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A tu per tu con Clara Serina

Clara Serina. foto-3 di Gabriele Zuppati

Seven Press intervista Clara Serina, compositrice, cantante, psicanalista e psicoterapeuta, nota soprattutto per essere stata la bellissima voce, aggiungo unica ed inconfondibile, del gruppo “I Cavalieri de Re”. Vi ricordate di questo gruppo musicale? Certo che sì! Quanto abbiamo sognato e quanto lo facciamo ancora, canticchiando le bellissime sigle dei cartoni animati come Lady Oscar, L’Uomo Tigre, La Spada di King Arthur, Yattaman, Gigi la Trottola, Chappy, Stilly e lo Specchio Magico.

Clara Serina. foto-3 di Gabriele Zuppati

Clara, prima di tutto voglio ringraziarti per averci concesso questa intervista. Bene, partiamo dalla prima domanda. Nel 1979 nasce il gruppo musicale “I Cavalieri del Re”, amato ancora oggi da grandi e piccini, per aver composto e cantato le più belle sigle dei cartoni animati. Come nacque l’idea di fondare il gruppo e come mai venne chiamato “I Cavalieri del Re”?

Dovrei iniziare a raccontare quello che facevamo prima che nascesse il gruppo. Avevamo una sala d’incisione conosciuta come Cascina 3F, Riccardo Zara ed io lavoravamo anche insieme, ma sempre facendo lavori musicali per altre persone. Poi c’è stata la volta di un brano uscito sempre di Riccardo chiamato “Woobinda”. Lo cantavano le “Mele Verdi”, un gruppo di bambini che all’epoca andava per la maggiore. Vedendo che poi le cose con loro andavano bene ed i brani venivano apprezzati, mi sono chiesta ‘Perché anche noi non possiamo fare qualcosa?’ E così mi è venuto in mente di proporre a Riccardo, mio marito, di fare qualcosa in modo che lui potesse cantare i suoi brani ed io insieme a lui. Avevo pensato di guardare su Tv Sorrisi e Canzoni quali erano i prossimi cartoni animati che sarebbero usciti da lì ad un mese o due. Avevamo visto che Vicky il Vichingo, un nuovo cartone, sarebbe uscito da lì a poco. Immediatamente il brano era pronto! Certo tutto sommato era facile preparare un brano, cantarlo e capire quanto poteva piacerci. Ma il momento più difficile era quello di andare in giro a portare la canzone, bussando le porte, suonando ai campanelli di case discografiche. E così è diventato il mio compito quello di portare in giro tante cassette e lasciarle qua e la finché una è finita a Roma alla R C A. A loro era piaciuto il brano e principalmente le voci, ma a quel punto Vicky il vichingo era già in onda con un’altra sigla. La casa discografica però ci ha subito proposto di cambiare il testo e così la canzone veniva dedicata a ‘La spada di King Arthur!’ Possiamo dire che nel giro di tre mesi eravamo in classifica, super classifica show! Dopo due giorni la canzone era pronta con un testo nuovo ed era partiva per Roma. A dire il vero in questo primo brano eravamo solo io e Riccardo a cantare per cui eravamo una coppia e quindi non era ancora un gruppo. Ma anche se eravamo un duo ci hanno chiamati “I Cavalieri del Re” perché noi eravamo i cavalieri della tavola rotonda. Così inizia la nostra carriera musicale”

Quindi inzialmente eravate un duo, mentre poi chi si aggiunse al gruppo?

“Sì, all’inizio il gruppo era composto da Clara Serina e Riccardo Zara. Ancora oggi potete sentire nel brano originale come riuscivamo a fare dei cori fantastici oltre che bella musica. Dopo il secondo brano, si trovava in Italia mia sorella Guiomar e così in uno slancio di ottimismo l’ho invitata a far parte del gruppo. A quel punto c’era un bambino che era mio figlio Jonathan piccolo di 6 anni circa che era sempre con noi, allora non poteva mancare anche il bambino nel gruppo e così la bella famigliola canterina faceva successo”

Tra le inumerevoli sigle che avete cantato, puoi svelarci quale ti è stata e ti sta ancora a cuore oggi? Io ad esempio amo in particolar modo Yattaman.

“Anche a me piace molto Yattaman e sono tantissimi i fan che mi chiedono di cantare Yattaman quando faccio serate, concerti ed eventi. Mi piace molto. Ovviamente io ho una predilezione per Stilly e proprio con questa canzone Paola Cortellesi ha sempre cercato di imitare la mia voce. Mi piaceva vedere quando lei faceva di tutto per riuscire nei gorgheggi che io faccio quando canto. Ovviamente Lady Oscar è il nostro brano più conosciuto, più travolgente e milioni di persone conoscono i nostri brani e dovunque io vada nonostante per anni siamo stati assenti la gente non dimentica i brani che hanno significato qualcosa nella loro vita, brani che evocano belle emozioni”

Dopo anni di successi e primi posti in classifica, il gruppo si scioglie. Possiamo chiederti il perchè? E’ anche vero però che il gruppo si è recentemente riunito per esibirsi in concerti e a “Lucca Comics & Games”.

