazione dei 
risultati della ricerca condotta a Genova
h 10.45 Letizia Radoni – Direttore Filiale di Genova Banca d?Italia
h 11.15 Valeria Maione – Consigliera di parità Regione Liguria
h 11.30 Daniela Locati – CNA Liguria – Imprenditrici e credito. 
Esperienze sul territorio
h 11.45 Dibattito attivo tra imprenditrici e rappresentanti degli 
istituti di credito per analizzare punti di
forza e di criticità del rapporto banca – imprenditrice
h 12.30 Paola Sansoni – Presidente nazionale CNA Impresa Donna – Conclusioni
Modera: Emanuela Demarchi, imprenditrice e giornalista

La Presidente di CNA Impresa Donna Imperia e Liguria Sarah Pissarello 
spiega: ?In collaborazione con la Consigliera di parità della Regione 
Liguria, abbiamo voluto analizzare il rapporto tra le imprenditrici e 
gli Istituti di credito per capire se è vero che tra loro non ci sia 
fiducia. Il progetto si inserisce in un contesto regionale; è la 
seconda tappa di un percorso partito da Imperia che coinvolgerà la 
Regione Liguria. La ricerca, portata avanti con la Consigliera di 
Parità, potrà essere un punto di partenza per analizzare i risultati 
in momenti di confronto tra le due parti, per trovare strategie comuni 
che facilitino l?accesso al credito.
Ci siamo sempre più entusiasmando dell?interesse dalla collaborazione 
e dal coinvolgimento dimostrato dalle imprenditrici verso questo tema. 
Avere una risposta di questo tipo dimostra che siamo nella direzione 
giusta. Nello stesso incontro avuto a Bruxelles dalla nostra 
delegazione nazionale con le istituzioni comunitarie, la delegazione 
italiana presso la UE e i gruppi parlamentari presso il Parlamento 
Europeo si è parlato a fondo del problema del credito. Siamo infine 
orgogliose di essere state scelte come sede per il meeting annuale 
perché significa che stiamo operando con successo sul territorio.?

Marco Merli, presidente CNA Liguria dichiara ?In provincia di Genova 
l'imprenditoria femminile rappresenta  circa il 26% del totale. Un 
terzo delle imprese genovesi è artigiano. L'imprenditoria femminile 
per la prima volta, in questi ultimi due anni ha avuto una flessione 
dopo dieci anni consecutivi di crescita. Si tratta certo di una lieve 
flessione, che però deve essere oggetto di un?attenta analisi come 
quella presentate nella ricerca "Banche amiche delle donne?": il 
rapporto con gli istituti Bancari è – in particolare nei momenti di 
crisi – una delle leve che permettono lo sviluppo e la sopravvivenza 
delle imprese. Il problema dell?accesso al credito è un problema 
generalizzato, ed è profondamente ingiusto che venga amplificato per 
l?imprenditoria femminile e che vi sia quindi una forma di 
discriminazione?.

Paola Noli, vicepresidente CNA Genova puntualizza: ?CNA Impresa Donna 
raccoglie imprenditrici che operano sul territorio tutti i giorni, più 
di 8 ore al giorno, per raggiungere i propri obiettivi, la propria 
realizzazione lavorativa e personale. Questa ricerca è un importante 
segnale di come si stanno muovendo sul territorio: queste donne fanno 
rete, si informano, individuano i problemi e cercano di risolverli con 
un confronto diretto con gli operatori, con la diplomazia tipica delle 
donne, caratterizzata dalla mediazione ma anche dalla determinazione 
nel raggiungere i propri obiettivi. L?obiettivo di CNA Impresa Donna è 
proprio fare sì che tra le imprenditrici ci sia un flusso costante di 
informazioni e strumenti formativi che consentano di acquisire le 
capacità e le competenze per potersi affermare sul territorio con 
autorevolezza e consapevolezza del proprio valore e dell?importanza 
della propria attività imprenditoriale?.

Paola Sansoni, Presidente CNA nazionale Impresa Donna, sottolinea: "I 
dati che emergono anche dalla Comunità Europea ci dicono che 
l'imprenditoria femminile è in crescita rispetto al panorama 
complessivo. I talenti delle imprenditrici devono quindi essere 
valorizzati, e ritengo che esse abbiano diritto al rispetto degli 
Istituti di credito. La condizione delle imprenditrici – spesso 
virtuose e meno insolventi rispetto ai colleghi – è veramente troppo 
penalizzata. All'interno di una situazione drammatica di accesso al 
credito, laddove si tratta di imprenditoria femminile, emerge sempre 
anche se non in termini assoluti il problema di costo del denaro 
superiore per le donne, a meno che l'imprenditrice stessa non abbia 
una forza contrattuale personale o aziendale tale da bypassarlo.
Quello che si chiede agli istituti bancari è cambiare atteggiamento, 
mutare la forma di intervento rispetto a queste aziende. Una ricerca 
di questo tipo è stata effettuata anche dalla Banca d'Italia e sono 
emersi gli stessi risultati. Su questo fronte non c'è ancora nulla di 
predisposto nemmeno in termini di progettazione. CNA Impresa Donna 
nazionale ha richiesto alcune audizioni presso il Governo per tentare 
di smuovere questa situazione.
Sabato abbiamo organizzato il meeting nazionale che CNA Impresa Donna 
affronta annualmente in regioni diverse, sul tema ?I Social Media per 
la PMI: conoscerli per non evitarli?. Quest'anno lavoriamo in modo 
particolare sul digitale e sulle nuove tecnologie per offrire alle 
imprenditrici l?opportunità di costruire una rete e ampliare le 
opportunità di business. Il meeting è aperto al pubblico, proprio 
perché si tratta di un momento formativo che può interessare tutte le 
imprenditrici, e che prevede ampi momenti di condivisione delle 
esperienze?.