Si ispira a Paul Pogba e Arturo Vidal, anche se… “Sono più un mediano incontrista e non ho i piedi buoni ma loro due sono giocatori straordinari e per me rappresentano entrambi il modello ideale di calciatore a cui ispirarmi“.
Lorenzo Di Pietro, juventino doc, classe 2000, è uno dei pilastri degli Allievi Fascia B del Ligorna guidati dal tecnico Michele Tumminiello. Una sorta di jolly, vista la sua duttilità nell’agire sia a centrocampo che in difesa: “Se dovessi scegliere giocherei sempre come centrocampista – spiega Lorenzo – perché mi diverto di più e sono a mio agio quando spezzo la manovra avversaria, ma se il mister decide di arretrarmi cerco sempre di farmi trovare pronto. Quest’anno stiamo lavorando in funzione della prossima stagione, quando ci misureremo con i Regionali e avremo a che fare con avversarie più forti e sarà davvero un piacere misurarsi contro altre realtà. Il nostro gruppo è molto unito, soprattutto fuori dal campo dove siamo amici e ci frequentiamo: io e altri compagni siamo arrivati dal Baiardo, altri ancora da società diverse e insieme stiamo crescendo grazie agli insegnamenti di un grande allenatore, Tumminiello, che avevo già avuto ai tempi del Molassana, società nella quale sono nato e cresciuto calcisticamente. Stiamo disputando un buon campionato, attualmente siamo quinti in classifica e la speranza è quella di toglierci più soddisfazioni possibili: purtroppo abbiamo pareggiato troppe partite, nonostante il miglior attacco del girone, perché è mancata quella dose di cattiveria agonistica che ci avrebbe consentito di ottenere più punti. Abbiamo la fortuna di giocare in una società come il Ligorna ben strutturata e composta da dirigenti e allenatori di primissimo livello, e il mio sogno sarebbe esordire un domani in prima squadra, magari in serie D. Sarebbe stupendo, perché rappresenterebbe un traguardo prestigioso e chissà che non possa essere anche un trampolino di lancio. Meglio mantenere i piedi a terra, però, perché il calcio è una passione che ho sempre avuto, mi diverte e sono felice, fermo restando che lo studio è fondamentale per il mio futuro.