“La storia dei gruppi di solito è breve, sono pochi i gruppi che continuano ancora oggi insieme ed i motivi sono a volte strani, motivi però che portano a una scelta. Le strade si separano e ognuno fa un percorso inseguendo qualcosa che ha nel cuore. E così anch’io per molti anni ho approfondito e mi sono specializzata in psicoterapia e psicanalisi. E ciò mi ha dato veramente una fantastica possibilità di entrare nell’anima per poter aiutare le persone a stare meglio, a modificare gli stati di coscienza per poter uscire da condizionamenti che creano sofferenza. Ancora oggi in parallelo alla mia carriera musicale io continuo la mia professione di psicanalista. La musica però è qualcosa di fantastico e quando creo una musica un testo e poi canto è qualcosa veramente di magico e sono molto felice di farlo. A proposito della riunione dei Cavalieri del Re nel 2006 a Lucca Comics, abbiamo fatto un fantastico concerto e questo grazie al fatto che avevo cercato in tutti modi di rimetterci insieme. Tutto è stato fantastico e bellissimo ma anche molto faticoso per il grande impegno…ore ed ore di prove. Poi ognuno è ritornato sulla propria strada.

Interessante, quindi sei psicanalista e psicoterapeuta. Come mai questa decisione?

“A dire il vero io volevo fare il medico e sono venuta in Italia dal Brasile, sono figlia di italiani però, nata in Brasile, e qui per studiare medicina. Poi però ma mano capivo che la mia strada era più vicino all’anima e dovevo fare la psicologa. Non è stato facile perché molti aspetti della psicologia io ritenevo che fossero già superati, ma come studente non avevo voce in capitolo, solo dopo la laurea e tutte le specializzazioni del caso, sono riuscita a fondare un metodo. Un metodo nuovo che semplifica e vede i sintomi come una conseguenza di sofferenze e comunque in parallelo di parti nuove che devono evolversi all’interno della coscienza della persona e che per tanti motivi non riescono a divenire”

Vuoi parlare ai nostri lettori del centro “Credes”?

“Nel 1987 fondo il Credes. Un’associazione che si occupa della famiglia coppia e individui grandi e piccoli, ma anche della formazione di specialisti. Credes vuol dire “Centro ricerche evolutive dell’essere”. Di per sé questo nome già dice qual è l’impostazione del metodo: cercare di aiutare l’evoluzione della coscienza. I mezzi per promuovere un’evoluzione personale possono essere tanti, anche un gioco, una bella chiacchierata ma anche lo sguardo nel silenzio dell’incontro. È bello sapere che ho potuto aiutare molte persone, ancora oggi. Ho scritto anche a cinque libri con temi di psicologia. E tengo una rubrica su mensile che si chiama “Vero Salute” dove interpreto i sogni dei lettori, o meglio racconto qualcosa che dice il sogno”

Ritorniamo a parlare di musica. Che effetto ti fa salire ancora sui vari palchi per esibirti? L’affetto dei tuoi fan è sempre molto caloroso.

Dopo 17 anni che eravamo assenti come gruppo i fans hanno scoperto un mio recapito e così mi hanno bombardato di richieste per tornare a cantare almeno io visto che sembravo più disponibile. E così non ho potuto non accettare anche perché dentro di me la voglia di rincontrare i fans era molto grande. È stato emozionante tornare a cantare insieme a mio figlio già grande nel grande evento al Piper di Roma, La Notte delle Sigle Uno. Posso dire che a un certo punto piangevamo tutti dalle emozioni, non sembrava vero rivedermi e conoscere anche un volto oltre che solo la voce ed io di fronte a questa meravigliosa platea non credevo ai miei occhi di fronte a una situazione così bella e travolgente”

Vuoi raccontare ai nostri lettori come avveniva la creazione di una sigla?

“La casa discografica ci mandava poche righe per raccontare la storia di un cartone animato nuovo. Riccardo si impegnava per riuscire a raccontare in qualche strofa tutta una storia- Di corsa si andava in sala d’incisione e dopo aver cantato ed ovviamente aver assaporato la creazione della canzone, veniva spedita Roma. Non c’erano le raccomandazioni, altri componevano canzoni per la stessa storia e poi veniva scelta la migliore. Quasi sempre le nostre venivano scelte tanto che a volte creava imbarazzo, ma era bellissimo una dietro l’altra incredibile!”

Hai un sito o una pagina internet dove seguirti?

