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Sampdoria: Montella è l’uomo giusto al momento sbagliato

Il salvatore della patria sta faticando a trovare la strada. L’aeroplanino è stato accolto come l’uomo perfetto per trascinare la Sampdoria dopo l’era Zenga e invece qualcosa non sta andando nella direzione giusta.Nove punti in quattordici gare, squadra inabissata nelle sabbie mobili della zona retrocessione con una difesa da spavento e un’identità ancora tutta da scoprire. L’allenatore, come sempre, diventa colpevole di una situazione difficile anche se gli errori arrivano spesso da chi sta più in alto di lui. La cessione di Eder è stata scellerata per i modi e i tempi in cui è arrivata. L’italo-brasiliano era fondamentale e senza di lui la Sampdoria è definitivamente naufragata.

Ferrero

Massimo Ferrero con la sciarpa della sampdoria

La società verrà contestata a fine stagione, almeno questa è stata la scelta dei tifosi che ora vogliono accompagnare la squadra verso la salvezza. Montella avrà il loro aiuto nell’impresa di risollevare i blucerchiati. Il mister dovrà invece trovare il modo di trasformare il gruppo. A questa Sampdoria manca il cuore e quella consapevolezza di dover lottare su ogni pallone per raggiungere l’obiettivo. L’allenatore per primo deve calarsi nella parte di chi annaspa e solo con grinta e passione può allontanare l’incubo.

Ma perché Montella non è riuscito già a salvare la Sampdoria?

Gli esperti lo hanno bollato come allenatore incapace di prendere in mano una squadra in corsa. Difficile dare questa etichetta visto il contesto blucerchiato. Altri opinionisti pensano che uno come lui non possa lottare per le zone basse della classifica ma sia più uno da “big”. La sensazione è che in realtà il matrimonio tra il tecnico e Ferrero sia arrivato solo nel momento sbagliato. Prendere la situazione in corsa per chi vuole imporre il proprio gioco non è semplice. Quando è arrivato Montella ha trovato una squadra già scarica sia emotivamente (gli obiettivi erano ben altri) che fisicamente. Ora la Samp corre per 90 minuti ma continua ad essere attanagliata dalla paura. L’allenatore avrebbe bisogno di tempo per le sue soluzioni di gioco e per lavorare sulla testa dei giocatori. Ma il tempo è una delle tante cose che manca: domenica arriva il Frosinone senza i tre punti la missione salvezza diventerebbe molto complicata.

Liguria Sport