“Certo www.claraserina.com e poi ho anche un canale su YouTube dove sono caricati tanti video https://www.youtube.com/channel/UCNncWEX7ulIZPDxL9gp0QeA. La velocità di quello che si fa è sempre maggiore del tempo che si ha per poter attualizzare tutti i nostri mezzi di comunicazione. Certo Facebook è il più immediato, è come se avessimo un diario aperto in contatto con tutti e appena metti qualcosa subito la gente risponde. Spesso, anzi molto spesso, non riesco ovviamente rispondere a tutti i messaggi che arrivano. Le frasi d’amore e di ringraziameto che mi arrivano dai fans sono migliaia e migliaia…frasi meravigliose che raccontano quanto io ho fatto e faccio ancora parte della loro vita e famiglia. Poter accompagnare milioni di persone ancora oggi per me è un onore, e ringrazio la vita di avermi dato un dono e poterlo regalare a tutti. Ringrazio anche tutti i fans per la loro presenza che mi dà tanta gioia”

Nel 2013 è uscito il brano “Mi ami anche tu”, cantato assieme a Manuel De Peppe, mitico batterista dei Bee Hive ed attualmente produttore, compositore ed arrangiatore negli Stati Uniti. Di chi fu l’idea?

Alcuni anni prima del 2011 avevo ripreso a comporre ed avevo composto una musica molto stile latino “Mi ami anche tu”. Una fan Marina Mazzoli mi diceva che dovevo contattare Manuel ed allo stesso tempo diceva a Manuel che doveva contattarmi per fare qualcosa. Io avevo appena composto il brano “Mi ami anche tu” e l’ho mandato a Manuel per ascoltarlo e magari cantarlo insieme. E così senza bisogno neanche di cambiare la tonalità della mia composizione Manuel ed io abbiamo fatto il duetto. È stato un momento veramente molto bello tanto che abbiamo fatto anche un video a New York insieme con la regia di Atom produzione”

Il brano uscì anche in versione spagnola, vero?

“Sì il brano è stato cantato anche nella versione spagnola perché io amo la lingua spagnola oltre all’italiano ed ho quindi voluto farla anche in spagnolo. È stato anche suggerito da Manuel perché è una lingua abbastanza universale. Poi l’ho cantata anche in portoghese (brasiliano) da sola ma non l’ho ancora pubblicata. Al momento è solo realizzata.

Hai in cantiere qualche progetto?

“Dopo aver pubblicato il mio CD di Natale “Merry Christmas” e poi “Astronave Cioccolato” un fumetto con la sua canzone, ho anche pubblicato di recente ‘Clara Serina New Version’. Ho finito un album di musiche gospel ed aspetto di trovare un contatto con qualche casa discografica che possa credere in questo lavoro; mi sto preparando anche per pubblicarlo per conto mio. Poi ho preparato 10 brani che ho chiamato musica psicotronica, molto belli, diversi, strani, dove utilizzo la voce veramente in modo inaspettato. Sono molto felice di averlo fatto ed aspetto alcune rifiniture per poi proporlo. Sto anche preparando il New Version Due come il primo; ci saranno brani nuovi che ho composto, oltre a dieci brani nostri classici che ho ricantato. Nel primo volume ci sono cinque brani nuovi e tra questi amo moltissimo “Apemaia” nuovo il brano ma non la storia e comunque è il mio contributo a questa laboriosa ape. Poi un altro brano dei nuovi che piace molto ai miei fans è “Volano i pensieri” dove racconto la storia di una famiglia che cantando le canzoni dei cartoni creano meraviglia nei bambini; quest’ultimi vedono i genitori andare felicemente fuori di testa”

Hai mai pensato di esibirti in un musical?

“Astronave Cioccolato” è stato realizzato in un teatro in forma di mini Musical a Pisa al Teatro Verdi, insieme a Laura Silo della Proscaenium. Certamente mi piacerebbe e mi hanno già chiesto di preparare qualcosa, ma il lavoro è tanto, faccio tante cose dunque ci vorrà un po di tempo ma ce la faremo!”

Cosa auguri e cosa ti auguri per il 2016, iniziato orami da un mese?

“Questo nuovo anno per me è decisivo per tanti fattori, per tanti desideri e sogni che voglio realizzare. Un sogno era quello di scrivere musiche per la colonna sonora di un film ed è fantastico il fatto che da settembre sto proprio preparando anzi finendo quattro brani per la colonna sonora di un film che si chiama ‘Buon lavoro’ del bravissimo regista Marco Demurtas di Sassari! Un film che uscirà a breve e piacerà molto, ne sono sicura”

Saluta i nostri lettori!

“Prima di tutto vorrei dire ai lettori grazie per il tempo che hanno dedicato a leggere quello che ho raccontato. E poi voglio fare gli auguri a ognuno che possa trovare dentro di sé nel profondo del proprio cuore qualcosa che ama fare e che possa riuscire a realizzarlo..un sogno. Grazie a te Faby per essere riuscita a fare delle domande che mi hanno motivato a raccontare tante cose della mia vita, la quale vita ha un pezzo della vita di tutti perché condividiamo la musica la poesia e la voce!”

La redazione di Seven Press ringrazia nuovamente Clara Serina e le augura di realizzare tutti i suoi sogni!

Fabiana Rebora